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Month: dicembre 2016

Carmen Innocenti e la “violenza ostetrica”

Carmen Innocenti e la “violenza ostetrica”
 
Il lo scorso 25 novembre si è manifestato, in molti luoghi istituzionali e non, la giornata contro la Violenza di Genere. 
 
La dott.ssa Carmen Innocenti, psicologa ed antropologa, ha aderito con piacere alla Giornata di interventi e approfondimenti organizzata dall’UNISA, da Psiche & Nutrizione e da Oltrechemamma, con un video-discorso sulla violenza ostetrica.
 
Queste le sue parole:
 
Come la violenza di genere trova il suo retroterra culturale in frasi come “è solo uno schiaffo, non farne un dramma”, allo stesso modo la violenza ostetrica si poggia sue espressioni come “siete entrambi sani e salvi, non è quello che conta?” 
Una donna non dovrebbe mai accettare uno schiaffo come normale. 
Una mamma non dovrebbe mai accettare un trattamento sbrigativo, offensivo e paternalistico, uno che non rispetta le regole del consenso informato e le evidenze scientifiche, come se fosse un sacrificio necessario per stringere tra le braccia suo figlio.
Per il video della dott.ssa Carmen Innocenti clicca qui  e buona visione! Si tratterà di un interessante approfondimento su una tematica scottante di cui si inizia a parlare sul web e non, tra mamme e nell’ambito socio-medico.
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Mamma, mi dici sempre NO!

Mamma, mi dici sempre NO!

Per quanto il mio agire educativo trovi riscontro in un’impostazione montessoriana ( qui trovi un compendio dei principi pedagogici montessoriani) basata sul lasciare libero il bambino di imparare, esplorare  secondo i propri tempi di apprendimento, mi trovo molto spesso a dover porre alcuni limiti al comportamento delle mie figlie. (altro…)

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Cosa fare a Natale (e cosa no!)

Cosa fare a Natale (e cosa no!)

Vacanze natalizie, bimbi a casa, ma ritmi lavorativi e quotidiani solo di poco rallentati.

Eccezion fatta della Vigilia di Natale, del 25 e del 26 dicembre il resto dei giorni compresi fino al 6 gennaio sono esattamente identici a quelli di tutto l’anno. Anzi, notevolmente più duri per almeno due motivi: stress da preparazione pranzi/cene per parentame e sessioni di shopping per comprare pensierini natalizi per chi ami (piccolo o grande che sia, ogni acquisto richiede il proprio impegno, soprattutto in termini di tempo, se non ce l’hai!)

Il Natale è il periodo dell’anno che mi piace maggiormente, ma anche quello che temo di più perchè il tempo si comprime e si dilata allo stesso modo, poche occasioni per fare alcune cose, troppe per evitare di farne altre (se hai figli!). 

Con quest’ultima considerazione mi riferisco al fatto che in questi giorni di festività in cui tutto sembra bloccarsi per le celabrazioni del caso- religiose e non- i bambini sono a casa: no scuola, no sport…vacanza!

natale

Inizia per molti genitori la vera e propria ossessione su come far sì che i propri figli impieghino quel tempo “libero” in modo costruttivo.

Cosa fare per non far annoiare il proprio pargolo che, nella sua vita quotidiana, compie mille attività (dalla scuola al nuoto/danza/ecc ) e che si ritrova a casa travolto da uno sciame di parenti e amici rumorosi (ai bimbi piace la compagnia, in genere, ma la “confusione”può renderli nervosetti, come succede per noi, d’altronde 😛 )?

Si apre il toto-inventario delle possibili attività da utili a tenere impegnato (e contento) il proprio figlio:

  • visita guidata al presepe vivente 
  • passeggiata ai mercatini di Natale
  • cinema 
  • serata/pomeriggio a tema natalizio in ludoteca 
  • varie ed eventuali

Impegni, questi, davvero simpatici per un pupetto di 4/5 anni!

Sarebbe giusto e ragionavole per i genitori proporre qualcuna tra queste attività, ma non tutte!

Questo eviterebbe che il piccolo si senta in un vorticoso girone dantesco scandito da fin troppi appuntamenti sistemati “secondo scaletta” per intrattenerlo al meglio e non farlo annoiare.

