Crea sito

Correggere le imperfezioni del viso

La rubrica Beauty di  Stefly continua a regalarti consigli utili: per te che sei donna e  mamma (o donna e mamma;) ) attenta a curare la tua bellezza e a sentirti sempre in ordine. 

Correggere le imperfezioni del viso

Spesso mi sono trovata ad entrare in negozi di makeup con amiche che mi chiedevano il perché della presenza di correttori aranciati,verdi,viola,gialli…

Mi rendo conto che non tutti sono a conoscenza della loro funzione e quindi ho pensato fosse utile chiarire un po’ le idee. 

Correggere

 

Eccola!! Ma a cosa  serve?

Quando vuoi andare a fare una correzione sul tuo viso devi essenzialmente utilizzare il colore opposto..

  1. se hai occhiaie blu ( ognuna di noi ha un sottotono diverso e alla luce del sole puoi renderti conto di qual è il colore che prevale) il suo complementare è l’arancio, questo vuol dire che potrai correggere le tue occhiaie utilizzando un correttore aranciato per poi neutralizzare tutto con il fondotinta o un altro correttore che abbia il tuo stesso tono di pelle.

  2. Per quanto riguarda la couperose, capillari evidenti che hanno un colore viola bisogna applicare al di sopra un correttore giallo.

  3. Per i rossori come brufoli sarà utile un correttore verde.

  4. Ricorda che il correttore va applicato solo dove c’è la discromia e poi va sempre coperto con un prodotto del nostro tono di pelle!

Queste correzioni possono avvenire su discromie non tridimensionali naturalmente, in quel caso come ad esempio per le borse sotto agli occhi, puoi correggere il colore e camuffare ma sarà difficile che non si vedano.

Fonfamentale è anche la texture ovvero la consistenza del prodotto, meglio correttori fluidi sotto agli occhi così da non seccare la zona, mentre quelli più pastosi sul resto del viso affinchè non si spostino.

Condividi su

Vegetarismo, nutrizione e salute dei bambini

La dott.ssa Federica Marchese -biologa e nutrizionista- Psiche&Nutrizione– ti parla Vegetarismo, nutrizione e salute dei bambini

Sempre più persone e famiglie si stanno avvicinando ad una dieta vegetariana, escludendo la maggior parte o tutti (vegani) gli alimenti di origine animale.

Cosa succede quando in queste famiglie nasce un bambino? E’ possibile garantirgli tutti i nutrienti essenziali per una corretta crescita senza rischi per la salute?

Certo! Con un po’ di attenzione e preparazione specifica.

L’allattamento al seno è strettamente consigliato anche in questi casi, quando non è possibile il latte artificiale fornisce un prezioso supporto.

Lo svezzamento prevede l’introduzione di cereali, frutta e verdura come tradizionalmente, mentre al posto di carne, pesce e salumi vengono utilizzati legumi, soia e semi oleaginosi (lino, chia, sesamo ecc).

Per quanto riguarda la vitamina B12 è utile utilizzare prodotti fortificato o integrati.

Secondo le linee guida, in caso di dubbio è consigliabile la supplementazione di 0,5mcg al giorno di vitamina B12 per il lattante.

Si consiglia di utilizzare cereali fortificati in ferro, centrifugati di frutta e verdura, tofu, purea di legumi e yogurt di soia.

Sono utili pseudo cereali come la quinoa, l’amaranto, il grano saraceno e l’avena (attenzione al glutine per quest’ultimo) in quanto più ricchi di proteine, ferro e calcio dei cereali tradizionali.

I semi oleaginosi e la frutta secca vanno introdotti dopo il primo anno di vita, soprattutto se ci sono casi di allergia in famiglia; possono essere in forma di crema o polvere per arricchire i piatti in ferro, zinco e calcio.

Per quanto riguarda ferro e zinco potrebbe essere utile considerare un’integrazione, è utile la consulenza medica.

Attenzione al contenuto di fibre degli alimenti perché la flora intestinale del bambino non è correttamente sviluppata, una quantità troppo elevata di fibre durante la giornata può creargli fastidi o disturbi intestinali.

L’olio extravergine d’oliva può essere supportato dall’olio di semi di lino, al posto del parmigiano si può utilizzare la polvere di germe di grano oppure la crema di sesamo.

Il bambino entro i primi sei mesi di vita ha bisogno di supplementazione di vitamina K, D, B12 e ferro.

Dopo i 6 mesi e fino a 1 anno somministrare vitamina D se è a rischio carenza, B12 e ferro se la fonte dietetica è insufficiente, fluoro se viene utilizzata un’acqua con meno di 0,3 ppm e va valutata l’integrazione di zinco.

Le diete vegetariane, se non ben controllate possono portare a carenze energetiche a causa dell’alto potere saziante dei loro alimenti cardine (verdura, legumi ecc); l’assunzione di più spuntini e l’utilizzo di pane, pasta e riso raffinati non è controindicata proprio perché aiuta al raggiungimento quotidiano di energia e nutrienti necessari per la corretta crescita.

