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Caramelle senza tempo: le Galatine

Nelle Galatine ( nate nel 1956 ) c’è il sapore della mia infanzia, dei pomeriggi trascorsi con le compagne a fare i compiti gustando queste caramelle così buone da finire il sacchetto! 

Ricordo bene che mia madre che riponeva nella tasca esterna del mio zainetto ogni giorno una galatina così da poterla assaporare a scuola durante l’intervallo insieme al consueto panino.

Non sono passati troppi anni da quei momenti tra i banchi di scuola (eh,eh sono una mamma giovane 😉 ) ma posso dirti che le  Galatine sono le mie caramelle preferite anche ora!

Mi ritrovo ad avere in bocca spesso due o tre di queste caramelle dal gusto inimitabile costituite dall’ 80% da latte e che contengono yogurt, miele e zucchero.

Sono contenta che anche mia figlia apprezzi il sapore di queste tavolette al latte che le concedo di mangiare senza indugio (ma, ovviamene sempre sotto mio stretto controllo).

Da estimatrice di questa caramella senza tempo non ho potuto non assaggiare le Galatine al gusto latte e fragola,dal colore rosa e persino profumate che puoi reperire nei formati da 115 gr e in stick da 36 gr.

La mia bimba (la maggiore tra le due) ne va matta, complice la passione per un frutto molto simpatico ai bimbi (la fragola appunto) e al, tanto amato dalle femminucce, colore pink 😉 

Pochi giorni fa ho preparato con mia figlia un pacco regalo per una sua compagnetta di classe da cui avrebbe trascorso un paio d’ore e ho inserito nel pacco regalo (una graziosa scatola in cartone rosa, per rimanere in tema) una morbida bambola in stoffa ed un pacco di Galatine gusto fragola: quanta gioia quando la piccola amica ha aperto il suo regalo, quanta fretta di scartare le sue tavolette al latte!

Le bambine hanno giocato con la bambola nuova tutto il pomeriggio con tanta allegria mentre gustavano le loro Galatine, perchè un’ esperienza (anche sensoriale, come quella di assaporare una caramella preferita) quando è bella e regala gioia e piacere assume una valenza maggiore se condivisa 😉 

Evviva le Galatine, il tempo che passa vissuto con amore ed il gusto che si “trasmette” ,immutato, da mamma a figlia  😉    

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#galatine #amolegalatine

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Foodball: alimentazione e bambini

Oggi mi rivolgo a te mamma che, come me, hai a cuore la corretta alimentazione dei tuoi bambini e che ti informi (e ti formi) per aiutarli a nutrirsi sempre meglio attraverso un regime alimentare sano.

Le mie bambine, come forse saprete, sono piccine (la prima ha quasi 4 anni e la seconda 23 mesi) ma per entrambe ho impostato (non imposto, però, perchè in educazione le imposizioni sono solo dannose) uno stile alimentare salutare.

Sicuramente per me un’ alimentazione corretta non corrisponde a  un’ alimentazione poco gustosa. Anzi!

Fin dallo svezzamento ho cercato di indirizzare le scelte alimentarsi su cibi freschi e cotti senza l’aggiunta di grassi; il pasto è, quasi sempre, composto da carboidrati, proteine e verdure. Il mio “quasi sempre” nasce dalla difficoltà, che alcune di voi forse riscontreranno, nel far ingoiare il” boccone meno saporito”: penso alla difficoltà di far apprezzare, alla mia bimba più grande, il gusto degli spinaci o di una mela, di un filetto di merluzzo o di una pasta condita con un intingolo che non sia sugo… che fatica, lo ammetto! 

La mia seconda bimba invece mangia volentieri tutto, anche ciò che risulta meno appetitoso a molti bambini. 

Con il trascorrere del tempo con big V, però, le piccole battaglie quotidiano sulla pietanza da mandar giù con meno piacere sono diventate meno frequenti sia perché condivide il pranzo con gli amichetti all’asilo (spirito di condivisione ed allegria) sia perché, ad es. cerco di rendere il momento della cena conviviale e ludico. Come? Creando faccine buffe con le verdure (un topolino, un gatto con lunghi baffi di carote, un pagliaccio con un naso rosso ravanello), presento il pesce in un piattino come se fosse una distesa di neve e le olive dei piccoli pupazzetti panciuti! 

