Le assurdità in cui le vostre suocere vi costringono a vivere.

Da qualche anno a questa parte, mi sono dimenticata di avere una cantina. Quando c’è da andarci per prendere o portare qualcosa, trovo ogni scusa per mandarci mio marito. “Occhio non vede, cuore non duole”: in cantina infatti c’è un’appendice di mia suocera nelle sembianze di un freezer delle dimensioni di un piccolo monolocale che siamo stati costretti a comperare in cambio di… Una domenica di pace mai recuperata? Una vacanza con i miei genitori? L’abolizione delle improvvisate? Boh, non mi ricordo manco più. So che a un certo punto si è deciso che dato che bisognava tenerla impegnata, e che lei soffriva terribilmente per non poterci appioppare manufatti surgelati di ottima annata, buttiamo sti 300 euro in un congelatore che magari può pure venir buono.
Io personalmente non l’ho mai aperto, tranne il giorno dopo l’acquisto, quando sono andata al supermercato e, in un lampo di folle ottimismo, ho fatto scorta di robe in offerta illudendomi che ci fosse un pochino di spazio anche per me. Tornata a casa naturalmente l’ho trovato strapieno e traboccante di roba non richiesta di mia suocera (ma quando cazzo l’ha portata???): polpette del Pleistocene, verdure incastonate nell’olio, l’immancabile ragù di topo e, in generale, immense quantità dei tre cibi in croce che non piacciono ne’ a me ne’ a mio figlio.
Da lì, ho deciso di dimenticarmene e vi giuro, ci ho provato con la massima determinazione, ma nel profondo del cuore so che lui è li e ciclicamente mi ci incazzo.
(E soprattutto non riesco a capire come facciano mia suocera e mio marito a stipare ulteriori cibi un giorno sì e l’altro pure, posto che era già colmo un giorno dopo l’acquisto e che non è stato consumato nulla, che io sappia).
Il freezer, che prima o poi prenderà incidentalmente fuoco, per me è diventato il simbolo delle molteplici assurdità con cui sono stata costretta a convivere da quando mia suocera è entrata nella mia vita: lo so che il freezer è solo un elettrodomestico senz’anima, ma è come se il ricatto morale, l’irrazionalità e la follia di mia suocera abbiano preso asilo in casa mia.
Ora ci ritroviamo ad aver speso soldi di famiglia per comprare un affare che non ci serve, allo scopo di riempirlo di roba che nessuno mangerà mai: e la cosa tremenda è che questo è un compromesso tutto sommato soddisfacente, frutto di anni di trattative serrate, litigi e tensioni.
Ma non è certo il primo (ne’ sarà l’ultimo) dei paradossi che ho dovuto mio malgrado accettare. Vogliamo parlare di quando dovevo vedere di nascosto mia madre, lasciandole il bambino di nascosto tra mille sotterfugi, per andare ad APPUNTAMENTI DI LAVORO? O quando la costringevo in pieno inverno ad accompagnarmi ovunque restando poi in auto col bambino, allo scopo di evitare di portarmelo persino dal ginecologo?
Vogliamo parlare di quando il Natale scorso abbiamo dovuto dire a tutti che i miei sarebbero stati fuori città, perché altrimenti visto che le feste quell’anno TOCCAVANO AI MIEI lei avrebbe certamente sfiancato tutti con la pretesa di trascorrerle tutti insieme?
Potrei andare avanti ma preferisco cedere la parola a voi: quali sono (o sono state) le assurdità a cui dovete sottostare a causa delle vostre suocere? Raccontatemi!

2 thoughts on “Le assurdità in cui le vostre suocere vi costringono a vivere.

  1. CheStress il said:

    Mamma mia, questo problema dei compromessi è logorante! Sempre a dover trovare soluzioni che possano andare bene a tutti, ma che alla fine non accontentano nessuno. Perché, ragazze, diciamo la verità: le soluzioni di contentino, alla fine, sono disastrose per tutti, perché noi siamo comunque furibonde per lo stillicidio che ci hanno fatto per ottenere le cose e a loro (suocere) non basta comunque.
    Vogliamo parlare della maledetta par condicio? Che se io non voglio lasciare mio figlio ad una persona che non perde occasione per mostrarmi quanto sia inaffidabile, allora in teoria non dovrei neanche lasciarlo a mia mamma (che si attiene alle nostre richieste) per farmi una giornata in piscina col marito?
    Qualsiasi cosa si faccia, non pagheremo mai abbastanza per l’affronto di aver rubato loro i loro preziosi bimbi, quindi non vale neanche tanto la pena di esaurirsi dietro alle loro richieste pressanti. Noi decidiamo una cosa, se ti sta bene è così, se no arrangiati, non avrai neanche quel poco.

  2. nuora novella il said:

    compromessi assurdi e sfiaccanti e’ il mio secondo nome! No dai lo era… ora non piu’ tanto. Ma ovviamente, ogni cosa che veniva fatta per i miei o la mia famiglia, doveva essere seguita da una cosa fatta per sua mamma o suo papa’. No mi correggo, sua mamma E suo papa’. Perche’ i miei stanno ancora assieme, con anche mia sorella, mentre i suoi no, e quindi per un pranzo coi miei ci vuole il pranzo con sia mamma ma anche la cena con suo papa’. Poverini. Il vero problema e’ che a me di avere mio marito presente con i miei non e’ che importi poi tanto. Sinceramente credo che anche ai miei interessi vedere piu’ me che non lui. E mio marito non e’ mai stato obbligato a prendere parte a nulla. Io sono quella che dice ” io vado, tu sei libero di fare quello che vuoi. Mai piu’ ti impongo la compagnia della mia famiglia”. Ma lui, furbissimo, vuole venire, vuole partecipare. Perche’ cosi’ poi puo’ ricattarmi e obbligarmi a vedere i suoi. Perche’ lui con i suoi mica ci vuole stare da solo! non se li sopporta per piu’ di un’ora. E quindi, poverini si, ma deve condividere la rottura della loro compagnia con me! Perche’ lo sa che cosi’ loro rompono i cosiddetti a me e lui puo’ guardarsi le notizie sportive al cellulare. Fetente. Ma l’esperienza insegna… Ora non gli dico piu’ “io vado di qua, tu fai quello che vuoi”, gli dico direttamente che mentre io sto con i miei lui puo’ stare con sua mamma cosi’ poi ci resta del tempo per fare qualche altra cosa piacevole insieme. O direttamente gli dico che in ogni caso poi io ho altri impegni e non ho tempo. Non funziona sempre, ma almeno nel 50% dei casi… Ma temo sia sono una cosa temporanea, con l’arrivo di un figlio purtroppo dovro’ trovare una nuova soluzione. Sempre che la distanza di un oceano non sia sufficiente da se’ XD

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