Crea sito

Lifestyle

La cura per la tavola

La cura della tavola dueLa cura per la tavola perché curare ogni dettaglio vuole dire attenzione per l’ospite.

Ho sempre amato l’home decor, l’arredamento e tutto ciò che riguarda la cura dei dettagli in casa.

In modo particolare  presto attenzione alla cura della tavola quando ci sono ospiti: amici, parenti.

La buona accoglienza di un ospite in casa propria parte, innanzitutto, dalla cordialità, l’affetto con cui si riceve l’ospite.

Si aprono le porte della propria casa, si permette all’altro di entrare nella propria sfera di intimità domestica e famigliare.

privata”. L’ospite si accomoda sul tuo divano, usa le tue stoviglie, guarda le tue foto di famiglia, condivide il tuo spazio!

L’atto dell’accoglienza è sempre legato ad un’apertura verso l’altro ed un chiaro segnale di volontà di entrare in contatto più intimo con colui che ospitiamo, non credi?

Ho “inaugurato” il periodo natalizio (come sai per me l’ atmosfera natalizia inizia già a fine novembre 😉 ) con un pranzo con amici: ho accuratamente scelto il tovagliato (ricami delle bis-nonne), stoviglie Mikasa  e accessori per la tavola acquistati duranti viaggi in giro per l’Italia.

Ho posto al centro della tavola  delle candele. Il fuoco della fiammella crea una calda atmosfera, anche durante un pasto diurno!

Ho scelto accuratamente segna-posto e sottobicchieri, acquistato fiori freschi posti in un vaso al centro della tavola stessa.

Su i miei carrelli Kartell ho dispostole tazzine da caffè e i bicchierini per i liquorini post pasto e una ciotolina in cristallo con cioccolatini golosi.

Il pasto ha rispecchiato ogni canone dell’enogastronomia della mia terra: antipasti, primi e vino rosso di stagione, tante verdure e dolci  tipici (di cui ti parlerò nei prossimi blog post 😉 )

Inizia così la stagione più conviviale dell’anno in cui si condividere emozioni e… gioie della buona tavola.

La cura della tavola

 

Condividi su

Blogging… in love!

Qualche mese fa sono approdata su twitter.

Non credevo che presto avrei anche iniziato a “fare blogging”, io che ho sempre guardato con sospetto il mondo del web (seppur incuriosita dalle sue dinamiche)

Il blogging, fenomeno decisamente in rapida ascesa nel mare magnum di internet. Se vuoi conoscere come nasce un blog e in cosa consista il blogging clicca qui .

Ho iniziato timidamente a “cinguettare” sugli argomenti a me più cari: maternità, letteratura, arte.

Da twitter (che rimane il mio social d’elezione) sono passata gradualmente all’apertura di questo blog che gestisco con gioia.

Oltrechemamma è un po’ come se fosse il mio “figlio maschio”, dopo due donzelle c’era bisogno di un cavaliere 😉 

Già da ragazzina, in realtà, avevo un piccolo blog, un virtual space che riempivo di emozioni, avvenimenti, vita di ogni giorno, vita di adolescente impegnata, ma pur sempre adolescente.

Rinasco con Oltrechemamma sperimentando un modo più “maturo” di fare blogging, in primis perché sono cresciuta e, secondariamente, perché il mondo dei blog attualmente contempla un maggior modo di esprimere se stessi sotto varie forme concedendo quindi più spazio a chi racconta e a chi ascolta.

Il mio blog racchiude la mia vita di madre, di professionista, di donna appassionata di poesia e belle lettere, di arte.

Ammetto, però, di aver avuto qualche resistenza prima di lanciarmi in questa avventura da blogger: un blog va aggiornato di frequente, richiede un certo impegno una certa competenza di base del sistema informatico e della piattaforma su cui si decide di installarlo.

Ho maturato l’idea di aprire Oltrechemamma (malgrado una vita che corre a mille km/h e quindi densa di impegni di varia natura) dopo che la mia amica fondatrice del blog My Serendipity mi ha invitata come guestblogger sul suo blog.

