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Month: gennaio 2016

Una figlia. Uno sbalordimento

 

Una figlia. Uno sbalordimento. Una perfezione.

 

Una figlia. Uno sbalordimento. Una perfezione. La cosa più nuova al mondo. così

piccola. Così piena di segreti. E ogni giorno porta nuove meraviglie: poichè ogni

sorriso, ogni gesto è un incanto. Ogni cosa è inattesa. Il suo volto si illumina

quando tu.. proprio tu, entri nella sua visuale. le tue canzoni la deliziano, solo tu

sei quella che la fa addormentare a carezze, allontanare le sue paure, portarla

dalle lacrime al riso. e’ così bella, così divertente, così vivace, così decisa. E ti

ama con tutto il suo cuore. Chi ha avuto una figlia così cara, non ha fallito nella

vita.

    Pam Brown

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#CasaLettori

GalileoNon puoi insegnare niente a un uomo,

puoi solo aiutarlo a trovare le cose dentro se stesso.
Galileo Galilei

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La “routine” del bambino

routine
immagine: web

La “routine” del bambino

Sempre fermamente convinta che formule preconfezionate nell’educazione di un bambino non esistano. 

Sempre più convinta perchè trascorrono gli anni e matura la mia esperienza professionale di educatrice. Sul “campo” poche regole, ma cucite addosso al bambino che seguo durante il proprio percorso formativo. E sono quattro anni che sono madre, bis, per giunta.

Ogni individuo possiede la propria unicità, ogni bimbo possiede il suo patrimonio genetico e vive a proprio modo le interazioni con l’ambiente.

Via i dogmi! Via i diktat! Largo al buonsenso, questo sicuramente, ma illuminato dalla conoscenza. Conoscere per acquisire conoscenze, farle proprie, arricchirle e riutilizzarle al momento opportuno. 

In quest’ ottica ti parlo di “routine” del bambino, cioè di una piccola serie di accorgimenti da utilizzare per offrire una certa regolarità, un certo ordine (mi piace di più come termine 😉 ) nella vita di tuo figlio.

Questo perchè la quotidianità di ogni genitore, sicuramente anche la tua, è scandita da mille impegni ed incombenze e proprio il compito arduo della mamma o del papà è gestire al meglio il  “traffico” delle proprie cose/necessità e la vita del proprio bimbo.

Non spetta a me dirti come tu debba organizzare la tua giornata che, ovviamente, non conosco. 

Perchè se il piccolo nell’arco di una giornata ha “ben presente” una certa successione temporale di eventi potrebbe (sottolineo l’ipoteticità) avvertire un senso di sicurezza e serenità: che bello sapere, per il tuo piccolo, che c’è un tempo per ogni cosa!

Prova, se le condizioni si ben conciliano con il tuo stile di vita, a:  

  • proporre il medesimo orario di risveglio mattuttino
  • proporre il medesimo orario di nanna serale, magari ripetendo nel tempo un certo rituale (lucina soffusa- voce bassa- lettura di una fiaba- carezze lievi e dolci sul viso in zona occhi e tempie)
  • preparare il pranzo e la cena grosso modo allo stesso orario tutti i giorni
  • far fare il bagnetto o doccetta un’oretta prima della cena, in genere l’acqua calda tende a rilassare i bambini (in genere, ma io stessa sono smentita da little V che vede il momento del bagnetto come il gioco più eccitante del mondo e quindi non si rilassa per nulla 😆 )

In buona sostanza, molti dei punti che ti ho citato sono parte integrante della routine con le mie figlie e, sarà il caso, la costanza, le circostanze, la buona volontà (e la tanta applicazione, intesa proprio come mio impegno 😉  😉  ) ma questi piccoli rituali quotidiani con le mie pupette funzionano bene. 

La regolarità è la chiave di volta della vita di ogni giorno delle mie figlie, il loro buon vivere si intreccia con il mio. Si innescano equilibri non sempre semplici, delicati addirittura, a volte. 

Per ora spero di esserti stata di aiuto, magari proverai ad applicare qualche consiglio pratico che ti ho fornito o magari (e farai ancor meglio) seguirai il consiglio, ma adattandolo alle esigenze del tuo bambino e a quelle della famiglia in cui vive (tu, partner ecc).

