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Month: marzo 2016

Insegnare a contare e pazientare!

Insegnare a contare e pazientare!

Sorrido mentre scrivo questo post.

Penso ai volti buffi delle mie piccoline mentre litigano, contendendosi il giochino ambito.

Tra sorelle e fratelli durante l’infanzia (purtoppo anche oltre, a volte) si litiga.

Scaramucce, dispetti, urla, pianti, morsi, spintoni, pizzichi: tutto questo può avvenire da un momento all’altro tra le calde quattro mura della cameretta di due radiose bimbe che si trasformano in agguerrite monelle litigiose 😯 

Le osservo nel gioco, mi diverte scoprire come si confrontano due bambine di età ravvicinata (quattro e due anni) nel gioco, come condividano il momento ludico foriero di gioia, sorrisi e… tanti pianti 🙂 

Il “casus belli” è quasi sempre un giocattolo che entrambe desiderano avere, il finimondo può accadere anche per un semplicissimo pezzettino di puzzle di 4 cm :mrgreen: 

Insomma

In genere la “sessione gioco” inizia con sorrisi dolci, abbracci, bacini e tanta voglia di sperimentare nuove situazioni di gioco manipolando insieme nuovi materiali, giochini, inventando situazioni divertenti con il “gioco di ruolo”.

I primi 20 minuti di idillio si trasformano, in genere,  in litigio e contesa.

Non intervengo spesso durante le loro diatribe è giusto che il confronto, anche se acceso, non sia sedato sul nascere ma che prenda forma perchè, così, costituirà un momento di crescita per entrambe. Ovviamente evito che la discussione sfoci in una scazzottata 😉 

Se non si giunge ad un punto di accordo allora metto in atto il giochino del “Conta e porta pazienza!”.

Per sedare gli animi furibondi delle pupe prendo l’oggetto tanto conteso, ad esempio il caro Cicciobello, e lo consegno ad una delle due contendenti chiedendole di contare fino a venti e che durante quei venti secondi (lunghissimi, ovviamente 🙂 ) il bambolotto sarà solo suo!

Dopo aver terminato di contare il gioco viene consegnato alla sorellina che farà lo stesso! 

Big V ha imparato a contare così e little V sta imparando parimodo, ha solo due anni per cui arriva facilmente a contare fino a dieci mentre dall’undici in poi… lavora di fantasia!

Ti assicuro, comunque, che con questo giochino il litigio prende nuova forma e diventa un momento formativo per il tuo piccolo che, guidato da te, potrà iniziare ad imparare a contare in modo decisamente ludico e imparerà cosa vuol dire pazientare, attendere il proprio turno senza smaniare e adirarsi rispettando il tempo che gli è concesso. 

In tal modo anche il litigio riveste un ruolo educativo per il bambino che eserciterà la pazienza e attribuirà maggior valore all’oggetto che possiede.

 

pazientare
fonte foto: web

 

 

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Mamma ergo sum

mamma

 

 La vita non è acquistare e avere, ma dare e essere.
 Kevin Kruse

Mamma ergo sum. 

Nelle vesti di madre sono da sempre a mio agio.

Da sempre intendo sin dai tempi in cui giocavo a fare la mammina alle mie bambole.

Ho sempre trovato semplice “prendermi cura” di qualcuno e, probabilmente, ho indirizzato i miei studi verso le materie psico-socio-pedagogiche per questo.

Quando ho preso in braccio per la prima volta la mia prima figlia mi è parso di compiere un gesto naturale, già “acquisito”.

L’ho accudita fin dai primi giorni con disinvolutura, ma dove avevo imparato ad essere madre?

Ho avuto pazienza, calma, serenità anche nei momenti di sconforto tipici di una neo mamma. Li ricordo quei momenti: i pianti per le colichette, le piccole preoccupazioni di chi si prende cura di una “vita nuova”, di un nuovo respiro.

