Il mammone perde il pelo, ma non il vizio

Buongiorno ragazze! Oggi vi propongo una true-story di argomento suoceresco che vede un tizio di anni sessanta (SES-SAN-TA) e la sua neo-sposina di anni cinquantacinque (CINQUANTA-CINQUE) la quale forse non avrebbe mai sospettato di dover lottare con un mostro di suocera quasi novantenne eppure perfettamente abile nell’impestare le vite altrui.
Il nostro uomo, stimato imprenditore e proprietario di un’azienda con una ventina di dipendenti (insomma, sulla carta non sembrerebbe proprio l’ultimo dei cretini, e invece) non è nemmeno figlio unico, ma ha una sorella, anch’essa rimasta nubile (guardacaso) ma perlomeno dotata di un istinto di conservazione sufficiente a farla emigrare in un’altra nazione. A incensare mammina è rimasto appunto lui, che continuava a viverci insieme (mi piace immaginarlo andare ancora a dormire nella sua cameretta con lettino singolo e collezione di sorprese dell’ovetto kinder sulla mensola) terrorizzato all’idea di portare a casa un qualsiasi essere vivente dotato di vagina.
Infatti, non ha portato proprio nessuno: si è innamorato – o forse ha ripiegato – sulla badante della venerabile genitrice. E già questo preludio m’infonde un livello di tristezza importante: in fondo, quale dei nostri mariti non vorrebbe una compagna che FA DA BADANTE alla madre? Non è forse quello che ci stanno segretamente chiedendo ogni volta che pretendono di farci tollerare deprimenti pranzi domenicali, invadenze e follie varie?
Paranoie personali a parte, dopo un considerevole periodo di frequentazione segreta il nostro eroe ha avuto l’ardire di tastare il terreno con la sua signora e padrona (ovviamente intendo la madre). Una roba del tipo: “Dunque, amatissima Regina Madre, volevo chiederti, se PER IPOTESI io mi fossi fidanzato con la tua badante, tu cosa diresti?” “Che tu sei un coglione e lei una puttana.” “Parole sante.”
Peccato che, nel frattempo, il coglione c’era rimasto in mezzo, era cotto e stracotto (teniamo conto che probabilmente non ne aveva mai vista una prima d’ora) e non ha avuto il coraggio ne’ di troncare la peccaminosa relazione, ne’ di fare outing con la madre.
Risultato: i due si sono sposati. Sìììììì, di nascosto, come nelle soap opera! E hanno pure invitato i parenti: lui ha chiesto ad ognuno di tenere la bocca chiusa con sua madre, argomentando brillantemente che, altrimenti, sarebbe morta all’istante per lo shock.
Ciliegina sulla torta: ogni sera quest’uomo ardimentoso, DOPO IL LAVORO TORNA A CASA DA SUA MADRE, CENA CON LEI, SI METTE IL SUO PIGIAMINO, SI INFILA NEL LETTINO SINGOLO e aspetta che la madre vada a letto con la complicità della nuova badante (quella vecchia, sua moglie, ha avuto almeno la dignità di licenziarsi). Dopodichè, prende la macchina, va nella casa che hanno preso lui e sua moglie, ovviamente sempre clandestinamente, ri-cena e ri-va a letto.
Non è finita: la mattina si sveglia presto, fa colazione con la moglie, prende la macchina, va a casa della madre, ivi presumibilmente si rimette il pigiamino e le pantofole e si fa trovare in cucina pronto per la colazione, prima di andare a dirigere la sua azienda. Quanti chili avrà messo su facendo ogni giorno due colazioni e due cene non ve lo so dire). Beh, ora non vi sentite più fortunate?