Un ottimo spuntino per un vivace piccolo ometto (dopo il primo anno di vita) potrebbe prevedere un

e al raggiungimento del fabbisogno calorico giornaliero.

È sicuramente raccomandabile farsi seguire dal proprio medico e da un esperto durante la gravidanza, l’allattamento e le prime fasi di crescita dei bambini vegetariani o vegani per essere sicuri di non trascurare le esigenze nutrizionali specifiche di mamma e figlio in queste importanti tappe.

Vegetarismo, nutrizione e salute dei bambini

Condividi su

I bambini e il sole

esposizione solare

 

La  scheda di approfondimento a cura dell’ Isitituto Mario Negri ti informa su come proteggere al meglio il tuo bambino da scottature o danni derivanti da un’ eccessiva esposizione al sole.

Buona lettura!


L’esposizione al sole fa bene perché favorisce la formazione nell’organismo della vitamina D, indispensabile per l’assorbimento del calcio e la sua deposizione nelle ossa; è necessario però evitare che il bambino si “scotti”.

Le scottature (forte rossore e bruciore della pelle) durante l’infanzia possono rivelarsi pericolose, in quanto in età adulta risultano associate ad aumento del rischio di insorgenza di melanoma.

Fino a sei mesi i bambini vanno tenuti sempre all’ombra.

Per i neonati utilizzare una carrozzina con tettoia; in ambiente esterno, talvolta anche all’ombra, può essere necessario applicare creme solari clinicamente testate e formulate a uso pediatrico, ai bambini con la pelle molto chiara.

Evitare esposizione nelle ore più calde: dalle 11:00 alle 17:00 circa (ora legale), è bene che i bambini stiano in casa.

Al mare o in montagna esporre i bambini in modo graduale e progressivo: durante i primi giorni far indossare una maglietta, un cappello a tesa larga e possibilmente occhialini con lenti con adeguato filtro UV.

Il bambino prende il sole anche quando è in acqua o sotto l’ombrellone. Nell’acqua il caldo non è percepito ed è più facile andare incontro a scottature.

Anche quando il cielo è velato o nuvoloso, nella prima infanzia, a causa della delicatezza della pelle, è possibile scottarsi.

Offrire spesso da bere al bambino, acqua, succhi frutti o altre bevande non fredde e a piccoli sorsi. Utilizzare creme protettive solari, ad alta protezione (almeno n. 30), applicandole prima dell’esposizione al sole e regolarmente ogni 2-3 ore.

E’ opportuno riapplicare la crema dopo il bagno, anche nei casi in cui si utilizzi una crema solare indicata come resistente all’acqua.

I bambini con carnagione chiara e capelli biondi/rossi hanno un maggior rischio di scottature e vanno maggiormente protetti.

È opportuno selezionare i prodotti solari privilegiando quelli dermatologicamente validati e formulati a uso pediatrico che garantiscono qualità e sicurezza in termini di schermi UVA – UVB, assenza di metalli pesanti, ipo-allergenicità.

Applicare la crema protettiva non vuol dire poter stare al sole tutto il tempo che si vuole!

 

Questo post, ricco di materiale informativo, è prodotto nell’ambito del progetto “Lo Sai Mamma” a cura del Laboratorio Salute Materno Infantile, IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, Milano in collaborazione con Associazione Culturale Pediatri e Federfarma Lombardia”.

Condividi su

L’isola sicura ( il “lettone” )

L’isola sicura ( il “lettone” )
L’isola sicura,tratta dal volume “Raccogli idee” ed. Tresei scuola

Se di notte hai un po’ di paura
c’è sempre un’isola che è sicura.
Se il male ti tiene sveglio
vai nell’isola e stai già meglio.
Se al mattino presto ti desti
a ruzzolar nell’isola resti.
Se nel cielo balena un lampo,
vai nell’isola e trovi scampo.
Per tutti i bimbi alti una spanna
isola grande è il lettone della mamma.

 

Il lettone della mamma come rifugio sicuro,castello inespugnabile.

Ho letto per caso sul web questa filastrocca dove, in poche righe, racchiusa tutta la “potenza” evocativa del letto materno, da sempre porto sicuro e luogo “morbido” per così tanti bambini…lo è stato anche per me 😉 

Ribadisco, quindi, l’importanza del co-sleeping finchè il piccolo non si senta pronto ad esplorare e vivere un nuovo spazio, da solo, senza contatto alcuno con un genitore.

Arriverà quello “scatto di crescita” che prterà tuo figlio a desiderare ” l’indipendenza notturna”, ma lo farà quando lo avvertirà come propria necessità.

La mia esperienza di madre-educatrice mi aiuta a riflettere meglio su questo aspetto della vita dei bambini ( e dei loro genitori).

Molte mamme o papà mi chiedono come far sì che il proprio figlio dorma nel suo letto e nella propria camera fin da subito (a pochi mesi dalla nascita ad esempio). 

