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Food

Quinoa: nutre e piace (anche ai bambini)!

Devo ringraziare una follower di twitter se il mio approccio con la quinoa è stato davvero… gustoso!

Conosci la quinoa? Qui un excursus sull’origine di questo alimento.

È adatto a mamme/donne che prediligono cibo sano e a bimbi che sanno apprezzare i sapori poco elaborati.

No ai bimbi schizzinosi, a tavola cerca di far assaggiare ogni alimento al tuo piccolo, (ovviamente, senza mai forzarlo!)

Considera che il  rapporto “bambini e cibo” il più delle volte è problematico, ergo, non disperarti se il piccoletto è recalcitrante all’introduzione di una nuova pietanza o fa le bizze.

La mia amica “twittatrice”, dunque, mi ha suggerito questa ricetta molto easy costituita da:

  • quinoa (in busta, in genere da 500 grammi presso supermercati, negozi bio o fruttivendoli)
  • zucchine
  • melanzane
  • carote
  • cipollotti
  • peperoni

La quantità degli ortaggi elencati è proporzionale al gusto più o meno saporito che desideri attribuire al tuo piatto.

In una pentola con acqua salata, e che ha già raggiunto il punto di ebollizione, aggiungi quinoa e verdure (precedentemente tagliate a tocchetti). 

Aggiungi due cucchiai di olio extra vergine durante la cottura.

In circa 20 minuti o poco più, otterrai la tua salutare pietanza, più o meno brodosa a seconda dei tuoi gusti.

La velocità con cui è stata divorata dalle mie pupe e dagli ospiti di quel giorno non mi ha permesso di scattare foto foodie 😉  

Ti garantisco, però, che è stato un tripudio di sapori: quello della quinoa (deciso quanto delicato), delle verdure (che tanto apprezzo e trovo irrinunciabili per la mia alimentazione) e dell’olio extra vergine di oliva DOP e made in Puglia, la mia terra di origine.

L’esperienza gustativa è stata promossa a pieni voti dalle pupe, inizialmente diffidenti verso la nuova pietanza. È stato,però, sufficiente un piatto ricco di colori e profumi per chiederne il bis 😀 con mia grande gioia, hanno ben accolto la novità!

Se cerchi altri modi per cucinare la quinoa clicca qui e per conoscerne le proprietà clicca in basso sulla seconda immagine.

Buon Appetito!

 

fonte immagine quinoa: web

 

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Ricetta muffin leggeri e golosi

Muffin leggeri e golosi

Un pomeriggio di inverno, bimbe con malanni stagionali e desiderio di una merenda buona, stuzzicante.
È fondamentale curare l’alimentazione delle mie piccole entrambe golosissime come la loro mamma 😛  nutrirle in modo sano senza che rinuncino, però, ai sapori buoni. 

Con l’ausilio del Bimby (non posso non nascondere un amore spasmosdico per questo piccolo, magico elettrodomestico!) ho realizzato circa 30 muffin.

Ovviamente puoi decidere di preparare queste piccole delizie anche solo con semplici fruste elettriche, altro tipo di impastatrice o…a mano 😉 

Ingredienti e dosi:

  • 60gr burro oppure olio
  • 1 uovo
  • 300gr farina 00 
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale (meno di un cucchiaino)
  • 70gr zucchero
  • gocce di cioccolato, quantitativo a piacere

Colonna sonora del nostro momento in cucina i Deep Purple, animo rock tutto della loro mamy  😉 

Mi piace cucinare, sin dai tempi dell’università in cui mi dilettavo tra i fornelli per preparare qualche manicaretto da far assaggiare ai colleghi di studio. 

La mia passione sono i dolci, li cucino con piacere e li divoro con altrettanta gioia:-)

Tornando a noi, allacciati i grambiuli abbiamo iniziato a far frullare zucchero e uovo aggiungendo, con le lame in movimento, farina, vanillina, lievito ed infine gocce di cioccolata fondente (io ho usato le note Gocce di cioccolato Perugina).

muffin

Procedimento rapido, l’impasto diventa ben omogeneo in appena 5 minuti.