69 thoughts on “Il mammone perde il pelo, ma non il vizio

  1. nuora novella il said:

    Omammamia questo post e’ tremendo! Cioe’ quello che racconti e’ tremendo! Ma dove le trovi queste storie? Comunque. Fenomenale la stanza con le sorprese degli ovetti kinder, ne avevo un sacco anche io! Parliamo di 20 anni fa ma insomma…
    Ora pero’, non so se mi e’ sfuggito qualcosa nel racconto. Ma qui non darei mica tutta la colpa alla suocera. A me il gran cretino sembra lui e basta! Cosa ha paura a dirlo alla madre! Teme di essere diseredato? non avendolo detto alla madre, non credo si possa davvero dire che la signora novantenne sia ancora una scassa bolas di suocera. Non lo sa nemmeno di essere una suocera! Magari ha solo fatto una considerazione per mettere in guardia il figlio, che ha posto solo una domanda ipotetica, e lui invece di tirare fuori gli attributi si e’ creato una situazione assurda e se la gestisce sulle sue spalle. Ma quanto si puo’ essere idioti?
    Oltretutto. e qua si divento una str…di prima categoria. Ma davvero la madre sarebbe l’unica, cattiva e malpensante, a credere che la badante non ci avesse tutti gli interessi ad abbindolare il poveretto? Non li conosco, magari e’ amore vero. dico solo che io, a pensar male, di solito mi evito brutte delusioni. Al posto della madre, voi avreste detto subito si al matrimonio con tanto di benedizione suoceresca?
    Comunque… la moglie in fondo tanto male non se la passa. ora si ritrova una casa tutta per lei gran parte della giornata e non ha la rottura di una suocera. Se non ha voglia di cucinare o di fare la colazione puo’ sempre mandare direttamente il marito dalla madre (non serve nemmeno che ce lo mandi, ci va da solo!) e lei puo’ starsene in relax. Proprio male non se la passa

  2. ehGià il said:

    Pazzesco!
    E’ vero che ad un certo punto uno si chiede chi sia il matto… ma spesso mi trovo a domandarmi: Dove finisce la responsabilità di un genitore e inizia quella di un figlio?

    Quello che intendo è che se una persona è stata allevata a ricatti morali, ritorsioni e segreti, possiamo davvero pretendere che abbia sviluppato una autonomia nel pensare che non tutto il mondo sia così?

    Non ho la risposta ovviamente, è solo una riflessione, ma mi serve nel pensare a come allevare mio figlio (maschio) che ogni giorno (un po’ con sofferenza) incito alla completa autonomia.

  3. Susan Storm il said:

    Sulle badanti che sposano italiani non mi esprimo, avendo in famiglia i due estremi (moglie di mio cugino polacca, bravissima ragazza – marito di mia lontana parente scappato con la badante esteuropea della madre che l’ha piantato dopo che lui ha scoperto di essere gravemente ammalato).

    Dico solo che mio figlio, neanche 18 mesi, mi ‘aiuta’ già con la lavastoviglie passandomi i cucchiai puliti da mettere a posto, ‘apparecchia’ coi piatti giocattolo della sorella e tenta di mettere le pentoline di plastica sui fornelli. Credo di essere sulla buona strada per non avere una eventuale nuora portatrice sana di suocera scassacazzi.