Quell’amore senza limiti di neo madre mi sembrava assolutamente naturale…

In entrambe le esperienze di maternità ho provato le stesse emozioni: non ti parlo di me come wonder woman, non lo sono e neppure lo sono mai  stata. Non è un post autocelebrativo, per carità!

I toni mielosi quando parlo di madri, maternità, infanzia mi appartengono, sì, questo lo riconosco.

Ma comunque: sono fallibile, come tutti.

Semplicemente ho vissuto positivamente la mia esperienza di mamma anzi…ALT! No, il termine esperienza indica quasi una fase, un momento di vita, un pezzo di strada percorso.

Io in questi panni ci so proprio nata 😀 Mamma fin da bimba, una bimba un pò mamma 😀

Oltrechemamma (eh,potevo non fare un riferimento al nome del mio blog? 😉 ) però sono giovane donna, professionista, innamorata delle mie piccole cose (i miei libri, le mie poesie, la mia musica, i miei quadri). Tutto mio, il mio mondo.

Ma, ciò che voglio dire, è che tutto viene comunque dopo l’essere mamma. 

Insomma, la più grande espressione di me? L’essere madre. 

Ci riflettevo oggi, riflettevo su scelte prese e da prendere.

In qualsiasi decisione da prendere anteporrò le mie figlie ad ogni cosa.

Non è eroismo materno, sono io, solo io. Elogio di me/mamma.

Celebrazione di un idillio senza fine, senza spazio, senza tempo…

Non ho l’esclusiva di questa “mammitudine” così spiccata,  😀 certo che no!

Grazie alla mia professione ascolto molte madri molto, simili a me.

Oggi mi andava di parlare, di scrivere di me.

Con la mia tisana relax  e un po’ di Chopin stasera tiro qualche somma, frastornata da tanti eventi ma con, in realtà, una strada dritta e ben delineata da continuare a percorrere: quella verso le mie piccole, adorate, profumate bambine.

 

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Chi educa chi?

Quella educativa è una relazione a due dove chi educa e chi è educato non sono distinguibili, e addirittura si possono cambiare i termini, anche se non i ruoli, che devono invece restare ben differenziati: semplicemente, talora il figlio apprende dal padre e talora il padre impara dal figlio e quindi ne viene educato.
                                       Vittorino Andreoli, Lettera a un adolescente

 

Perchè si educa pur non avendo ancora del tutto appreso ciò che si sta tentando di trasmettere.

Presuntuoso il genitore che sostiene di conoscere tutto, comunicando in una sola direzione con il figlio.

Il sostegno alla genitorialità, per me, parte proprio dalle illuminate parole di Vittorino Andreoli.

 

chieducachi

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Quinoa: nutre e piace (anche ai bambini)!

Devo ringraziare una follower di twitter se il mio approccio con la quinoa è stato davvero… gustoso!

Conosci la quinoa? Qui un excursus sull’origine di questo alimento.

È adatto a mamme/donne che prediligono cibo sano e a bimbi che sanno apprezzare i sapori poco elaborati.

No ai bimbi schizzinosi, a tavola cerca di far assaggiare ogni alimento al tuo piccolo, (ovviamente, senza mai forzarlo!)

Considera che il  rapporto “bambini e cibo” il più delle volte è problematico, ergo, non disperarti se il piccoletto è recalcitrante all’introduzione di una nuova pietanza o fa le bizze.

La mia amica “twittatrice”, dunque, mi ha suggerito questa ricetta molto easy costituita da:

  • quinoa (in busta, in genere da 500 grammi presso supermercati, negozi bio o fruttivendoli)
  • zucchine
  • melanzane
  • carote
  • cipollotti
  • peperoni

La quantità degli ortaggi elencati è proporzionale al gusto più o meno saporito che desideri attribuire al tuo piatto.

In una pentola con acqua salata, e che ha già raggiunto il punto di ebollizione, aggiungi quinoa e verdure (precedentemente tagliate a tocchetti). 

Aggiungi due cucchiai di olio extra vergine durante la cottura.