Insomma, complice il tempo che passa (ogni bimbo si adatta alle novità più o meno velocemente), il modo giocoso di proporre una pietanza e tanta buona volontà e big V inizia a non affrontare il tempo del pasto come una tortura 🙂

A proposito di modalità ludiche e creative, ma sicuramente prima di tutto PEDAGOGICHE, ti parlo di Foodball! 

Le analogie con il gioco del calcio sono presenti in Foodball, ma lo sport, in questo caso, è una grande metafora attraverso cui veicolare al bambino un unico messaggio: alimentarsi con correttezza e gusto aiuta a crescere meglio!

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Dunque, Foodball è un format crossmediale di edutainmment sui temi dello sport e dell’ educazione alimentare.

L’obiettivo è trasmettere ai bambini il concetto del “mangiar bene e vivere sano” in modo divertente e coinvolgente e a tal fine utilizza la metafora narrativa del calcio e dello sport.

Il 31 Ottobre è terminata Milano Expo 2015 e, dopo sei mesi di eventi e approfondimenti sul tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”, una delle sfide più importanti sarà quella di riuscire a tenere alta l’attenzione su questo importante tema con tutte le implicazioni connesse anche in ambito educativo.

FOODBALL si caratterizza per la sua natura CROSSMEDIALE, ovvero per la sua offerta di contenuti e strumenti di apprendimento varia ed eterogenea.

Inoltre, utilizza l’ EDUTAINMENT e la GAMIFICATION per sviluppare prodotti digitali per condurre i bambini ed i ragazzi alla scoperta degli aspetti analogici della VITA ALL’ARIA APERTA: la campagna, i prodotti agro-alimentari, l’orto, la socialità dello sport.

Il format si sviluppa su 3 livelli:

MEDITERRANEA FOODBALL CLUB, 
Teatro Argentina dal 21 Novembre al 20 Dicembre 2015

di Gigi Palla, Nicola Sapio e Gianfranco Teodoro. Regia di Gigi Palla, con una esperienza ventennale con i ragazzi.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Roma, si rivolge ai bambini (5-12 anni), che possono assistere allo spettacolo sia con le scuole (repliche infrasettimanali alle 10.30) che con le famiglie (il Sabato alle ore 16 e la Domenica alle ore 11).

 

FOODBALL Game, schema di gioco su cui si basano il progetto e il format di edutainment. Il FOODBALL Game si compone di un sito web  e di una App che permettono al bambino di giocare ed al genitore di interagire con lui, facendogli acquisire le nozioni legate alla corretta alimentazione e al vivere sano. Con il FOODBALL Game si potrà dare vita ad un vero fanta mercato, in cui creare giocatori e costruire la propria squadra, seguendo attentamente le regole della dieta mediterranea. Lo schema di gioco sarà quindi a piramide, 4-3-2-1 : una barriera in difesa, equilibrio al centrocampo, forza, potenza e calorie in attacco

-FOODBALL School Lab, in collaborazione con l’Università degli studi Roma Tre. In particolare, la facoltà di Scienze dell’Educazione effettuerà con alcuni studenti del laboratorio “formazione-lavoro” diretto dalla Dr.ssa Valeria Caggiano, un lavoro di ricerca e di analisi rivolto a bambini, insegnanti e genitori attraverso la somministrazione di un questionario, la realizzazione di focus group a scuola e attività di tutoring per supportare i progetti che le scuole realizzeranno dopo aver partecipato ai laboratori e aver assistito allo spettacolo.

Inoltre il format, attraverso accordi e partnership con società professioniste di settore, intende continuare il suo sviluppo anche  attraverso altri media come progetti editoriali (libro pop up, manuale) e multimediali (dvd, docufiction) serie e programma TV, cartone animato, giochi tradizionali (da tavolo, album di figurine, cards) e videogame.