  4. Premesso che mi sembra una storia folle… la cosa che mi da’ in assoluto piu’ fastidio sono i giudizi ai danni di questo pover’uomo.
    Cosa c’e’ di male nel vivere coi propri genitori, anche fino a cent’anni, se il rapporto e’ sereno, e non si trova la persona giusta con cui stare?
    Io a 33 anni, con le mie belle storie fallite e corna alle spalle, vivo ancora in casa e cosi’ male non sto, a volte mi sembra di passarmela persino meglio delle mie amiche sposate che, come ha detto Nuora a Pezzi, mi sembrano piu’ delle cameriere a tutto servizio, che non delle compagne di vita.
    I miei non si sono mai opposti al fatto che io abbia avuto dei ragazzi e delle relazioni piu’ o meno lunghe, semplicemente non ho trovato io la persona giusta con cui dividere la vita, e francamente investire soldi per pagare affitto e gas di una casa che non riuscirei neanche a godere, essendo quasi sempre fuori, non mi sembra molto sensato.
    I miei mi lasciano tutto lo spazio necessario; quando mi vedono ci sono, se non ci sono evidentemente ho un impegno o altre cose da fare.
    Vorrei anche aggiungere (per esperienza personale) che quando uno dei fratelli fa fagotto e va’ a stare all’estero al fratello che rimane, volente o nolente, resta la patata bollente di stare vicino a mamma e papa’ che cmq ci hanno messo al mondo, e qualche diritto per questo l’avranno.
    C’e’ molta differenza tra l’autonomia (cosa buona e giustissima) e l’ingratitudine e l’indifferenza per cui “Si lo so che mi hai mantenuto agli studi, mantenuto quando sono arrivato qui, pagato un corso di lingua, pagato meta’ della casa in cui vivo e ancora mi invii soldi quando te li chiedo, ma devi capire che adesso ho tanti impegni, se hai un tumore e sei mesi di vita io non posso farci niente, e poi cosa ti vive un’ altra figlia/o in casa per fare? Ah dici che non e’ molto giusto pretendere che si sacrifichi solo lei/lui? Non so, non sono tanto convinto/a”

    • rosablu il said:

      Ely:giustissimo il discorso che i figli hanno comunque dei doveri nei confronti dei genitori una volta che questi invecchiano visto tutti i sacrifici che loro hanno fatto x crescerci e farci studiare e tutto il resto,ma credo che non sia giusto che un genitore ti leghi a se con ricatti morali della serie “o rimani con me o io mi ammalo e muoio prima x colpa tua xche mi abbandoni..”……..
      hai perfettamente ragione quando dici che ognuno è libero di scegliere se farsi una casa da se o rimanere a vivere coi genitori x i piu svariati motivi di libera scelta personale ma non x obbligo di ricatto……
      mi spiego meglio sulla mia esperienza personale…..io sono andata via di casa x studiare a 18 anni e poi ho sempre vissuto fuori casa,comprandomi anche casa con l aiuto dei miei,a 60km dai miei,quando poi ho trovato il mio compagno e abbiamo deciso di sposarci mi sono spostata a ben 160km dai miei ma loro non si sono mai sognati di recriminare la cosa o di farmi sentire in colpa x la cosa…..la frase di mio padre è stata “se tu sei felice devi fare la tua strada e vita e noi siamo felici x te x il resto si affronterà quando succederà o ci sarà motivo x pensarci…”…….al contrario mia suocera quando ha capito che la storia era seria e c era in ballo la decisione “nostra” se vivere dove siamo o dove ero io prima è saltata su dicendo “se lo porti nel posto X non vi rivolgo piu la parola” e quel posto X significava che suo figlio sarebbe andato ad 80km da lei……questo a tutti gli effetti mi sembra un bel ricatto morale o sbaglio?
      secondo te ce un po di differenza tra i due comportamenti dei miei e di lei?
      spero di aver spiegato il mio punto di vista un po meglio e penso che la storia di NUora a Pezzi era intesa in quest ottica e non nel denigrare chi x scelta rimane coi propri genitori piu a lungo di altre persone…..

      • Sul fatto che non ci debbano essere ricatti morali sono d’accordissimo, a un certo punto uno deve anche essere libero di vivere la proptia vita… ma a me dal post pare traspaia solo un’ironia feroce nei confronti di questo signore che, magari ha avuto una marea di relazioni, ma stavolta non ha il coraggio di dire la verita’ alla madre, forse proprio perche’ la ragazza e’ straniera e fa la badante, o magari davvero la signora sta male, e il figlio cerca di accontentarla come puo’.
        Si vuole raccontare un aneddoto? Va benissimo, ma prima di deridere o giudicare la vita altrui, magari guardiamo bene la nostra.
        Il contenuto che passa dal post secondo me non e'” Questo signore si comporta in modo apparentemente abbastanza assurdo”, perche’ questo credo sia innegabile ma “Che povero. Idiota, demente, bamboccione ridicolo”
        Fin quando si esprime, in modo pacato, un opinione sulle azioni altrui e’ un conto, giudicare con supponenza e in malo modo una persona (che per inciso, magari neanche si conosce di persona) ben altro.