La mia risposta è sempre la stessa ormai da anni, non ho mai incoraggiato una madre a tenere il proprio bambino in cameretta da solo magari con mille metodi ingegnosi per fare in modo che ci rimanga a dormire tutta la notte :roll: 

Naturalmente parlo di bambini in fascia di età 0-8, “limite” (ma mai patologico) dopo cui si può pensare a parlare più approfonditamente della questione…

, agisci come TU credi sia opportuno agire, se sei convito di una certa qual cosa o metodo educativo, qualunque esso sia, attualo, ma tieni sempre conto dello sviluppo armonico di un bimbo che dal caldo grembo materno si ritova catapulato nella vita reale…e che bebè o bambino più grande che sia ha i propri tempi di maturazione che non andrebbero alterati.

 

 

Condividi su

Hai mai fatto uno scrub?

Hai mai fatto uno “scrub”?

 La rubrica Beauty di  Stefly continua a regalarti consigli utili: per te che sei donna e  mamma (o donna e mamma;) ) attenta a curare la tua bellezza e a sentirti sempre in ordine. 

Ciao cara lettrice, oggi ti voglio parlare dello scrub e dei suoi benefici…

Inizio col dirti che in commercio esistono tante tipologie di scrub, da quello esfoliante a quello rimodellante fino a quello snellente.. e anche in questo caso ogni marchio da un valore proprio a questo prodotto e infatti troviamo prezzi che oscillano dai 5 euro fin anche a più di 50 euro!!

Insomma ne abbiamo per tutti i gusti… ma perché fare lo scrub? Ognuno di noi ha al suo interno oli, vitamine, attivi che aiutano a drenare, ma sicuramente molto dipende dal nostro corpo.

scrub

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prima di tutto la costanza: sotto la doccia è importante farlo almeno 2 volte a settimana su pelle umida massaggiando con movimenti rotatori dal basso verso l’alto. Questo ti aiuterà per :

  1. Eliminare le cellule morte

  2. Migliorare la circolazione

  3. Drenare

  4. Eliminare eventuali peli incarniti o brufoletti

Spesso contengono già al loro interno degli oli ma io ti consiglio di utilizzare sempre a pelle bagnata dopo la doccia un olio per idratare ulteriormente.

Per quanto riguarda il viso vale lo stesso concetto, meglio utilizzare però uno scrub adatto alla propria tipologia di pelle..

Lo scrub è importante anche perché prepara l’epidermide affinché possa assorbire al meglio ( non avendo più cellule morte) ciò che andiamo ad applicare, quindi è molto utile farlo

  1. Prima di una maschera

  2. Prima dei fanghi

  3. Prima di un trattamento specifico

  4. Prima della ceretta in modo da eliminare anche i peli sottopelle che lo scrub aiuta a far uscire

E in estate?

Credimi è il periodo migliore per farlo!! Non elimina l’abbronzatura ma la rende uniforme, la pelle è più luminosa e non si desquamerà soprattutto se ti aiuti applicando sempre l’olio su pelle bagnata.

Lo scrub puoi anche farlo in casa, di ricette ce ne sono tante su internet dalle più semplici come:

  1. Sale grosso

  2. Zucchero

  3. Miele

  4. Olio d’oliva o di mandorle dolci

…a quelli in cui ti puoi divertire unendo più attivi, oli essenziali, semi ecc… insomma su internet trovi tante ricette se vuoi farlo homemade.

Stagione estiva? Molte di voi possono credere fermamente che lo scrub sia un modo per far diminuire l’abbronzatura e quindi lo utilizzano solo in inverno, niente di più sbagliato!

La realtà è tutt’ altra!!! Lo scrub eliminando le cellule morte, quelle più superficiali della nostra epidermide, aiuta sia a prolungare il colorito tanto agognato che a renderlo molto più uniforme!

Hai presente quando la pelle inizia a desquamarsi? Quelle sono le cellule morte che rendono anche più cupo e grigio il colorito… eseguendo costantemente lo scrub eviterai di andare incontro a questi antiestetici effetti.

scrubdue

Lo scrub post abbronzatura è un modo infallibile per mantenere la pelle idratata, luminosa, elasticizzata e colorita… farlo 2/3 volte a settimana sotto la doccia su corpo e viso (in questo caso consiglio sempre uno scrub più delicato) è un toccasana… se poi a pelle bagnata utilizzi degli oli idratanti la tua pelle ti ringrazierà

Quando si parla di scrub naturalmente puoi ricorrere sia a prodotti che si acquistano in profumeria che fai da te con semplice sale grosso e zucchero ( se hai pelle molto delicata va bene anche solo lo zucchero), olio di oliva o mandorle dolci e un pizzico di miele… et voilà, avrai il tuo trattamento bello e che fatto 🙂 e la tua abbronzatura sarà perfetta.. ma non dimenticare la protezione solare mi raccomando però!!!!

Spero di esserti stata utile e ricorda di utilizzare sempre lo scrub adatto alla tua tipologia di pelle!

 

Condividi su

1 2 3 29