Con l’aiuto di un cucchiaio ho prelevato giusto una misura di impasto (insomma, poco più della capienza dello stesso cucchiaio)  e posto in una cartina per muffin (ne trovi davvero tante e colorate in ogni shop fornito di prodotti per la casa e la cucina).

Le piccole hanno contribuito con le loro espressioni di allegria a rendere la preparazione dei nostri muffin così piacevole! Mi regala un enorme piacere e benessere trascorrere del tempo con le “mani in pasta” con le mie figlie, è un’occasione di relax ed è un momento di evasione davvero speciale (nonchè produttivo;-) )

Muffin pronti dopo 20 minuti di cottura in forno a 160 gradi, dorati, profumati, squisiti… 

Provali, potrai soddisfare il tuo palato con pochi ingredienti e ben dosati: il gusto di questi dolcetti è poco zuccherino e nell’impasto vi sono pochi grassi.

e decisamente sani sin da piccino.

Buon appetito e buon divertimento!

 

 

 

 

 

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Dieta in gravidanza: niente ansie a tavola!

Dieta in gravidanza: niente ansie a tavola!

È questo il titolo che la dott.ssa Federica Marchese, biologa nutrizionista, ha deciso di attribuire al suo articolo sulla corretta alimentazione da seguire durante i nove mesi di gestazione.

Al termine troverai qualche breve nota sul suo profilo professionale.

Se hai domande da rivolgere alla dott.ssa Marchese scrivi all’indirizzo del blog: oltrechemamma@gmail.com o nella sezione “commenti” al termine dell’articolo.

Buona Lettura!


Oggi si fa un gran parlare della dieta in gravidanza, i medici sono sempre più attenti al peso della futura mamma e controllano attentamente che non aumenti troppo, sono terminati i tempi della raccomandazione delle nonne di “mangiare per 2”. In realtà, se si conduce un’alimentazione senza troppi eccessi, questa non cambia molto durante i nove mesi di gestazione…

dieta in gravidanza pancione

Certo occorre prestare più attenzione all’igiene a tavola; bisogna escludere tutti i cibi animali crudi o poco cotti, come gli insaccati e i salumi, evitare di consumare le verdure crude o gli alimenti non lavati in prima persona o da qualcuno di fiducia, bisogna lavare bene anche le mani dopo aver manipolato alimenti crudi prima di toccare occhi o bocca. Tutto questo per evitare parassitosi o intossicazioni alimentari, che allo stato attuale non sono frequenti nei paesi industrializzati come il nostro, ma è giusto ridurre al minimo il rischio. E’ da eliminare anche l’alcol, che attraversa la barriera placentare, pensate ai danni che una dose media crea all’uomo e proporzionate il tutto in scala, ne occorre una decisamente inferiore per creare gli stessi effetti in una persona “alta” pochi centimetri. Lo stesso discorso può essere applicato alle sostanze eccitanti come la teina e la caffeina, quindi si consiglia di ridurne l’assunzione.

Il resto delle raccomandazioni sono per la salute della mamma e per fornire i nutrimenti necessari alla crescita del piccolo. Non esagerare con fritti (non eliminare, ma non esagerare! La donna in gravidanza non è una donna malata), con i piatti elaborati o molto conditi per due ragioni: il tempo di digestione si rallenta, soprattutto negli ultimi mesi quando il bimbo preme sullo stomaco e questo tipo di pietanze necessita di una digestione più lunga, allo stesso modo può essere giusto inserire degli spuntini a metà mattina e pomeriggio per poter ridurre le quantità di cibo dei pasti principali; il secondo motivo è non sovraccaricare il fegato che lavora già in più durante la gravidanza.