Da un articolo riguardante una “ricetta kids” sono arrivata a scriverne un altro sul counseling, poi sul tempo libero ed il benessere e, parallelamente, cresceva la mia amicizia con la mia Serendipity 😉 E’ stata proprio lei a suggerirmi di aprire un blog tutto mio, ad incoraggiarmi a coltivare uno spazio personale sul web.

Nasce Oltrechemamma, compio i miei primi passi da blogger, continua l’amicizia con My Serendipity e se ne intrecciano di altre con donne, mamme e professioniste in gamba e simpatiche.

Tenevo molto  a scrivere questo blog post con cui ringrazio “pubblicamente” la mia My Serendipity per avermi “iniziata” all’ “arte del blogging prodigandosi con consigli e pareri sempre graditi.

Mi fa piacere segnalarti il suo blog e lo shop ad esso connesso: Myserendipityshop , un vero negozio on-line in cui troverai solo accessori realizzati artigianalmente da My Serendipity!

Ho acquistato uno scaldacollo splendido, morbido e versatile proprio dal suo e-store e posso dirti che si tratta di un pezzo realizzato con maestria e… con il cuore!

My Serendipity vuole stupire il suo cliente  regalare emozioni, non ti svelo di più: connettiti al suo shop e capirai cosa vuo dire vendere emozionando!

Buon Shopping!

oltrechemamma blogging

Condividi su

Il mio Albero di Natale

albero di nataleCome ogni anno a fine Novembre realizzo il nostro Albero di Natale

Perchè così in anticipo?

Fin da bambina il Natale è stato il periodo dell’anno che ho atteso con più ansia, anche più delle lunghe vacanze estive al mare.

Luci, colori, musiche… mi piace tutto del Natale e tutto mi emoziona ancora adesso, probabilmente perchè ricordo il periodo natalizio come il più piacevole momento vissuto da me bambina con i miei familiari.

Il tempo passa ed ora come mamma vivo il Natale con ancor più grande felicità perchè leggo nello sguardo delle mie figlie desiderio di armonia e di allegria!

ecco quindi che ho già realizzato già il nostro Albero di Natale, cos’ l’atmosfera la viviamo proprio tutta e più a lungo 😉 

Ti descrivo nel dettaglio come è stato addobbato il nostro Albero di 2,10 mt di altezza:

  • 300 luci led bianco caldo
  • stelline e cuoricini in feltro (60) realizzate da una mia amica con buona attitudine ai lavori manuali
  • 3 befanine (acquistate in uno dei mercatini di Natale qui in città)
  • un orsetto in vetro soffiato acquistato a Venezia qualche anno fa
  • un cuore in legno lavorato della linea, che adoro, My Doll (questo cuoricino è stato la bomboniera del primo compleanno di big V)

Semplice e con predominanza del colore bianco per rimanere in sintonia con i colori dell’arredamento del mio salotto (bianco e nero). 

Ho appeso un cuore bianco sia in prossimità della libreria che in camera delle bambine, un cuore che rappresenta l’amore che ci lega.

Per l’illuminazione in giardino non ho ancora provveduto, ma credo che sceglierò ugualmente luci led bianche in linea di continuità con quanto allestito all’interno della casa.

Anche l’Albero di Natale è un oggetto di arredamento, oltre a rivestire il ruolo di “Re” del periodo natalizio. C’è chi ama, come me, addobbarlo con gli stessi colori della casa, chi lo vuole coloratissimo, chi lo sceglie “mini” e solo come oggetto simbolico del Natale.

Scrivo questo blog post proprio mentre Lui (il mio Albero) luccica e mi tiene compagnia. Mentre lo ammiro si affollano nella memoria tanti ricordi di me bambina e rivivo, ancora una volta, la magia del Natale.

 

Un Abete Speciale, G.Rodari

Quest’anno mi voglio fare
un albero di Natale
di tipo speciale,
ma bello veramente.
Non lo farò in tinello, lo farò nella mente,
con centomila rami,
e un miliardo di lampadine
e tutti i doni
che non stanno nelle vetrine.
Un raggio di sole
per passero che trema,
un ciuffo di viole
per il prato gelato,
un aumento di pensione
per il vecchio pensionato.
E poi giochi,
giocattoli, balocchi
quanti ne puoi contare
a spalancare gli occhi:
un milione, cento milioni
di bellissimi doni
per quei bambini
che non ebbero mai
un regalo di Natale,
e per loro un giorno
all’altro è uguale,
e non è mai festa.
Perchè se un bimbo
resta senza niente,
anche un solo, piccolo,
che piangere non si sente
Natale è tutto sbagliato.

