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Curcuma? Istruzioni per l’uso!

Curcuma? Istruzioni per l’uso!

Perchè acquistare la curcuma? Si presta ai più disparati utilizzi, dalla cucina alla cosmesi. Lo spiega in questo blog post Stefly, sempre prodiga di consigli di benessere e bellezza.

Buona lettura!


Cara lettrice,

oggi voglio parlarti di un metodo naturale utile per sbiancare i denti, per curare la pelle e i capelli con un unico prodotto, ma andiamo con ordine.

Ormai le spezie sono entrate a far parte della nostra cucina quotidiana e abbiamo scoperto le loro innumerevoli proprietà a livello organico.

Ma sapevi che sono molto utili anche come rimedi di bellezza?

Tra le più conosciute c’è la curcuma una pianta erbacee perenne originaria dell’asia meridionale, Indonesia e india

 

Questa radice si ricava da una pianta chiamata Curcuma Longa ed è molto utilizzata nella medicina ayurvedica per i suoi poteri antiossidanti, digestivi, depurativi, antinfiammatori ecc..

La curcuma contiene curcumina, proteine, glucosio, vitamina C e fruttosio.

Dopo avertela presentata però andiamo a ciò che ci interessa, perché la curcuma può essere utile per la nostra beautycare?

Benefici per la pelle:

La curcumina gode di proprietà cicatrizzanti quindi utilissima per chi ha la pelle grassa e acneica ti consiglio due ricette:

 

  1. Metti in una ciotola 1 cucchiaio di curcuma in polvere, alcune gocce di succo di limone e un po’ di acqua fino ad ottenere un composto omogeneo. Spalma la miscela sul viso e lascia agire per circa 10/15 minuti per poi procedere al risciacquo.
  2. Metti in una ciotola 1 cucchiaio di curcuma, 1 cucchiaio di miele, 1 cucchiaio di yogurt e qualche goccia di olio essenziale di lavanda e se hai macchie sulla pelle anche qualche goccia di limone. Questa maschera purificante ma anche idratante va tenuta su circa a 20 minuti per poi risciacquare.

 

 

 

 

 

Ricorda quando usi il limone specie in questa stagione non esporti subito dopo al sole!!

Benefici per i capelli:

La curcuma aiuta a rinforzare i riflessi chiari dei capelli e può essere usata anche come antiforfora:

  • Metti 1 cucchiaino di curcuma in una tazza d’acqua calda. Dopo aver lasciato raffreddare metti il composto sui capelli asciutti lasciando agire pochi minuti in caso di trattamento antiforfora, fino a 2 ore in caso tu voglia invece schiarirli (in questo caso puoi tenere in posa l’impacco con l’aiuto di una cuffietta e aggiungere alcune gocce di limone).

Benefici per i denti:

La curcuma tra le innumerevoli proprietà è anche un ottimo anti-infiammatorio ed un antisettico quindi perfetto anche per chi ha gengive e denti sensibili:

  • Il procedimento è molto semplice, basta inumidire lo spazzolino ( meglio ancora se ne compri uno solo per questa operazione perché si macchierà di giallo) e passarlo nella polvere di curcuma, spazzola i denti e lasciaagire alcuni minuti, risciacqua e procedi a lavarvi i denti come faresti normalmente con il tuo dentifricio di fiducia. Vedrai con l’andare del tempo uno sbiancamento dei denti!! AVRAI UN MOTIVO IN PIU’ PER SORRIDERE.

(http://www.cure-naturali.it/reumatismi/3453)

 

 

 

 

 

 

https://www.instagram.com/stefly_recensioni

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fonte foto: web

 

 

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Il magico contatto mamma/figlio nel post parto

Il magico contatto mamma/figlio nel post parto

La dott.ssa Sonia Sorgente -psicologa, psicoterapeuta psicoanalitica breve e co-fondatrice di Psiche&Nutrizione– parla della magica relazione  che si instaura tra mamma e figlio nel periodo del post parto

Buona lettura!


Le condizioni di ogni madre e di ogni bambino alla nascita sono variabili, ma in media ci vogliono circa due o tre giorni prima che entrambi si riprendano per poter apprezzare la compagnia l’uno dell’altro.