Genitore, “stordire” il proprio bimbo con mille proposte da seguire, durante i giorni di vacanza dalla scuola, non lo renderà certamente più felice! Sicuramente contento di vivere qualche emozione diversa che esca dalla routine, quello sì, ma occhio a non esagerare!

Comprendo bene l’esigenza di tenere il piccolo impegnato, non farlo annoiare cercando di sopperire alla mancanza di compagnia dei suoi amichetti di scuola, ad esempio, ma tieni sempre a mente che stai trattando con un bimbo!

Non c’è bisogno di creare occasioni strabilianti perchè si diverta, perchè si senta meno solo. Puoi pensare a qualcosa da proporgli, sì (alle idee molto classiche sopra riportate possono farne seguito molte altre anche più entusiasmanti!), ma senza assillarlo!

Fai in modo che questa pausa “forzata” da scuola, attività extra pomeridiane, ecc) sia per lui un momento di riflessione sul dolce far niente che, per un bimbo, si traduce in giocare con le proprie cose,fare merenda con calma o fare una passeggiatina.

Trarrà beneficio dal vederti più calmo e rilassato tra le mura domestiche, salvo che tu svolga un lavoro su turni o comunque che ti porta a non vivere neppure due/tre gg lontano dall’ambito lavorativo.

natale

Approfitta, anzi, per vivere delle ore in simbiosi con il piccolino seguendo ritmi lenti.

Abbandona la frenesia tipica, la maggior parte delle volte, delle vite quotidiane di molti di noi e, purtoppo, anche di quelle dei nostri bimbi (specie se più grandetti…) e assapora lo stare insieme senza limiti di orario, senza l’affanno di dover raggiungere questo o quell’altro luogo!

Riscopri con il tuo piccolo il calore di una coccola sul divano davanti al suo cartone Disney preferito, ad una tazza di cioccolata calda fumante gustata lentamente, giocate insieme con la plastilina o semplicemente colorate dipingete.

natale

 

In una parola condividete  il vostro ed il suo relax! 

Nei silenzi e nella quiete di questi momenti “distesi” sarà più semplice essere ascoltati dal vostro bimbo e sarà magnifico ascoltarlo, vederlo vivere e viverlo  come vostro figlio  e basta: non uno scolaro, non uno sportivo, solo lui, esserino che gode insieme a te di tanti piccoli momenti di semplice serenità.

Non esiste occupazione migliore, per un figlio, di quella di godere della compagnia e dedidizione senza limite di colui/colei che lo ama infinitamente.

Amare è sentirsi amati.

 

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Bambine, siate donne forti!

Bambine, siate donne forti!

Mi  capita frequentemente di pensare a quale tipo di tipo di donna io rappresenti per le mie due figlie. Quanto vorrei sapere che immagine rimando loro di me stessa! 

Mi piacerebbe che mi percepissero come una donna forte, solida, risoluta. 

Autorevolezza, fermezza con una “pennellata” di dolcezza: troppo pretenzioso il modello  di donna in cui vorrei che  le bimbe mi riconoscessero e si riconoscessero?

Durante la crescita i tratti del carattere si definiranno e quale temperamento avranno, quali comportamenti assumeranno nel fronteggiare la vita di ogni giorno, questo proprio non lo posso sapere!

Sarà bello vederle crescere ed interagire con il mondo che le circonda avendo introiettato (anche solo in parte!)  un modello comportamentale che io, donna/mamma,  ho cercato di proporre.

Mi auguro che queste ragazze del 2030 (che strano parlare così di sue bimbette ora tanto piccine!) siano tenaci, disposte ad affrontare ogni difficoltà che si presenta loro con coraggio, senza mai perdersi d’animo.

Il cammino della vita è costellato di gioie, emozioni meravigliose derivanti da avvenimenti di natura privata o professionale) ma anche di dolore che trafigge, che scardina le certezze, che destabilizza.

E’ facile vivere gli eventi belli, viene naturale farlo, abbandonarsi all’euforia o alla semplice serenità non richiede un grosso sforzo.

L’impegno, invece, è corazzarsi per affrontare le avversità che, prima o poi, si presentano nella vita di molti.

Alle mie figliolette auguro di sfoderare le loro migliori armi di difesa, di  costruire una fitta “rete” che le difenda (per quanto possibile) da “attacchi esterni”, che spesso graffiano l’anima.

E anche quando cadranno mi auguro che sappiano rialzarsi con vigore, ritrovando un equilibrio nuovo.

 

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