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Month: marzo 2016

Il gioco è una cosa seria

Il gioco è una cosa seria. Anzi, tremendamente seria.
Jean Paul

Commozione ma anche un po’ di malinconia celata dietro il mio sorriso.

Durante una domenica pomeriggio piovosa, ho rovistato tra le mie “vecchie cose” da bambina in cerca di qualche gioco “vintage” (oddio, mi sto buttando giù: sono ancora giovanissima 😉 ) da proporre alle mie bimbe.

Da inguaribile nostalgica  ho pensato che sarebbe stato bello osservare le mie figlie giocare con le bambole di quando ero piccina, accarezzarle, pettinarle, guardarle con lo stesso sguardo sognante che avevo io.

Il mio suona quasi come un “amarcord”: ricordo momenti trascorsi tra folte chiome lunghe, vestitini luccicanti e colorati, scarpette con tacco, accessori piccini e deliziosi…quanto ho amato le bambole! 

Ho fantasticato tante volte sulle “vite possibili” delle bambole, nell’immaginazione di una bimbetta loro prendevano il the, uscivano a fare shopping, si sposavano, avevano un cane, una casa con ascensoro interno e abiti super fashion! 

Che ricordi dolci, teneri! Che darei, a volte, per tornare bambina!

La bambola che ho amato maggiormente? La Barbie. 

Ho avuto e, appunto, conservo ancora circa una trentina di Barbie e un centinaio di vestitini e accessori così sfiziosi, ancora oggi è il gioco che mi sta più a cuore. 

Pur essendo trascorsi alcuni anni la Barbie continua ad essere protagonista di molte pubblicità in tv, su canali per bambini ed è sempre amatissima dalle fanciulle del duemila;-)

Come dire, certe giochi ben riusciti e ben congeniati sin dall’inizio, sono vincenti nel tempo!

La Barbie fa parte di questi intramontabili passatempi: è sorridente e ricca di colori vivaci e attira l’attenzione del piccolo pubblico di pupette vezzose e, sempre più spesso, fashion victim già a partire dalla scuola materna!

Insomma, consegno alle mie “piccole donne” le mie Barbie diventando così da quel momento inseparabili da quelle che per me sono state le compagne di giochi per molti anni!

Proprio l’amore per questa bambola così speciale mi ha spinto a cercare sul web qualche gioco multimediale,un intrattenimento interattivo proprio su di lei.

 Come forse saprai(ne ho parlato qui) credo fermamente che la generazione dei “nativi digitali” debba confrontarsi con la rete già durante la prima infanzia;in un’era di digitalizzazione quasi totalizzante, perchè negare l’esperienza,ad esempio, di un video al pc o, ancor meglio, un gioco interattivo?

Sono approdata su Poki scoprendo un elevatissimo numero di giochi interattivi, da provare con il tuo bimbo!

gioco

Il sito è caratterizzato da una grafica gioiosa e frizzante, colori sgargianti, suoni nitidi.

L’attenzione è stata letteralmente catturata dal magico mondo dei giochi riguardanti le ragazze, in special modo dalle… Barbie!

Ho subito iniziato a guidare le manine intrepide delle mie bimbe verso il mouse per iniziare a giocare con la Barbie virtuale: abbiamo così potuto far cambiare alla nostra Barbie “stilosissimi” abiti, modificato il colore dei capelli (anche Barbie ha il sacrosanto diritto di cambiare colore dei capelli, vezzo…di molte di noi donne;-) ), scegliere a piacimento l’accessorio e, addirittura, ogni dettaglio del viso!

Ho colto l’occasione per insegnare i colori alla mia little V arricchire il lessico della mia big V. .

Soprattutto, ho spiegato alle mie donzelle, che il gioco interattivo può essere un momento sano di crescita: attraverso il gioco con le Barbie (esattamente trovi questo simpatico intrattenimento su questo link) ho potuto stimolare la fantasia e la creatività. Le piccole hanno potuto scegliere seguendo personalissimi criteri estetici e fuznionali ogni  elemento costituente la scenetta in cui la loro amata Barbie è rappresentata!

gioco due

Insomma non fruitrici del web (e del sito) tout court ma vere protagoniste di scelte , complice un sito ben realizzato e studiato per le madri esigenti (e anche pedagogiste, come me;)), attente parallelamente alla mission educativa di un’attività/gioco per le proprie figlie quanto a quella ludica! 

Buona navigazione e buon divertimento!

 

 

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“Figlia mammona? Tante coccole in più per te!

Riporto il testo di una mail ricevuta al mio indirizzo oltrechemamma@gmail.com per la rubrica “La posta del cuore”. Ho intitolato questa mail: “Figlia mammona? Tante coccole in più per te,mamma !”.


Cara Oltrechemamma, 

mia figlia (cinque anni) è morbosamente attaccata a me. 

