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Month: aprile 2016

Il tuo amico cane: rumori ed oggetti

Il tuo amico cane: rumori ed oggetti è il titolo dell’articolo della dott.ssa Stefania Gargiulo biologa, etologa ed operatore SIUA  e offre riferimenti sempre utili a chi possiede un cane che vive a stretto contatto con un bimbo!

Buona Lettura!


Caro lettore, l’ultima volta ci siamo lasciati con le prime attività da svolgere per far ambientare il cucciolo nella sua nuova casa.

Oggi voglio parlarti dell’importanza che ha in questa fase la conoscenza di oggetti e rumori.

Il cucciolo, soprattutto se ha intorno ai due/tre mesi, si trova in una fase della sua vita in cui riesce ad apprendere tutto con grande facilità.

Molto importante sarà, quindi, per non avere problemi in futuro, fargli conoscere oggetti che normalmente hai nella tua casa: se non ci sarà una buona conoscenza (noi parliamo di marcatura emozionale positiva) sarà difficile farglieli accettare…

Ed ecco che ci sono cani che scappano davanti ad una scopa elettrica, una bicicletta, un phon, un gioco dei bimbi troppo rumoroso o spaventoso.

rumori

Affinché ciò non avvenga bisogna portare un po’ di pazienza ( ricorda i cani hanno i propri tempi che non sono gli stessi nostri), inizialmente fargli vedere l’oggetto e semplicemente lasciare che lo annusi: puoi anche aiutarti mettendo attorno ad esso dei “premietti” per rendere l’esplorazione più piacevole ed incentivarla!!!

Tutto ciò deve avvenire con gradualità e sempre considerando il carattere del doggy: se è un tipo timoroso ci metterà più tempo e, forse, anche quando accenderai la prima volta l’aspirapolvere sarà bene prestare accortezza (accendila lontano da lui!) ed abituarlo al rumore di fondo.

Cerca di coinvolgere in questo i bambini: per loro può essere un gioco esplorare l’ambiente domestico con il cucciolo perfino aiutandolo (penso ad una scena che spesso mi commuove: un bimbi gattonante e il proprio cucciolo che lo segue:-) ) !

Fai in modo che conosca più oggetti possibili ma senza mai forzarlo!!!

Probabilmente vedendo i bimbi interessarsi a qualche oggetto il tuo pet attiverà la sua curiosità e desidererà avvicinarsi per annusarlo o mordicchiarlo; se dovesse esagerare, specie con i giocattoli dei bimbi, tieni sempre a portata di mano il premietto.

In tal modo, premiando appunto, proponi uno scambio: quando lascerà l’oggetto che ha in bocca tu premialo ma non tirarglielo da bocca (a meno che non sia qualcosa di pericoloso) potresti innescare un meccanismo poco piacevole e, addirittura, provocare la mancanza di fiducia nei tuoi confronti per cui non lascerà più un oggetto quando lo prenderà addirittura ingoiandolo per timore che tu glielo tolga!

Altrettanto importante sarà la conoscenza del mondo esterno, perché una cosa è vivere in campagna dove i rumori di fondo sono gli uccellini e gli altri animali, un’altra è vivere in città.

Probabilmente i primi tempi il tuo veterinario ti sconsiglierà di far uscire il cucciolo finché non termina il ciclo vaccinale previsto, ma io non perderei l’occasione di fargli conoscere in questo periodo i rumori di fondo del luogo in cui vivrà perché, come già detto questo è un periodo fortemente sensibile… e allora

a sentire con le orecchie, il naso e gli occhi il mondo in cui vivrà.

Anche il rumore delle auto,dei clacson, delle saracinesche ( se vivi in città) diventeranno parte del suo rumore di fondo e quando potrà finalmente uscire per esplorare tutto ciò che ha intorno a sé lo farà più serenamente senza aver timore di quei rumori.

Naturalmente tutto ciò diventa abbastanza semplice con cani che hanno avuto una corretta relazione con la madre e che si trovano all’interno di quel periodo di vita in cui sono ben disposti all’apprendere e conoscere.

Per cani che provengono dalla strada o hanno una storia di canile è importante ancora di più farsi seguire da un educatore cinofilo in quanto può aver creato nella propria mente delle rappresentazioni sbagliate del mondo o degli oggetti o può non averli mai conosciuti e trovarsi in quell’età in cui la flessibilità di apprensione è minore.

