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Collaborazioni

L’Istituto Mario Negri ed Oltrechemamma

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Molto volentieri, oggi, ti parlo della collaborazione nata tra Oltrechemamma e l’ Isitituto Mario Negri di Milano.

Sono oltremodo lusingata per questo percorso che mi accingo ad intraprendere in quanto, nella duplice veste di madre e di pedagogista-mediatrice familiare, avrò la possibilità di arricchire le mie conoscenze in campo scientifico e di poter, di conseguenza, offrire un piccolo contributo, attraverso questo blog, alla diffusione di importanti ed utili informazioni per la salute.

Si tratta di un’ importante occasione per “avvicinarsi” al mondo della Ricerca, nel quale operano alcuni tra i più illustri ed eminenti Scienziati e Ricercatori del nostro Paese.

Con cadenza mensile avrò il piacere di pubblicare una tra le schede qui disponibili.

Di seguito, brevi e preziose note sulla storia e sulla mission dell’ ‘IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.

L’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri è una Fondazione privata senza scopo di lucro nata a Milano nel 1961 per volontà di Mario Negri, gioielliere e filantropo milanese, e su iniziativa di Silvio Garattini, fondatore e attuale direttore. Il suo fine è contribuire alla difesa della salute e della vita umana.

L’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri opera nel campo della ricerca biomedica. Ha iniziato la sua attività a Milano nel 1963 e oggi ha tre sedi: Milano, Bergamo e Ranica (BG), dove lavorano circa 750 persone.
Le attività principali dell’Istituto Mario Negri riguardano la ricerca, la formazione e la diffusione della cultura scientifica.
L’Istituto Mario Negri ha tra le sue missioni la divulgazione della cultura scientifica e l’impegno a fornire risposte indipendenti e documentate ai cittadini e in particolare agli ammalati.

Il progetto “Lo sai mamma?” coordinato dal Laboratorio per la Salute Materno-Infantile dell’Istituto Mario Negri di Milano in collaborazione con Federfarma Lombardia e l’Associazione Culturale Pediatri si colloca in questo ambito.

L’iniziativa prevede la pubblicazione bimestrale di schede informative relative (principalmente) ad argomenti pertinenti l’area materno-infantile, che offrono alle mamme brevi consigli pratici, rigorosamente scientifici e verificati, preparati con il contributo delle tre organizzazioni che animano l’iniziativa.
Le schede sono disponibili sul sito dell’Istituto all’indirizzo http://www.marionegri.it/it_IT/home/cittadino/lo_sai_mamma

La scheda di approfondimento che ti mostro oggi riguarda gli acari della polvere.

Buona Lettura!


L’allergia agli acari della polvere è una forma di sensibilizzazione molto comune in età pediatrica e rappresenta uno tra i più importanti fattori di rischio nello sviluppo di rinite e asma.

Tra i fattori che la favoriscono ci sono le condizioni di vita domestica, dove ambienti sempre più riscaldati, elevata umidità, ridotta ventilazione delle stanze, presenza di moquette e tappeti facilitano la crescita e lo sviluppo degli acari.

Gli acari sono piccoli parassiti, invisibili a occhio nudo, che si nutrono delle cellule che desquamano dalla cute. Sono innocui, salvo che nei soggetti allergici, in cui possono indurre difficoltà respiratorie (soprattutto la mattina quando ci si alza), rinite, tosse, congiuntivite, asma ed eczema.

È possibile che l’allergia all’acaro si accompagni ad altri tipi di allergia. La diagnosi si basa essenzialmente sui test cutanei (Prick test) e in alcuni casi sul dosaggio di alcuni anticorpi nel sangue (Rast test). Sebbene non esista un rimedio efficace per eliminare gli acari, potrebbe essere utile per i bambini allergici adottare alcuni accorgimenti volti a ridurne la presenza nell’ambiente in cui vivono:

  • l’ambiente domestico non deve essere né troppo caldo (temperatura < 20°C) né troppo umido (umidità relativa < 50%);
  •  le stanze vanno areate tutti i giorni;
  •  la stanza dei bambini deve essere il più possibile priva di tappeti, moquette e peluche;
  •  coperte, lenzuola e federe vanno quotidianamente esposte all’aria e lavate almeno 1 volta alla settimana a 60°C;
  •  abolire il fumo in casa ed evitare odori irritanti (profumi di forte intensità,  deodoranti, lacche spray, ecc.) che possono peggiorare i sintomi dell’allergia;
  •  l’efficacia degli acaricidi è ancora discussa.

Sebbene ci siano opinioni discordanti sull’efficacia, in alcuni casi può essere utile:  

  • utilizzare il coprimaterasso e il copricuscino “anti-acaro” da lavare almeno ogni 2 mesi a 60°C;
  •  nelle pulizie di casa usare l’aspirapolvere dotato di speciali filtri antiacaro o un panno umido, per non sollevare la polvere.

Alcuni farmaci sono utili nel controllare i sintomi dell’allergia nel bambino (p. es. gli antistaminici nella rinite). In alcuni casi il medico specialista può prescrivere una terapia desensibilizzante che prevede l’utilizzo di un vaccino antiallergico.