 

 

Condividi su

Instillare fin da piccoli il senso del decoro

È iniziato l’asilo da due mesi e la vita delle mie piccole è cambiata.

Ora ogni giorno escono, sono inserite nel contesto classe, incontrano le maestre ed i loro compagni.

Da sempre ho avuto cura della pulizia a dell’ordine delle mie bimbe perchè ritengo che questa accortezza sia necessaria per instillare un certo senso del decoro fin da piccoli.

Nella mia vita a 100 km/h di madre e professionista cerco di sfruttare al meglio ogni istante per prestare la dovuta attenzione anche ai dettagli che riguardando l’aspetto esteriore e formale delle pupe.

Nello specifico, controllo accuratamente che i grembiulini e gli abiti delle piccole non presentino macchie (ahimè, quante macchie ostinate sui candidi grembiuli e sugli abitini dei nostri figli! 😛 ). 

Per fortuna da oggi ho un validissimo alleato: USE gran bucato (e ho fatto anche una rima baciata 😉 ) 

Sono diversi anni che, purtoppo, soffro di dermatite da contatto per cui ho bisogno di selezionare accuratamente i prodotti da utilizzare per la detersione sia per gli ambienti domestici sia per quanto riguarda i capi di abbigliamento.

Sicuramente la lavatrice offre una soluzione perfetta per il lavaggio degli indumenti e le alte temperature consentono alle macchie di sciogliersi abbastanza bene ma spesso solo il lavaggio non basta e, quindi, bisogna pretrattare. 

Mi ritrovo molto di frequente con le mani a stretto contatto con lo smacchiatore strofinando sulla macchia di un grembiulino (odiose quelle di sugo e cioccolata!!!) e se il detersivo che utilizzo è aggressivo ne risente in primis la mia pelle e poi anche il tessuto che perde colore e compattezza.

Ho scoperto con gioia i detersivi a marchio USE, formulati per detergere nel completo rispetto della pelle e della salute.

La scelta di materie prime diverse da quelle normalmente impiegate dai grandi marchi, ha infatti permesso all’azienda di ottenere un formulato finale certificato ipoallergenico dall’ISPE (Institut of Skin and Product Evaluation) e nichel tested dal Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Genova.

Per questi motivi sono ormai molti i dermatologi che li consigliano a chi soffre di allergie e dermatiti da contatto, molto frequentemente causate proprio dai metalli pesanti (nichel, cobalto e cromo) presenti nei comuni detersivi delle grandi multinazionali, presenti soprattutto nella GDO.

Vedi il simbolo sottostante? Caratterizza i prodotti USE rendendo il prodotto liquido di sapore amaro e riducendo la possibilità che un bimbo possa ingerirlo (ovviamente il bambino va sempre tenuto sotto sretto controllo e mai lasciato in prossimità di prodotti chimici, questa è una regola di prevenzione valida per tutti i tipi di sostanze presenti in casa).

 

BITREX
Una caratteristica dei prodotti Ipoallergenici USE e’ la presenza del Bitrex, la sostanza inerte definita “la più amara al mondo”. Totalmente inodore ma dal sapore amarissimo e disgustoso, riduce la possibilità che i bambini ingeriscano accidentalmente i detersivi.

“kids hate it, parents love it!”

Il gran bucato USE è sicuro sulla pelle perchè:

TESTATO IPOALLERGENICO
Il prodotto viene testato per verificare che il rischio di indurre allergia sia minimo o assente. Il test si effettua su volontari umani e consiste nell’applicare una pezza di tessuto lavata con il prodotto, sulla cute della schiena con modalità occlusiva per 48 ore. Subito dipo la rimozione della celletta e dopo 24 ore e 48 ore si effettua un controllo dermatologico per evidenziare l’eventuale comparsa di reazioni cutanee allergiche.

