Crea sito

Lifestyle

La felice interazione cane-bambino

Il mio piccolo cane – un battito di cuore ai miei piedi.
Edith Wharton

Amore e compagnia, senza nulla pretendere in cambio.
L’affetto di un cane verso il proprio padrone è davvero senza costrizioni e condizioni.
Sai che avere un cane e prendersene cura è, in certi casi, persino terapeutico? 
In un prossimo post ti parlerò dei benefici della “pet therapy” e ti guiderò alla scoperta di emozioni speciali regalate da un animale al proprio padrone.
Nelle righe sottostanti, invece, riporto alcune considerazioni circa l’approccio bambino-cane.
La dott.ssa Stefania Gargiulo, etologa canina ed operatore cinofilo SIUA, parla dell’ esperienza, in doppia veste di padrona ed operatrice specializzata , con il suo cane e sottolinea l’importanza di un’educazione cinofila da impartire ai bambini già in tenera età.


Quando passeggio con il mio cane Oliver (un Golden Retriever con sguardo da tenerone e corpo abbastanza possente) mi capita molto spesso di incrociare due tipologie di bambini: quelli che urlano e vogliono accarezzarlo e quelli che si scansano pensando, forse, sia un leone. 
E i genitori, come reagiscono?
Purtroppo molti di loro non sanno come comportarsi, vuoi per inesperienza con l’animale, vuoi per una propria paura magari mai affrontata. Tanti sono coloro che dicono ai propri figli ” non ti avvicinare che morde” !
Fortunatamente altri, quelli che io stimo, invitano i bimbi a chiedermi se possono accarezzarlo.
Ecco, io credo che nella nostra società, dove ormai un cittadino su due possiede un cane, manchi una certa sensibilità verso un tema fondamentale: l’educazione cinofila.
Ho sentito raramente parlare di progetti realizzati negli istituti scolastici in cui  alcuni professionisti ( come,ad esempio, gli educatori cinofili) insegnano ai “cuccioli d’uomo” come approcciare ad un cucciolo di cane…
 La SIUA ( Scuola di Interazione Uomo Animale ) offre la possibilità di acquisire “fondamenti teorici e applicativi per realizzare progetti di zooantropologia didattica nelle scuole, ludoteche, centri ricreativo-didattici e centri per vacanze estive”.
Spesso, infatti, neppure i genitori sanno come ci si avvicina ad un cane e non hanno, quindi, gli strumenti per poter trasmettere queste informazioni preziose ai propri figli. 

I cani hanno un modo di comunicare diverso dal nostro, loro quando si presentano fanno la tipica ” U ” ovvero annusano le parti intime per capire chi hanno di fronte, di che sesso sia, quanti anni abbia e il suo stato emotivo per poi decidere se interagire o meno con lui.
L’uomo, per ignoranza o per poca attenzione,rispetta molto poco il cane e il suo primo approccio è frequentemente “frontale”: spesso una vigorosa carezza sulla testa è percepita dal cane offensivo!
Pensate quanto sono pazienti con noi questi esseri che sopportano una comunicazione per loro così sbagliata!!!
Mi chiedo, allora, se insegnare ad un bambino il giusto approccio con il pet possa portare a minore terrorismo, creando molti più connubi meravigliosi..

Bisognerebbe, quindi, iniziare sin da piccoli a conoscere l’etogramma del cane, il suo modo di comunicare, le sue esigenze, come giocarci… Ed ecco che i bimbi potrebbero rispondere ai quei genitori tanto terrorizzati ” non ti preoccupare non morde, vieni come me ti faccio vedere come devi fare” …
Naturalmente mai sottovalutare il pet-owner o, come preferite, il proprietario che deve sempre dirci se si può accarezzare o meno il  cucciolo: noi possiamo dare tanti strumenti ai bambini ma ogni individuo è diverso.
E’ fondamentale, sia per educazione che per prevenzione, chiedere al padrone del cane se l’avvicinamento, l’accarezzamento possa arrecare fastidio.
Il mio sogno è che nelle scuole si possa finalmente affrontare questa nuova tematica: il rapporto in continua evoluzione tra uomo e cane.. perché la società si evolve sempre di più e noi dobbiamo essere al passo 🙂