Buona routine, provaci 😉 

ps. Se desideri un approfondimento maggiore sul tema “routine” del bambino clicca qui , la pedagogia si esprime moltissimo in merito a questo tema.

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La Depressione Post Partum

La depressione post partumRiporto il testo di una mail ricevuta al mio indirizzo oltrechemamma@gmail.com per la rubrica “La posta del cuore”. Ho intitolato questo blog post “La Depressione Post Partum”

Gent.ma Oltrechemamma,

vorrei non annoiarti ecco perchè ti dico subitissimo che ti parlo di depressione post partum che so bene essere un argomento molto delicato, ma ho sentito troppo forte il desiderio di fare queste famose due chiacchiere con te!

Ho quasi 25 anni e un contratto a tempo determinato (spero nel rinnovo con tutto il cuore, per lo meno mi hanno fatto credere che sarà così). Dopo circa due anni di relazione con il mio compagno è arrivato B. che ora ha 2 mesi. 

Gravidanza desideratissima, lui è nato sano, problemi durante il parto nessuno, insomma nessun trauma, il mio amore è comprensivo e adora il bambino. Certo, sono stanca perchè B. la notte dorme poco (solite coliche dei neonati, ho tanti nipoti e ormai  ne so parecchio!). 

Il problema è che piango anche io con lui ed in ogni momento della giornata, basta che io sia più tesa che inizio a fare la fontana e mi credi se ti dico che lo adoro mio figlio? Lo adoro, lo amo da morire ma nello stesso tempo ho dentro una sensazione che non so definire. Sono felice quanto infelice. Mi sembra di essere incapace di fare la madre, pensa che due sere fa ho rotto un pannolino di B.perchè non riuscivo a chiuderglielo bene mentre lo cambiavo…lui strillava in un modo incredibilie!!!

So bene della depressione post partum, ma prima di andarci più a fondo mi faceva piacere il confronto con te dato che ci interfacciamo sui social molte volte 🙂 

Di depresione post partum mi ha accennato mia madre, io forse non so nemmeno cosa sia ma te ne parlo così almeno do un nome al mio problema! Voglio essere felice!!!

 

Dunque, la tua mail cara C. è un accorato bisogno di aiuto e la consapevolezza di averne necessità è già un grande passo avanti per te.

Tua madre ti parla di depressione post partum e io ti invito a leggere qualcosa, anche se probablmente l’hai già fatto, proprio qui .

C. per quanto disponibile al confronto on-line penso assolutamente tu debba rivolgerti ad uno specialista nella tua zona di residenza (magari cerchiamo insieme, contattami ancora) perchè la depressione post partum è una “bestiaccia” che va ben conosciuta e trattata. 

Il fisico della neomamma è provato dal parto, fisiologico o meno che sia stato, e da un bioritmo molte volte che si altera; la mente e il cuore sono alle prese con lo sconvolgimento emotivo che genera l’arrivo di un figlio! 

L’equilibrio di coppia può modificarsi (nota come ti parlo di possibili, eventuali, problemi e non di avvenimenti che accadono nella vita di tutte le neo mamme 😉 ); si potrebbe dover rinunciare a molto tempo per la cura della propria persona e potebbero emergere difficoltà di relazione con chi sta intorno (dal parente invadente all’amico saccente, rima non voluta 😉 ).

Una lista di alcuni “campanelli di allarme” più dettagliata puoi trovarla qui . Su quali punti ti soffermi di più a pensare e perchè in relazione a questa lista?

Insomma vari e tanti sono i fattori esterni ed interni ad una neo madre che possono interferire con l’armoniosa accettazione di due nuove vite: quella appena data alla luce e la quella della donna stessa, che ri-nasce, ma come mamma.

Quindi, C, approfondisci meglio sul web (in meno di un’ora avrai un quadro abbastanza chiaro su questo disturbo (pare sia un vero e proprio disturbo dell’umore) ma, dopo, non tergiversare e

e sappia supportarti concretamente. Il rapporto “face to face” con il professionista è indispensabile, lui ti tenderà una mano, camminerete insieme e, vedrai, la maternità per te inizierà a costellarsi di sorrisi e lacrime di gioia pura. 

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