Inoltre rispetta le piante e l’ambiente naturale poichè assolutamente non fitotossico:

NON FITOTOSSICO
Testato presso i Laboratori dell’Università di Genova per valutare eventuali effetti fitotossici. Effettuato mediante valutazione di allungamento radicale e mediante analisi al Microscopio Elettronico a Scansione (SEM) di superfici fogliari di piante ornamentali. L’analisi ultramicroscopica condotta su superfici fogliari trattate con il prodotto (dosaggio inferiore o uguale a 30 g/lt) non evidenziano alterazioni morfologiche a carico dello strato dell’epidermide superiore. Tali risultati sono concordi con i dati ottenuti mediante test di germinazione e allungamento radicale condotto su semi di favino (Vicia faba cv. minor), entro lo stesso range di dosaggio (inferiore o uguale a 30 g/lt).

Se vuoi conoscere ulteriori caratteristiche di questo detersivo così formulato per il rispetto dell’ambiente, della persona e dei tessuti puoi cliccare  qui. Su questo sito anche molte altre info sul mondo di USE.

Posso sicuramente affermare che sia USE Gran Bucato che USE Via Macchia compiono egregiamente il proprio lavoro, sia in lavatrice che con lavaggio a mano (quante volte ti ritroverai come me a cercare di smacchiare grembiulini, magliette stampate, pantaloni sporchi di terra perchè il tuo bimbo ha giocato fuori)! 

Inoltre l‘Ammorbidente USE conferirà il “tocco finale” ai tuoi capi che oltre ad essere smacchiati e sanificati saranno morbidi e profumati!

Use coccola te madre e, indirettamente, anche il tuo bambino!
USE

Condividi su

Foodball: alimentazione e bambini

Oggi mi rivolgo a te mamma che, come me, hai a cuore la corretta alimentazione dei tuoi bambini e che ti informi (e ti formi) per aiutarli a nutrirsi sempre meglio attraverso un regime alimentare sano.

Le mie bambine, come forse saprete, sono piccine (la prima ha quasi 4 anni e la seconda 23 mesi) ma per entrambe ho impostato (non imposto, però, perchè in educazione le imposizioni sono solo dannose) uno stile alimentare salutare.

Sicuramente per me un’ alimentazione corretta non corrisponde a  un’ alimentazione poco gustosa. Anzi!

Fin dallo svezzamento ho cercato di indirizzare le scelte alimentarsi su cibi freschi e cotti senza l’aggiunta di grassi; il pasto è, quasi sempre, composto da carboidrati, proteine e verdure. Il mio “quasi sempre” nasce dalla difficoltà, che alcune di voi forse riscontreranno, nel far ingoiare il” boccone meno saporito”: penso alla difficoltà di far apprezzare, alla mia bimba più grande, il gusto degli spinaci o di una mela, di un filetto di merluzzo o di una pasta condita con un intingolo che non sia sugo… che fatica, lo ammetto! 

La mia seconda bimba invece mangia volentieri tutto, anche ciò che risulta meno appetitoso a molti bambini. 

Con il trascorrere del tempo con big V, però, le piccole battaglie quotidiano sulla pietanza da mandar giù con meno piacere sono diventate meno frequenti sia perché condivide il pranzo con gli amichetti all’asilo (spirito di condivisione ed allegria) sia perché, ad es. cerco di rendere il momento della cena conviviale e ludico. Come? Creando faccine buffe con le verdure (un topolino, un gatto con lunghi baffi di carote, un pagliaccio con un naso rosso ravanello), presento il pesce in un piattino come se fosse una distesa di neve e le olive dei piccoli pupazzetti panciuti! 

Insomma, complice il tempo che passa (ogni bimbo si adatta alle novità più o meno velocemente), il modo giocoso di proporre una pietanza e tanta buona volontà e big V inizia a non affrontare il tempo del pasto come una tortura 🙂

A proposito di modalità ludiche e creative, ma sicuramente prima di tutto PEDAGOGICHE, ti parlo di Foodball! 