Dott.ssa Stefania Gargiulio                mail: stefyunina@hotmail.it

 

caneBiografia La Dott.ssa Stefania Gargiulo si laurea in  Scienze Biologiche presso l’ Università degli Studi Federico II di Napoli e si
specializza in “Biodiversità, conservazione e qualità ambientale” con 110 e lode discutendo la tesi sperimentale “L’apprendimento sociale nei cani”.
 È operatore ed educatore cinofilo certificato SIUA

                                                                                                         
                                                                                              

 

Condividi su

Dieta in gravidanza: niente ansie a tavola!

Dieta in gravidanza: niente ansie a tavola!

È questo il titolo che la dott.ssa Federica Marchese, biologa nutrizionista, ha deciso di attribuire al suo articolo sulla corretta alimentazione da seguire durante i nove mesi di gestazione.

Al termine troverai qualche breve nota sul suo profilo professionale.

Se hai domande da rivolgere alla dott.ssa Marchese scrivi all’indirizzo del blog: oltrechemamma@gmail.com o nella sezione “commenti” al termine dell’articolo.

Buona Lettura!


Oggi si fa un gran parlare della dieta in gravidanza, i medici sono sempre più attenti al peso della futura mamma e controllano attentamente che non aumenti troppo, sono terminati i tempi della raccomandazione delle nonne di “mangiare per 2”. In realtà, se si conduce un’alimentazione senza troppi eccessi, questa non cambia molto durante i nove mesi di gestazione…

dieta in gravidanza pancione

Certo occorre prestare più attenzione all’igiene a tavola; bisogna escludere tutti i cibi animali crudi o poco cotti, come gli insaccati e i salumi, evitare di consumare le verdure crude o gli alimenti non lavati in prima persona o da qualcuno di fiducia, bisogna lavare bene anche le mani dopo aver manipolato alimenti crudi prima di toccare occhi o bocca. Tutto questo per evitare parassitosi o intossicazioni alimentari, che allo stato attuale non sono frequenti nei paesi industrializzati come il nostro, ma è giusto ridurre al minimo il rischio. E’ da eliminare anche l’alcol, che attraversa la barriera placentare, pensate ai danni che una dose media crea all’uomo e proporzionate il tutto in scala, ne occorre una decisamente inferiore per creare gli stessi effetti in una persona “alta” pochi centimetri. Lo stesso discorso può essere applicato alle sostanze eccitanti come la teina e la caffeina, quindi si consiglia di ridurne l’assunzione.

Il resto delle raccomandazioni sono per la salute della mamma e per fornire i nutrimenti necessari alla crescita del piccolo. Non esagerare con fritti (non eliminare, ma non esagerare! La donna in gravidanza non è una donna malata), con i piatti elaborati o molto conditi per due ragioni: il tempo di digestione si rallenta, soprattutto negli ultimi mesi quando il bimbo preme sullo stomaco e questo tipo di pietanze necessita di una digestione più lunga, allo stesso modo può essere giusto inserire degli spuntini a metà mattina e pomeriggio per poter ridurre le quantità di cibo dei pasti principali; il secondo motivo è non sovraccaricare il fegato che lavora già in più durante la gravidanza.

È bene non esagerare nemmeno con gli zuccheri, questo non vuol dire escluderli totalmente o arrivare a desiderare un biscotto, vuol dire evitare di consumarne a tutti i pasti o spuntini, soprattutto quelli industriali; è consigliabile fare più torte o biscotti in casa, e questi o un po’ di cioccolato fondente possono assolutamente far parte della dieta quotidiana della futura mamma. Sempre più spesso si sente parlare di diabete gestazionale, negli anni sono cambiati i valori di riferimento per la diagnosi e la glicemia viene controllata di più, questo è per evitare che il feto nasca troppo grande complicando il parto o che aumentino i rischi di diabete e sovrappeso nel neonato.