Tuttavia per chi se la sente, non vedo nessun motivo per cui non dovreste cominciare a fare amicizia fin dal principio. Ti faccio l’esempio, di una madre, che grazie alla lungimiranza della caposala, ha permesso a madre e figlio di poter fare amicizia fin dal principio. La madre è riuscita a stabilire molto precocemente un contatto con il suo primo figlio. Dopo ogni poppata il neonato veniva posto in una culla sistemata di fianco al letto della madre. Quando il bambino giaceva sveglio nella quiete della stanza, la madre aveva preso l’abitudine di protendere una mano verso di lui. In una settimana il bambino aveva imparato ad afferrarla le dita e a guardare nella sua direzione.

Questa relazione di intimità era proseguita senza interruzioni, a mio parere ha contribuito a gettare le basi della personalità del bambino e del suo sviluppo emotivo, rinforzando la sua capacità di tollerare le frustrazioni e gli inevitabili shock. Si, la personalità del bambino si inizia a formare fin da ora!

I contatti emotivamente più significativi avvengono in occasione delle poppate, quando il bambino è in uno stato di eccitazione. Anche la madre può sperimentare un’eccitazione analoga, associata alla sensazione di essere pronta ad offrire il latte. Il bambino è fortunato se può dare per scontato voi e la vostra eccitazione, concentrandosi così sulla gestione dei propri impulsi e stimoli. Perché un neonato vive con preoccupazione l’intensità dei sentimenti associata ai momenti di eccitazione. Avete mai considerato la questione da questo punto di vista?

Si dovrebbe imparare a conoscere il bambino in due stati: quando è eccitato e quando è soddisfatto e rilassato. Nei primi mesi, in assenza di eccitazione trascorrerà la maggior parte del suo tempo dormendo, fatta eccezione per dei brevi e preziosi momenti in cui giace sveglio e tranquillo.

So di bambini che non raggiungono quasi mai questo stato di soddisfazione, continuando a piangere e a esprimere il proprio malessere per lungo tempo, anche dopo la poppata. Alcuni bambini manifestano difficoltà di addormentamento, rendendo ancora più arduo il compito della madre di stabilire un contatto soddisfacente. Nel corso del tempo, è probabile che la situazione tenda a normalizzarsi, consentendo, alla madre di avviare una relazione in circostanze particolari, per esempio durante il bagnetto.

Dott.ssa Sonia Sorgente  
349/0757443

 

Fonte Foto: web

 

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Vomito e diarrea nei bambini: come intervenire?

vomito

 

 

Vomito e diarrea nei bambini: come intervenire?

Disamina sulla genesi della gastroenterite a cura dell’ Istituto Mario Negri.

Buona lettura!


Vomito e diarrea sono sintomi frequenti nei bambini. Spesso sono dovuti a una gastroenterite (infezione che colpisce lo stomaco e l’intestino), malattia molto comune nei bambini soprattutto nei più piccoli.

Nella maggior parte dei casi la gastroenterite è dovuta a un’infezione virale, in particolare da rotavirus, un virus altamente contagioso che infetta quasi tutti i bambini prima del compimento dei 5 anni di età. (altro…)

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La menopausa: cambiamenti metabolici ed alimentazione

La Menopausa, cambiamenti metabolici e alimentazione

La dott.ssa Federica Marchese -biologa e nutrizionista e co-fondatrice di Psiche&Nutrizione– parla delle menopausa, fase della vita della donna che necessita di una certa attenzione.

Buona lettura!



La menopausa è una fase biologica della vita della donna, ne indica la fine del ciclo mestruale e della fertilità; non è una malattia, seppur spesso accompagnata da fastidiosi sintomi come: vampate di calore, letargia o insonnia, sbalzi d’umore, secchezza vaginale e aumento di peso.

Con la menopausa si sente parlare di aumentato rischio di osteoporosi, questo a causa della carenza di estrogeni tipica di questa fase. I nostri maggiori depositi di calcio li formiamo durante lo sviluppo, ma circa il 10% del tessuto osseo si rigenera di anno in anno e se c’è carenza di calcio plasmatico mancherà la materia prima per il rinnovamento osseo. (altro…)

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Cosa fare se tuo figlio ancora non parla?

La dott.ssa Manuela Farano, logopedista, risponde ad un interrogativo frequente delle mamme: “Cosa fare se il bambino ancora non parla?”.

Buona lettura!


Cosa fare se tuo figlio (dai 24 ai 36 mesi di età) ancora non parla. Parte 1

Una preoccupazione che coinvolge molti genitori è legata alla paura che il proprio bambino non abbia ancora raggiunto un buon livello di maturazione del linguaggio. Questo perché, sbagliando ed inconsapevolmente, ognuno di voi fa il confronto con il primo figlio, o con i figli degli altri, che pur avendo la stessa età del vostro bambino, parlano meglio di lui. (altro…)

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