Le analogie con il gioco del calcio sono presenti in Foodball, ma lo sport, in questo caso, è una grande metafora attraverso cui veicolare al bambino un unico messaggio: alimentarsi con correttezza e gusto aiuta a crescere meglio!

logo_foodball1

Dunque, Foodball è un format crossmediale di edutainmment sui temi dello sport e dell’ educazione alimentare.

L’obiettivo è trasmettere ai bambini il concetto del “mangiar bene e vivere sano” in modo divertente e coinvolgente e a tal fine utilizza la metafora narrativa del calcio e dello sport.

Il 31 Ottobre è terminata Milano Expo 2015 e, dopo sei mesi di eventi e approfondimenti sul tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”, una delle sfide più importanti sarà quella di riuscire a tenere alta l’attenzione su questo importante tema con tutte le implicazioni connesse anche in ambito educativo.

FOODBALL si caratterizza per la sua natura CROSSMEDIALE, ovvero per la sua offerta di contenuti e strumenti di apprendimento varia ed eterogenea.

Inoltre, utilizza l’ EDUTAINMENT e la GAMIFICATION per sviluppare prodotti digitali per condurre i bambini ed i ragazzi alla scoperta degli aspetti analogici della VITA ALL’ARIA APERTA: la campagna, i prodotti agro-alimentari, l’orto, la socialità dello sport.

Il format si sviluppa su 3 livelli:

MEDITERRANEA FOODBALL CLUB, 
Teatro Argentina dal 21 Novembre al 20 Dicembre 2015

di Gigi Palla, Nicola Sapio e Gianfranco Teodoro. Regia di Gigi Palla, con una esperienza ventennale con i ragazzi.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Roma, si rivolge ai bambini (5-12 anni), che possono assistere allo spettacolo sia con le scuole (repliche infrasettimanali alle 10.30) che con le famiglie (il Sabato alle ore 16 e la Domenica alle ore 11).

 

FOODBALL Game, schema di gioco su cui si basano il progetto e il format di edutainment. Il FOODBALL Game si compone di un sito web  e di una App che permettono al bambino di giocare ed al genitore di interagire con lui, facendogli acquisire le nozioni legate alla corretta alimentazione e al vivere sano. Con il FOODBALL Game si potrà dare vita ad un vero fanta mercato, in cui creare giocatori e costruire la propria squadra, seguendo attentamente le regole della dieta mediterranea. Lo schema di gioco sarà quindi a piramide, 4-3-2-1 : una barriera in difesa, equilibrio al centrocampo, forza, potenza e calorie in attacco

-FOODBALL School Lab, in collaborazione con l’Università degli studi Roma Tre. In particolare, la facoltà di Scienze dell’Educazione effettuerà con alcuni studenti del laboratorio “formazione-lavoro” diretto dalla Dr.ssa Valeria Caggiano, un lavoro di ricerca e di analisi rivolto a bambini, insegnanti e genitori attraverso la somministrazione di un questionario, la realizzazione di focus group a scuola e attività di tutoring per supportare i progetti che le scuole realizzeranno dopo aver partecipato ai laboratori e aver assistito allo spettacolo.

Inoltre il format, attraverso accordi e partnership con società professioniste di settore, intende continuare il suo sviluppo anche  attraverso altri media come progetti editoriali (libro pop up, manuale) e multimediali (dvd, docufiction) serie e programma TV, cartone animato, giochi tradizionali (da tavolo, album di figurine, cards) e videogame.

Il TARGET di questo progetto, interessantissimo e così magistralmente strutturato, è composto in gran parte da NATIVI DIGITALI ( ovvero, bambini ed adolescenti che definisco “ad alto tasso tecnologico”, che sono nati nell’era del web e delle new technologies e che sanno perfettamente muoversi in un siffatto contesto)

Ti invito a cliccare qui per avere ulteriori dettagli circa questa iniziativa stimolante ed educativa per tuo figlio e non solo! 

Il connubio tra alimentazione corretta e sport è davvero l’elisir di una vita sana per i bambini/ragazzi e anche per gli adulti.

clicca qui per una speciale promozione per te!

Condividi su

1 2 3 4 5