È bene non esagerare nemmeno con gli zuccheri, questo non vuol dire escluderli totalmente o arrivare a desiderare un biscotto, vuol dire evitare di consumarne a tutti i pasti o spuntini, soprattutto quelli industriali; è consigliabile fare più torte o biscotti in casa, e questi o un po’ di cioccolato fondente possono assolutamente far parte della dieta quotidiana della futura mamma. Sempre più spesso si sente parlare di diabete gestazionale, negli anni sono cambiati i valori di riferimento per la diagnosi e la glicemia viene controllata di più, questo è per evitare che il feto nasca troppo grande complicando il parto o che aumentino i rischi di diabete e sovrappeso nel neonato.

I consigli che sicuramente rivolgo a ogni donna che viene da me durante questo fantastico periodo della sua vita è di consumare quotidianamente la frutta secca oleosa (noci, mandorle, nocciole ecc), i semi (sesamo, chia, lino, zucca ecc) e l’olio extravergine d’oliva per l’apporto degli acidi grassi essenziali, una piccola quantità di parmigiano, yogurt o latte per l’aumentato fabbisogno di calcio e fosforo, di preferire il pesce alla carne perché è ricco di omega 3 che contribuisce allo sviluppo del sistema nervoso del feto; di non esagerare con il sale per non accrescere il rischio di ipertensione, di consumare frutta e verdura ad ogni pasto e non escludere, ma allo stesso tempo non esagerare con i carboidrati complessi come pane e pasta.

dieta in gravidanza

In conclusione sono quasi le stesse cose che consiglio a ogni persona che vedo perché, come ho detto inizialmente, non cambia molto alle esigenze né caloriche né nutrizionali della donna in gravidanza, e i minerali di cui si ha un aumentato fabbisogno vengono forniti anche dagli integratori che vengono consigliati fin dalle prime settimane.

Dott.ssa Federica Marchese – Biologo Nutrizionista,  Salerno

Riferimento Telefonico 349/1355791   Contatto Facebook: Psiche&Nutrizione

 

dietaingravidanzaBiografia Dott.ssa Federica Marchese
Nata a Salerno nel settembre dell’86. Nel 2010 si laurea in scienze biologiche alla Federico II di Napoli e ha proseguito con la specializzazione in scienze della nutrizione umana presso il secondo Policlinico di Napoli. La laurea Magistrale è stata conseguita nel 2012 con acquisizione del titolo di Biologo Nutrizionista, ha proseguito con la formazione personale svolgendo attività di tirocinio presso il centro diabetologico e malattie metaboliche del distretto sanitario n° 67 ASL Salerno. Contestualmente ha cominciato un’attività di ricerca scientifica e volontariato presso il reparto di Cardiologia e quello di Chirurgia Bariatrica dell’Ospedale “G.Fucito” di Curteri (Mercato San Severino). Da subito ha cominciato ad approfondire le tematiche riguardanti i disturbi alimentari. Per seguire al meglio i pazienti con rapporto alterato e/o emozionale con il cibo ha realizzato, con la collega Psicologa Dott.ssa Sorgente, un percorso combinato di tipo psiconutrizionale. Attualmente continua a condurre le attività di ricerca scientifica e di volontariato oltre all’attività privata.

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Dolcetti natalizi

dolcetti

 

La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.
Anthelme Brillat-Savarin

 

Quali sono i dolcetti natalizi che eccellono in terra pugliese secondo me? I “Bocconotti”  (o bocconcini, a seconda della provincia specifica in cui vengono prodotti).

Per il secondo anno ho preparato circa 1kg di questi dolcetti deliziosi dal gusto semplice, genuino, come quello dei dolci preparati dalle nonne e bis-nonne 

La ricetta mi è stata suggerita da due care amiche golose, come me, di dolciumi ed abili cuoche della migliore tradizione pugliese 😉 

Ingredienti per 1 Kg di Bocconotti

  • 1kilo di farina
  • 300 grammi di zucchero
  • 2 bustine lievito Pane Angeli
  • 250 grammi di burro sciolto
  • 6 uova intere

 

Puoi procedere con l’ausilio del Bimby ma, sappi, che le lame faticano un pò ad impastare una simile quantità di farina.