In circa 20 minuti o poco più, otterrai la tua salutare pietanza, più o meno brodosa a seconda dei tuoi gusti.

La velocità con cui è stata divorata dalle mie pupe e dagli ospiti di quel giorno non mi ha permesso di scattare foto foodie 😉  

Ti garantisco, però, che è stato un tripudio di sapori: quello della quinoa (deciso quanto delicato), delle verdure (che tanto apprezzo e trovo irrinunciabili per la mia alimentazione) e dell’olio extra vergine di oliva DOP e made in Puglia, la mia terra di origine.

L’esperienza gustativa è stata promossa a pieni voti dalle pupe, inizialmente diffidenti verso la nuova pietanza. È stato,però, sufficiente un piatto ricco di colori e profumi per chiederne il bis 😀 con mia grande gioia, hanno ben accolto la novità!

Se cerchi altri modi per cucinare la quinoa clicca qui e per conoscerne le proprietà clicca in basso sulla seconda immagine.

Buon Appetito!

 

fonte immagine quinoa: web

 

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Disturbi alimentari: donne e non solo

Disturbi Alimentari: donne e non solo

Ho deciso di informarti di questa iniziativa legata all’approfondimento dei disturbi alimentari proprio oggi, giorno in cui ricorre la” Festa della Donna” poichè ,tendenzialmente, si parla dei disturbi legati all’alimentazione “declinandoli” solo al femminile.

I Disturbi Alimentari, invece, possono manifestarsi in donne, uomini e bambini con fasce d’età variabile.

Il tempo trascorso a scuola durante le ore di counseling e mediazione scolastica mi ha aiutata a comprendere meglio questo delicato, composito e fragile universo.

Ti parlo di sofferenze trasversali, non conoscono sesso e quasi neppure età.

Sicuramente attraverso i mass media o la scuola si parla, si approfondisce maggiormente il problema del disturbo alimentare in veste femminile, rilevante quanto quello che tocca anche quello infantile e maschile.

In questo 8 Marzo colgo, quindi, l’occasione per lanciare una lodevole iniziativa che avrà compimento nella data e nei luoghi indicati in locandina.

L’ evento è organizzato dalla dott.ssa Federica Marchese (nutrizionista, trovi la sua biografia qui) e dalla dott.ssa Sonia Sorgente (psicologa, qui la sua biografia).

Le due esperte hanno fondato Psiche&Nutrizione e scrivono su Oltrechemamma con una certa frequenza.

Durante la giornata organizzata di informazione e prevenzione si tratterà in modo approfondito dei disturbi della sfera alimentare offrendo una valida chiave di lettura, di trattamento e risoluzione dei problemi in questione.

Sono state coinvolte nell’evento anche figure professionali come quella del fotografo, dell’estetista e del parrucchiere per esaltare e rivelare la bellezza naturale insita in ognuno di noi.

Si cercherà di comunicare, anche ai più piccini presenti, il valore dell‘autenticità, magari anche svelando che le patinate foto dei giornali, per esempio,sono poco realistiche (il più delle volte).

Saranno invitati grandi e bambini (dai 7 anni in poi) ad essere “fotomodelli” e  divertirsi a guardarsi in foto senza filtri alcuni!

Un ricco workshop sarà l’anima dell’evento: si parlerà di disturbi alimentari insieme ad un personal trainer, Dario Rago che racconterà di quanto si radicano, drammaticamente, anche in ambito sportivo i problemi con l’alimentazione.

La tematica del disturbo alimentare verrà trattata con l’ausilio di filmati e video, sarà gradito scambio di opinioni e saranno ben accolte domande e curiosità!.

 

Buon 8 Marzo soprattutto alle lettrici che amano informarsi ed informare, alle donne che soffrono per un problema legato alla sfera alimentare in questo momento.

Buona partecipazione all’evento a tutti coloro che credono che la conoscenza sia prevenzione e risoluzione.

 

disturbi alimentari

 

 

 

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