Non ho alle spalle una storia difficile o triste, insomma sono felicemente fidanzata, vita regolare e appagante.

La mia S. ha gioia e amore nella sua vita ed è una bimba serena e piena di energia straripante!!! 

A causa della mia gravidanza ho perso il lavoro (te ne parlerei a lungo ma meglio non annoiarti nonchè incupirmi, ho versato infinite lacrime per questo e ho in piedi una battaglia legale di una certa proporzione contro i miei ex datori di lavoro…).

Comunque, premessa fatta e necessaria, ti scrivo per chiederti un parere su come comportarmi con la piccola principessa di casa. 

Frequenta l’ultimo anno di materna, ha iniziato il nido a due anni per mia scelta, la vedevo così “attaccata” a me che con il mio compagno abbiamo deciso di farle iniziare la vita di comunità per renderla più autonoma.

Eppure… la notte dorme solo con me e attaccata a me, piange se vado via per due o tre ore (insomma poi torno :)) come una matta e mi cerca, a casa vuole giocare con me non riuscendo mai a stare in cameretta per più di quindici minuti: insomma, mia figlia è mammona! 

Che cosa fare perchè acquisisca più indipendenza da me? All’asilo è serena, dopo la prima mezz’ora di pianto si calma e gioca con i coetanei e pratica sport ( balli di gruppo per bimbe). Mi viene descritta dalle maestre come aperta e compagnona. 

Ma allora…cosa scatta in lei quando siamo a casa o, insomma, insieme?!?

Aiutami a capire!

mammona
fonte immagine: web

Cara lettrice, 

come sempre esprimerò la mia opinione con estrema sincerità.

Se per esprimere una mia valutazione devo attenermi a quanto da te raccontato sulla mail, allora le mie saranno parole che,forse, suoneranno “severe”.

S. gioca senza farsi troppi problemi con il gruppo dei pari, vive in un contesto famigliare armonioso, non riporta a casa vissuti negativi e allora… niente panico!

Insomma, la tua cucciola non fa nulla di sbagliato se non amare la sua mamma, dimostrandole, attraverso una forte gestualità, tutto il suo affetto!

Dorme con te? Non so bene cosa ne pensi tu del co-sleeping, ma intuisco che ti piacerebbe una soluzione alternativa;)

 Di co-sleeping e alto contatto parlo spesso sul blog per cui, se vuoi, puoi leggere ciò che penso attraverso quanto espresso nei blog posts di Oltrechemamma.

Le bizze quando un genitore si allontana dal proprio figlio? Normalissime, i bimbi reagiscono spesso piangendo e scalmanandosi con il povero baby sitter di turno (parente, amico) che fa una gran fatica a distrarre il pargolo dall’improvvisa assenza del proprio genitore, compito arduo per il malcapitato 😀 

 

Non riesce a giocare da sola e cerca la tua compagnia? Il “gioco autonomo” va incoraggiato perchè in questo modo si stimola il pensiero creativo, solletichi la sua curiosità e voglia di scoprire! Puoi condurre la tua piccola in questa direzione essendo certa di compiere un gesto d’amore che l’aiuterà a crescere.

Non crucciarti, però, se la tua pupetta ,malvolentieri, gioca da sola: imparerà! Ogni bimbo ha i propri tempi di acquisizione di un’abilità, ogni bimbo cresce seguendo tape non uguali a quelle di un coetaneo!. 

Soprattutto, mia cara S, dispiacerti  perchè tua figlia cerca così spesso il contatto fisico con te, anzi devi essere felicissima! 

Se all’asilo non ha problemi di socializzazione alcuna, se si rapporta in modo sereno e non problematico con il gruppo dei pari e se non presenta particolari problemi (patologie o disturbi del comportamento prosociale e, da ciò che racconti, è in gran forma;)) allora sii felice! Godi pienamente delle sue carezze, della sua pelle morbida, dei suoi bacini, dei suoi abbracci: non interpretare questa “fisicità” come morbosa, vivi con gioia questa fase in cui lei avverte il desiderio fortissimo di te, della tua presenza, della tua figura di mamma!

Molte volte accolgo gli sfoghi di madri che si “lamentano” (che termine brutto, ma devo rendere l’idea) di figli “troppo attaccati”, “mammoni”.

Vivi la tua maternità con pienezza, può essere che S. rimanga sempre, per così dire, affettuosa nei tuoi riguardi o forse no, che sia una fase. 

VIVI TUA FIGLIA con naturalezza, ciò che ti esprime, anzi, questa sua vicinanza che percepisci “pressante” deve gratificarti! 

È bellissimo, quantomeno per me lo è, avere una bimba che ti mostri tutto il suo amore!

Buona fortuna e scrivimi ancora!

mammona

 

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