Il TARGET di questo progetto, interessantissimo e così magistralmente strutturato, è composto in gran parte da NATIVI DIGITALI ( ovvero, bambini ed adolescenti che definisco “ad alto tasso tecnologico”, che sono nati nell’era del web e delle new technologies e che sanno perfettamente muoversi in un siffatto contesto)

Ti invito a cliccare qui per avere ulteriori dettagli circa questa iniziativa stimolante ed educativa per tuo figlio e non solo! 

Il connubio tra alimentazione corretta e sport è davvero l’elisir di una vita sana per i bambini/ragazzi e anche per gli adulti.

clicca qui per una speciale promozione per te!

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Vino novello: assaporare l’autunno

Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.
(C. Baudelaire)

vinonovello

Questo vino novello è delizioso, dal color rosso rubino, sapido e di non alta gradazione.

Gusto un calice di questo vino durante il mio “secondo round”, sono sola davanti al pc e le 
bimbe dormono già da un paio d’ ore. Ascolto Carmen Consoli e scrivo, mentre molti dormono, io termino di lavorare. 

Oggi è S.Martino (per approfondimenti clicca qui) e, come da tradizione, ho preparato una cenetta autunnale innaffiata dal buon vino novello, in aggiunta castagne, torta di mele e pane fragrante fatto in casa (ma sempre con il mio mitico Bimby  ;-))

Oggi pomeriggio ho piegato alle mie pargolette come nasce il vino, erano convinte che il liquido scuro nel decanter fosse coca-cola (ebbene si, anche loro hanno un debole per la bevanda più famosa del mondo 🙄 )! 
Ho cercato sul web immagini che illustrassero il processo di produzione del vino, a partire dall’ uva insomma, e loro hanno seguito con curiosità.

Tornando a me posso dirti che questo buon vino novello mi  tiene compagnia in una serata di quasi fine autunno ancora tiepida.

Penso a quanti S.Martino trascorsi con la comitiva di amici prima di cotanta “mammitudine”, ma non ricordo con vena malinconica i tempi andati perchè fanno parte di una fase della mia vita vissuta pienamente e con gioia! 

Sarebbe, anzi lo è, difficile in questi primissimi anni di vita delle mie bimbe trascorrere una serata infasettimanale con spirito goliardico senza pensare alle incombenze del giorno dopo e alla sveglia che al mattino suonerà sempre troppo presto!

Il tempo passa in fretta ed ora mi ritrovo a pensare che tra qualche anno (diciamo più di qualche anno, dai 😛 ) sarò ad attendere che le bambine cresciutelle rincasino magari proprio dopo una serata “sanmartinese”, verranno tempi duri, lo so, lo so!

Fermo restando che sono una mamma giovane (o giovane mamma, eheh!) e che quindi di seratine simpatiche con gli amici (ma anche pupe a seguito) ne vivrò ancora tante altre (voglio essere ottimista;))  per ora vivo in relax questa MIA serata sorseggiando il buon vino novello tanto atteso (ho un debole per il vino, probabilmente saranno le radici della mia terra a trasmettermi questa piccola passione).

Ti saluto sulle note di  “Autunno Dolciastro“, una tra le canzoni che preferisco della mia amata Camen Consoli.

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Orecchiette, la pasta dei bambini!

 

Clicca sul link “orecchiette” qui sotto per vedere il video

orecchiette

Satolla. 
In genere mi sento così dopo il pranzo domenicale, “sacro” rito della famiglia italiana. Quella tradizionale, almeno, perchè oggi la realtà sociologica della famiglia è molto cambiata…ma questo è un altro discorso (e forse ne parleremo). 

Hai sicuramente sentito parlare delle orecchiette pugliesi, un must sulle tavole della Puglia. Le mie bimbe adorano  le orecchiette così come tutti in famiglia, proprio non si può prescindere dal gustarle in particolar modo la domenica a pranzo! 

Pur cavandomela discretamente in cucina ammetto di non saper preparare questo succulento piatto, eppure quante volte ho visto “plasmare” quella massa informe di impasto dalla mia nonna (nelle foto le sue mani all’ opera!). 

Nonostante la mia vita sia sempre di corsa ho ritagliato un’ oretta per guardare ed imparare come realizzare questa famosissima pasta regionale  e far contenta la mia pupe che potranno gustare più spesso questo piatto. 