Ricordati sempre che

… ma di questo ne parleremo più avanti 

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Evviva il Festival dei bambini!

Un festival per i bambini: un momento di gioia, condivisione, crescita.

Dal 15 al 17 Aprile non perdere più di 100 eventi dedicati ai bambini dai 0 a 13 anni di età che si “muoveranno” tra nuove tecnologie, sport, teatro, arte e musica con il focus dedicato al 50° anniversario dell’alluvione del ’66.

Il Festival dei Bambini ha l’obiettivo di valorizzare l’impegno della città nella sensibilizzazione e nella formazione delle nuove generazioni verso alti valori ed è organizzato da Codice, Idee per la Cultura, promosso dal Comune di Firenze.

In questo tripudio di “esperienze nell’esperienza” c’è la partecipazione istituzionale del Ministero della Difesa e il partenariato scientifico Indire mentre i main partner sono Autostrade per l’Italia, Esselunga, Fastweb, Intesa Sanpaolo, i partner Enegan e Sammontana, gli sponsor Menarini, Poste Italiane,Publiacqua e Quadrifoglio.

I supporter: Bassilichi, Montblanc, Oranfrizer e gli sponsor tecnici sono Luisa Via Roma e Revet e riceve  il sostegno di Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella.

Il Sindaco Dario Nardella, durante la presentazione del Festival, dice:

Il Festival dei bambini, frutto di un gran lavoro di squadra del quale siamo molto orgogliosi, cresce anche anagraficamente e abbraccia sempre più generazioni.

 Se questo evento piace ai bambini abbiamo vinto: loro sono la nostra bussola, il nostro scopo di vita.

Il Festival è nato su misura dei nostri piccoli cittadini: diamo loro non solo un luogo in cui divertirsi ma anche nel quale imparare, conoscere e raccogliere uno stimolo da coltivare successivamente.

Con questa iniziativa, che sarà sviluppata con la rete di istituzioni che già operano a Firenze, abbiamo voluto sottolineare che la nostra città non è solo la culla del Rinascimento e delle arti figurative ma anche della scienza.

Firenze può fregiarsi di aver avuto due icone della cultura scientifica come Leonardo da Vinci e Galileo Galilei ed è nostro dovere mostrare questa vocazione.

Lo faremo grazie ad un evento speciale in programma al Festival, quello che vedrà la partecipazione dell’astronauta Luca Parmitano.

Grazie agli organizzatori e agli sponsor che hanno contribuito a realizzare questo evento e che quest’anno ha anche finalità legate alla solidarietà e un momento dedicato al 50° anniversario dell’alluvione del 1966, che ha segnato profondamente la nostra comunità e il nostro modo di reagire alle calamità naturali.

 

Sono oltre 100 gli eventi gratuiti a cui i bambini potranno partecipare. Come fare?

Si può prenotare sul sito del Festival scegliendo tra le attività organizzate a Palazzo Vecchio e nel complesso delle Murate, nei vari ambienti della biblioteca delle Oblate e all’ex tribunale di San Firenze fino al Giardino dell’Orticoltura e al Parco delle Cascine.

Ecco, invece, le date e gli orari del Festival:

Venerdì 15 aprile – Mattina dalle 9 alle 14 eventi riservati alle scuole;  Pomeriggio dalla 16 alle 19
Sabato 16 aprile: dalle 10 alle 19
Domenica 17 aprile: dalle 10 alle 19

Puoi conoscere maggiori informazioni sull’evento attraverso i social:

Facebook: festivaldeibambinifirenze
Twitter: @FestivalBambini
Hashtag del festival: #FestivalBambini

Che Firenze sia la “culla dell’infanzia” e della gioia!

Buon Festival dei Bambini e Save the date 😉 !

 

 

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La donna attraverso lo sguardo di Angelo Sabato

La donna attraverso lo sguardo di Angelo Sabato

Conosci Angelo Sabato? Nella sezione “Collaborazioni” troverai notizie su questo artista che è stato definito “multimediale” da Andrea Granchi, Maestro di specialistica in Arti Visive dell‘Accademia di Belle Arti di Firenze.

Con cadenza mensile su Oltrechemamma sarà pubblicata una fotografia che ritrae in modo del tutto originale la figura femminile.

su cui influisce e da cui sembra essere influenzata. 