I consigli che sicuramente rivolgo a ogni donna che viene da me durante questo fantastico periodo della sua vita è di consumare quotidianamente la frutta secca oleosa (noci, mandorle, nocciole ecc), i semi (sesamo, chia, lino, zucca ecc) e l’olio extravergine d’oliva per l’apporto degli acidi grassi essenziali, una piccola quantità di parmigiano, yogurt o latte per l’aumentato fabbisogno di calcio e fosforo, di preferire il pesce alla carne perché è ricco di omega 3 che contribuisce allo sviluppo del sistema nervoso del feto; di non esagerare con il sale per non accrescere il rischio di ipertensione, di consumare frutta e verdura ad ogni pasto e non escludere, ma allo stesso tempo non esagerare con i carboidrati complessi come pane e pasta.

dieta in gravidanza

In conclusione sono quasi le stesse cose che consiglio a ogni persona che vedo perché, come ho detto inizialmente, non cambia molto alle esigenze né caloriche né nutrizionali della donna in gravidanza, e i minerali di cui si ha un aumentato fabbisogno vengono forniti anche dagli integratori che vengono consigliati fin dalle prime settimane.

Dott.ssa Federica Marchese – Biologo Nutrizionista,  Salerno

Riferimento Telefonico 349/1355791   Contatto Facebook: Psiche&Nutrizione

 

dietaingravidanzaBiografia Dott.ssa Federica Marchese
Nata a Salerno nel settembre dell’86. Nel 2010 si laurea in scienze biologiche alla Federico II di Napoli e ha proseguito con la specializzazione in scienze della nutrizione umana presso il secondo Policlinico di Napoli. La laurea Magistrale è stata conseguita nel 2012 con acquisizione del titolo di Biologo Nutrizionista, ha proseguito con la formazione personale svolgendo attività di tirocinio presso il centro diabetologico e malattie metaboliche del distretto sanitario n° 67 ASL Salerno. Contestualmente ha cominciato un’attività di ricerca scientifica e volontariato presso il reparto di Cardiologia e quello di Chirurgia Bariatrica dell’Ospedale “G.Fucito” di Curteri (Mercato San Severino). Da subito ha cominciato ad approfondire le tematiche riguardanti i disturbi alimentari. Per seguire al meglio i pazienti con rapporto alterato e/o emozionale con il cibo ha realizzato, con la collega Psicologa Dott.ssa Sorgente, un percorso combinato di tipo psiconutrizionale. Attualmente continua a condurre le attività di ricerca scientifica e di volontariato oltre all’attività privata.

Condividi su

Carnevale “cartoon addicted”

Un carnevale da vere “cartoon-addicted” per le mie pupe: Frozen impazza anche a distanza di quasi 3 anni dal suo esordio cinematografico. 

Ricordi il mio post  ,qui sul blog, in cui parlavo di Frozen e del concetto di libertà? 

Le piccole non potevano che scegliere i costumi della regina Elsa, beniamina preferita!

Non c’è stato tentennamento quando ho chiesto loro che abito avrebbero voluto indossare a Carnevale: al bando le classiche mascherine dei più tradizionali cartoni Disney (che sono comunque bellissime e sempre molto apprezzate), le mie “frozenine” hanno subito esclamato a gran voce di desiderare l’abito di Elsa!

Il personaggio centrale del movie Disney è indiscutibilmente Elsa, ma ho trovato più carismatica Anna, sua sorella, esempio positivo per i tanti beniamini del cartone.

La scelta è, comunque, ricaduta su Elsa il cui abito di scena è in effetti  di forte impatto visivo sulle bimbe già molto vezzose e ammaliate dall’universo delle femminucce: mantelli, strascichi, abiti vaporosi e luccicanti, ricami…

Mi sono recata da H&M dove sapevo di trovare il costume di Elsa (trovi le immagini in basso).

Ho acquistato due abiti, due paia di scarpette perfettamente abbinate al vestito e un “must have” per il travestimento: la famosa treccia biondissima della cara beniamina 😉

Le” frozenine” non hanno saputo contenere, ovviamente, l’entusiasmo e una volta a casa hanno indossato i rifiniti abitini di scena!