Necessarie:

  • tavoletta in legno o spianatoia (vedi foto)
  • farina di semola, 500 grammi
  • acqua tiepida 400 grammi all’ incirca 

Fare le orecchiette è semplicissimo anche se l’ impasto richiede una certa lavorazione .
Mescola gli ingredienti nelle quantità che ti ho indicato, puoi farlo sul legno direttamente. In realtà non esistono dosi predefinite, ti regolerai man mano finchè non otterrari un composto compatto e asciutto e che sarà tale man mano che lo impasterai.
Lascialo “riposare” venti minuti. 
Trascorso questo tempo forma dei “serpentelli” di pasta, tagliare la lunghezza quasi di uno gnocco e farvi scivolare su il coltello e e formare una specie di “conchiglia”: sembra complesso ma con la pratica riuscirete a realizzare delle orecchiette perfette 😉 

Come puoi cucinarle? Trovi qui la ricetta delle orecchiette alle cime di rapa ma esistono varianti stuzzicanti come le orecchiette alla crudaiola, al sugo, con la ricotta e tante altre!

Forse è la forma così buffa di questa pasta che la rende molto apprezzata dai bambini anche durante lo svezzamento quando introduci la pasta con formato più grande: le orecchiette sono infatti morbide, facilmente deglutibili e puoi sminuzzarle facilmente per aiutare il piccolo a mangiarle, le mie bimbe hanno iniziato ad apprezzarle intorno agli 8 mesi.

Buona preparazione e… buon appetito   😛  

 

 

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Autunno? Stagione di zucca!

Zucca di Cenerentola

Alla fine di ottobre scoppia una vera “zuccamania” e non si parla che di Halloween e di zucche 😉

Ecco che arriva anche il mio contributo! Mi fa piacere spendere qualche parola su un ortaggio che gradisco particolarmente e che evoca in me molti ricordi. 
La zucca era la protagonista incontrastata dei pranzi preparati dalla mia nonna, immancabili in tavola i tortelli di zucca ( qui trovi il procedimento per realizzarli) dal sapore dolce e dalla consistenza morbida! E’ tanto tempo, ormai, che non li mangio più, ma presto imparerò come riprodurre con le mie mani questo piatto così a me caro!

Ho ricevuto in regalo da due care amiche una zucca meravigliosa, enorme e bella come quella delle illustrazioni di Cenerentola: le mie bambine erano estasiate appena mi è stata consegnata! 

zucca oltrechemamma

Come “smaltire” questa super zucca? Ho iniziato subito a cercare diverse ricette veloci (ahimè la mia vita corre a 1000 km/h) e tra le prime mi è venuta in mente quella della “zucca in padella” 

La ricetta super veloce: 

  1. togli la buccia e taglia la zucca a pezzettoni (attenta perchè è piuttosto dura)
  2. fai rosolare sul fondo di una padella olio e due spicchi di aglio
  3. aggiungi i pezzettoni di zucca
  4. aggiungi una cucchiaino di sale e un po’ di vino bianco (metà bicchiere)
  5.  metti il coperchio e lascia cuocere finchè non noti che i pezzi di zucca non sono cotti e ben morbidi.
  6. aggiungi altro sale, se lo ritieni, e servi in tavola!

La zucca, così cucinata, è un buon contorno, ma può essere anche un ottimo primo piatto, magari accompagnata da crostini di pane e arricchita con pomodorini. Ortaggio versatile e squisito anche come ingrediente per biscottini sfiziosi o risotti prelibati!

Conosci le proprietà della “protagonista” di questo periodo autunnale? La zucca è ricca di:

  • vitamine, B ed E soprattutto
  • sostanze antiossidanti
  • sali minerali (potassio, fosforo, magnesio)
  • fibre 

Ho notato, inoltre, che entrambe le mie figlie gradiscono la zucca che ho proposto, durante lo svezzamento, intorno agli 8 mesi di vita. Il colore arancione, la forma così particolare e la sua scarsa reperibilità durante gli altri periodi dell’ anno rendono la zucca un ortaggio quasi prezioso, non a caso è stato associato ad una fiaba celeberrima (la mia preferita) come Cenerentola  😉 

 

Fonte foto Cenerentola: web

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