In un contesto pietroso lei si fa pietra immobile, chiusa, statica, parte di un muro o di una strada…non si sa.

Spicca sull’aridità della materia un volto chiaro racchiuso tra le mani che fanno da cornice ad un bocca carnosa e ad uno sguardo penetrante

Si esprime così, Angelo Sabato, sul suo progetto:

Anima fragile nasce come una visione sull’universo femminile, un universo complesso e per certi versi ancora del tutto sconosciuto. Le donne vengono ritratte senza filtri e l’ambiente circostante, in cui sono immerse, assume un doppio ruolo, fisico e psichico. Così il luogo abbandonato, dismesso, è metafora dell’enorme solitudine che molte donne, in questo preciso momento storico, stanno vivendo sulla propria pelle. L’indagine fotografica, alterna alla durezza delle ambientazioni di intere aree urbane abbandonate, fabbriche e altri siti industriali, a immense aree verdi, dove il soggetto si colloca in armonia con esso. Lo spazio (fisico) vuoto, diventa spazio dell’anima. Il soggetto è presente con tutte le sue fragilità e l’atmosfera di silenzio amplifica questo stato. Anima fragile è un viaggio sulla presenza cosciente della donna e per certi versi, desiderosa di riscatto.

 

angelo sabato

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Giochino per i bimbi, a “contatto” con le emozioni

Giochino per i bimbi, a “contatto” con le emozioni

Ti suggerisco un gioco che puoi fare con il tuoi bimbo sia in casa e sia, con l’arrivo della bella stagione, in giardino o balcone.

Occorrente: 

  • fogli di carta
  • matite colorate, penne, acquerelli

Questo giochino sarà utile al tuo piccolo che proverà a riconoscere le emozioni , a dar loro un nome e, in seguito, a gestirle. Sarà utile a te che imparerai a conoscere meglio ciò che prova tuo figlio in determinate circostanze della sua preziosissima vita quotidiana!

Il gioco  parte dal dialogo tra te e il tuo bambino, puoi iniziare a proporglielo intorno ai quattro anni e mezzo di età o quando pensi che parli abbastanza fluentemente e sia in grado di affrontare una conversazione 

Nel corso di un pomeriggio insieme prova a chiedere al piccolo cosa ha provato in una determinato momento della giornata, ad esempio:

 “Cosa è successo oggi a scuola, hai litigato con un compagno?”
 “Come hai reagito quando P. ti ha fatto lo sgambetto/dato una spinta?
 “Sei stato contento quando abbiamo visto al cinema quel cartone?”

In seguito lo inviterai a disegnare l’emozione provata durante quelle occasioni (rabbia, gioia, tristezza ecc) usando il colore che più lo aggrada e la scelta di ciò che disegnerà o colorerà sarà già sintomatica di un’emozione vissuta…

Puoi anche proporgli di riprodurre attraverso la mimica facciale il vissuto emotivo/esperenziale provato, ad es. “Mi fai vedere che faccino fai quando succede che X ti ruba la merenda all’asilo?”. Sono esempi, semplici, di come far riflettere il bimbo su ciò che ha provato!

Sarai in grado, o quanto meno cercherai al meglio, di codificare il suo linguaggio non verbale parimenti quello verbale, i due modi di esprimersi diventeranno quasi sovrapponibli.

Si tratta di un piccolo allenamento per te che lo ascolti e per lui che verbalizza dentro e fuori di sè un vissuto, talvolta anche poco sereno.

Direbbe Alessandro Baricco ,autore che apprezzo:

“A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori.
E le forme.
E le note.
E le emozioni.”


Esprimere le emozioni sempre aiuta ad affrontare la difficile vita quotidiana con meno affanno, anche quella di un bambino che solo anagraficamente appare piccino: dentro di sé ha un meraviglioso mondo a colori da scoprire.

Ps. La foto sottostante è inquietante, lo so, ma non potevo non mostrarti il ritratto della mia little V disegnato dalla sua “sorellona” circa un paio d’ore dopo una furente litigata 😛  
Big V ha utilizzato il pastello rosso ed decisamente accentuato la chioma riccioluta della piccola sister, il risultato (esasperato :lol:) è una sorta di Medusa della mitologia greca 😉

giochino

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