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L’arrivo del cucciolo a casa: cuccia e coccole

Di cosa ha bisogno un cucciolo che entra nella sua nuova casa? Una cuccia e tante coccole!

La dott.ssa Stefania Gargiulo ,biologa ed etologa canina ed operatrice cinofila accreditata SIUA offre alcuni suggerimenti su come accogliere al meglio il “nuovo inquilino”. 
Sarà piacevole notare qualche analogia con il rituale di accoglienza di un figlio, di un “nuovo nato” a cui si dedicano premure attrezzando al meglio la sua stanzetta o acquistando il prodotto più idoneo alla sua cura.

Buona lettura!


L’arrivo del cucciolo a casa: cuccia e coccole

Oggi ti parlo del momento più bello ed emozionante dopo la scelta del cucciolo da adottare: l’arrivo a casa!

Posso paragonare questa fase ad una mamma che prepara il “nido” poco prima del parto per accogliere al rientro dalla clinica al meglio il proprio amore.

Ecco, con questo paragone voglio rendere l’idea di ciò che avviene nei giorni che precedono l’arrivo del doggy.

E le domande che ci si pongono, mentre prepari l’accoglienza, sono tante ad esempio: cosa devo comprargli? Cosa mangerà? 

Inizia a pensare a cosa sia necessario per lui e scrivi una short list di oggetti da acquistare:

  • Ciotola per l’acqua
  • Cuccia
  • Giochini
  • Detergenti per pulire a terra ( perché si sa i primi mesi non ha la capacità di controllare gli sfinteri e bisogna portare pazienza)
  • Traversine ( io non le consiglio fortemente, ma di questo ne parleremo in un altro post)

cucciatre

Più o meno sono queste le cose che si comprano per preparare la casa per il nuovo inquilino.

Ti suggerisco,inoltre, di porre una copertina sulla cuccia perché in futuro possiate sempre portarla con voi, una vera e propria “isola d’asporto” che per il pet diventerà un punto di riferimento ovunque andrete.

, tieni presente che inizialmente sarà molto spaesato in modo particolare se è stato tolto dalla mamma (spero mai prima dei 2 mesi perché è questo il periodo minimo che serve al piccolo per ricevere tutti gli insegnamenti che solo la sua mamma e spesso i fratellini possono dargli)!

Quindi non pretendere subito di farlo abituare a dormire in un luogo “isolato”.

E’ molto importante che la sua brandina,o cuccia, venga posizionata in un luogo familiare che non sia di passaggio e neppure troppo rumoroso e, le prime notti, cerca di dormire accanto a lui!

Quando vedrai che sarà più tranquillo potrai piano piano iniziare ad abituarlo a dormire da solo.

Se puoi lasciagli qualcosa di tuo, che sia impregnato del tuo odore così che si senta ancora più tranquillo.

Se non ti infastidisce prova a farlo dormire in stanza con te, sarebbe una dolcissima esperienza e sono sicura che averlo accanto sia un emozione impagabile.

La copertina che poserai sulla cuccia è uno strumento molto importante attraverso il quale aiutare il cucciolo a sentirsi a proprio agio e soprattutto protetto!

Il luogo in cui soggiornerà la maggior parte del tempo deve avere delle caratteristiche ben precise:

  •  Non deve essere isolato, il doggy potrebbe viverla come una punizione
  •  Non deve essere un luogo di passaggio
  •  Quando il cane si trova sulla sua cuccia non deve essere disturbato ( no spazzolamenti, no giochi, no manipolazioni)
  •  Quando dorme, specie intorno ai 2, mesi bisogna sapere che è un momento  molto importante perché si stanno formando le connessioni neuronali quindi lasciatelo riposare!
  •  Se volete giocarci o i bimbi muoiono dalla voglia di stare con lui richiamatelo dalla cuccia e giocateci o fategli le coccole lontano da essa.

 

Ricorda che

attenzione alle cose che lasciate in giro perché lui esplora il mondo con la bocca e tende a mangiare la prima cosa che gli capita!

Importantissimo è che i bimbi di casa capiscano che è arrivato un piccolo amico spaesato e che deve lentamente e con i propri tempi adattarsi alla sua nuova famiglia.

Cerca, quindi,  di far rispettare quanto detto precedentemente sulla copertina e fai capire al bimbo che anche quando gioca col cucciolo non deve esagerare perché potrebbe spaventarlo se ti proponi in modo dirompente!

Anche le coccole sono importanti perchè creano un legame ancora più forte con il cagnolino e lo aiutano ad abituarsi ad essere “manipolato”, toccato.

Inizialmente puoi coccolarlo dolcemente e spesso sulla testa e sulle zampe: in futuro non sarà un problema ad esempio asciugargliele, non proverà fastidio insomma 😉 

Se invece hai adottato un cane già adulto rispetta i suoi spazi, potrebbe non amare essere toccato sulla testa o le zampe; se vedi che si ritrae quando lo tocchi allora iniziare con il fargli le coccole sul fianco e quando avrà preso confidenza con la tue/vostra mano prova, piano piano, a spingerti verso le aree per lui più delicate.

Ora tu e i tuoi bimbi avete un occasione unica… imparare a capire il linguaggio di un’altra specie.

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