Ho iniziato a mescolare gli ingredienti in questo modo nel boccale: 

  • zucchero+uova velocità 5 per 1 minuto
  • farina+burro velocità turbo per 4 minuti
  • lievito

Appena ho iniziato ad avvertire che l’impasto diveniva parecchio corposo l’ho trasferito in una ciotolona, ho continuato a lavorarlo a mano ed infine riposto in frigo per 20 minuti per farlo “riposare”.

Armata di matterello (parallelamente anche le mie piccoline erano operose con un bel matterellino;-) ) ho iniziato a stendere l’impasto (ammetto che serve un pò di forza, in questo caso la mia scarseggia) e successivamente formato dei dischi con l’aiuto del bordo di una tazza da colazione.

Ho riempito ogni dischetto (la dimensione sceglila tu) con marmellata di lamponi, ma puoi usare anche un generoso cucchiaino di Nutella o crema. 

Ripiegato il dischetto, quasi come fosse un “panzerotto”, ho infornato una guantiera di questi invitanti Bocconotti a 180°.

Ho riposto in luogo secco e fresco i numerosi dolcetti realizzati. 

Nella foto noterai della marmellata in “eccesso”: per evitare l’effetto strabordante ti invito a non rimpire i bocconotti di tanta marmellata, ne basta un cucchiaino scarso.

Buona preparazione!

Ps. Servili a colazione, dopo pranzo, a merenda, dopo cena… insomma, ogni qualvolta avrai desiderio di una “coccola” gustosa!.

 

La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.
Anthelme Brillat-Savarin

 

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La cura per la tavola

La cura della tavola dueLa cura per la tavola perché curare ogni dettaglio vuole dire attenzione per l’ospite.

Ho sempre amato l’home decor, l’arredamento e tutto ciò che riguarda la cura dei dettagli in casa.

In modo particolare  presto attenzione alla cura della tavola quando ci sono ospiti: amici, parenti.

La buona accoglienza di un ospite in casa propria parte, innanzitutto, dalla cordialità, l’affetto con cui si riceve l’ospite.

Si aprono le porte della propria casa, si permette all’altro di entrare nella propria sfera di intimità domestica e famigliare.

privata”. L’ospite si accomoda sul tuo divano, usa le tue stoviglie, guarda le tue foto di famiglia, condivide il tuo spazio!

L’atto dell’accoglienza è sempre legato ad un’apertura verso l’altro ed un chiaro segnale di volontà di entrare in contatto più intimo con colui che ospitiamo, non credi?

Ho “inaugurato” il periodo natalizio (come sai per me l’ atmosfera natalizia inizia già a fine novembre 😉 ) con un pranzo con amici: ho accuratamente scelto il tovagliato (ricami delle bis-nonne), stoviglie Mikasa  e accessori per la tavola acquistati duranti viaggi in giro per l’Italia.

Ho posto al centro della tavola  delle candele. Il fuoco della fiammella crea una calda atmosfera, anche durante un pasto diurno!

Ho scelto accuratamente segna-posto e sottobicchieri, acquistato fiori freschi posti in un vaso al centro della tavola stessa.

Su i miei carrelli Kartell ho dispostole tazzine da caffè e i bicchierini per i liquorini post pasto e una ciotolina in cristallo con cioccolatini golosi.

Il pasto ha rispecchiato ogni canone dell’enogastronomia della mia terra: antipasti, primi e vino rosso di stagione, tante verdure e dolci  tipici (di cui ti parlerò nei prossimi blog post 😉 )

Inizia così la stagione più conviviale dell’anno in cui si condividere emozioni e… gioie della buona tavola.

La cura della tavola

 

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