Ad ogni prova di abito si abbina la colonna sonora del cartone che ormai big V sa perfettamente reperire su youtube e… via con le danze, le intonazioni ed interpretazioni delle canzoni (più o meno corrette 😆 ) del movie. Si danza spesso tra queste mura 😉

Ogni passetto di danza un po’ goffo, ogni acuto intonato maldestramente, ogni prova d’abito “di scena” mi ricorda (se mai ce ne fosse bisogno) di quanto adoro queste due donnine, queste “piccole me”.

Assaporo ogni istante della loro vita che profuma di gioia, di desiderio di scoprire, di conoscere, di vivere!

Le mie frozenine sono pronte per il prossimo veglioncino di Carnevale (in programma ce ne sono ben 5, siamo solo a quota uno) ed io ad accompagnarle in uno dei loro tanti mirabolanti viaggi con la fantasia.

Condividi su

Frozen in love!

Ricordi il mio post su Frozen intitolato “All’alba sorgerò: il termine destino spiegato ad una bimba” ? 

Mi torna spesso in mente la canzone intonata da Elsa, protagonista del celebre film Disney per due motivi: il primo è che questa è una delle canzoni preferite della mia big V (quasi quattrenne), il secondo è che il testo parla del concetto di libertà e di autodeterminazione, assai complesso da spiegare ad un bimbo ma cosi magistralmente espresso un una canzonetta da movie per l’infanzia.

Io donna che amo la libertà, io mamma che mi impegnerò ad insegnare alle mie figlie cosa significhi la libertà e quanto sia fondamentale facciano proprio questo concetto per vivere una vita piena e consapevole.

Non mi soffermo su “elucubrazioni” quasi filosofiche (tra l’altro è tardissimo, sono le 23.30 e sono decisamente meno pronta a disquisire su riflessioni sulla vita 😉  😀 ) ma ti scrivo perchè, a proposito di Elsa e Frozen, con gioia ti riporto una mia esperienza di shopping on-line; una di quelle che va raccontate per forza perchè sai che certe volte puoi aiutare il tuo lettore ad avere fiducia piena in chi ti propone la merce che stai cercando attraverso il web.

Ti parlo della mia positiva (ed oserei dire persino entusiasmante!) esperienza con Toc Toc Shop, non un semplice sito di e-commerce, ma una società ben strutturata istitutuzionalmente ed “emozionalmente”, che vuole porsi come riferimento solido nel mare magnum del commercio on-line destinato al mondo dell’infanzia.

I punti di forza di Toc Toc Shop?

  • Velocità
  • Affidabilità
  • Offerta commerciale variegata
  • Sito dalla grafica semplice e lineare, ma non monotona
  • Toni non chiassosi nei testi del sito
  • Forte orientamento all’acquirente, senza però stordirlo di informazioni, talvolta, decisamente inutili.

Su Toc Toc Shop ho deciso di ordinare due zainetti e una scatola per riordinare, tutto con tema…indovinate? Frozen, of course;) 

Nella nostra casa impazza la “Frozen Mania” ed anche le nostre scelte di acquisto vertono su prodotti raffiguranti Elsa o Anna, le famose sorelle del cartone!

Nella foto a piè di pagina noterai quanto siano sfiziosi gli zainetti per l’asilo delle mie pupe: capienti, multitasche e con ottime finiture.

La “scatola” porta giochi (io l’ho utilizzata in tal modo) è “robusta”, dai colori sgargianti e dettagli curati. Pratica, capiente ed esteticamente molto piacevole, raffigura proprio la tanto amata beniamina Elsa!

Insomma, il mio “feedback” è stato davvero positivo e questo post è l’occasione per manifestare una reale soddisfazione di mamma-acquirente (e si, pare che dalle statistiche emerga che noi mamme amiamo mooooolto lo shopping in rete per i nostri pargoli ;-))

Tornerò a bussare con un “toc toc”  😉  alla porta di questo bel negozio on-line e, sono certa, le mie aspettative non saranno mai tradite.

Buona navigazione su Toc Toc Shop

Ps. Non perdere la speciale sezione Merry Disney, manca poco al Natale ma tante sono le idee che troverai qui per dare un tocco giocoso all’home decor natalizio della tua casa  😉

frozen

Condividi su

1 2 3 4 5