        • rosablu il said:

          ely:secondo me comunque ad una certa eta bisogna anche avere gli attributi x dire la verita dei fatti agli altri anche se questa è la madre indipendentemente da tutto…..x carita io di sicuro questo signore non lo conosco e non voglio giudicare xo sinceramente non lo considero un uomo con gli attributi se non sei capace di lottare x la tua felicità…..e penso che se mio figlio dovesse comportarsi cosi me ne vergognerei sinceramente xche allora 1.non valgo nulla come madre e come persona xche sarei di un egoismo smisurato e 2.lui non sa essere sincero e uomo da ricercare la sua felicita nella vita…..
          poi ovviamente ognuno è libero di fare cio che vuole della e nella sua vita….

  5. nuoraallimite il said:

    Ely, non credo che lo spirito di nuora a pezzi fosse quello di denigrare il signore perché alla sua età vive ancora con la madre, bensì che alla sua età non è in grado di gestire la sua vita senza farsi intimorire dal pensiero della madre. Il tuo caso o quello di milioni di ragazzi e non che vivono con i propri genitori per motivi affettivi, economici, pratici o altro non c’entrano assolutamente nulla.
    Inoltre, onestamente, non lo vedo neanche corretto e rispettoso nei confronti della moglie. Se provo ad immedesimarmi nei suoi panni, mi sentirei ferita perché il nostro amore non vale neanche fare la prova a parlarne con la madre. Parere mio personale, ovviamente.

  6. Ok, anche ammesso… saranno un po’ fatti suoi?
    Voglio dire, che senso ha mettersi a commentare in modo negativo l’agire di una persona che nemmeno si conosce di persona? Spesso le scelte che per gli altri non hanno nessun senso logico o sono da condannare, acquistano un senso preciso se inserite in un certo tipo di Background.
    Anche a me sembra tutta una storia senza senso, e in linea generale condivido i concetti che avete espresso, sull’avere il coraggio delle proprie azioni e il bisogno dell’indipendenza… ma non tollero l’ironia crudele tutta quella parte sulle “Sorpresine Kinder nella stanzina, col suo lettuccio”, a me e’ sembrata SOLO volta a deridere, non a evidenziare un concetto piu’ o meno condivisibile.
    Ho amiche e amici che hanno rinunciato a storie e relazioni perche’ in famiglia c’erano GROSSI problemi o hanno dovuto fare tutto di nascosto. Ovviamente chi osservava da fuori esprimeva opinioni tipo “Mammone”, “Pavido” e chi piu’ ne ha ne metta. Una volta una mia amica mi ha detto “Sono tutti dei Capitan Coraggio con le vite altrui, ma passa la tua adolescenza a staccare tua mamma dalla bottiglia e tuo fratello dalla siringa, poi vediamo se ti senti cosi’ brillante e pimpante da lottare ANCHE per una storia d’amore”
    Come ho gia’ detto impariamo a guardarci bene in faccia prima di fare facili ironie sulle vite altrui, perche’ sono abbastanza sicura che anche gli altri potrebbero trovare PARECCHIO da ridere sulle nostre, dato che sono BEN LUNGI dall’essere perfette, o traboccanti di coraggio e decisione. Qualcuno potrebbe dire “Deridete uno che si comporta cosi’ con la propria madre… ma del resto VOI sapete sempre come tenere testa al vostro Capo ufficio senza farvela sotto, VOI che non siete trattate alla stregua di serve dai vostri uomini magari con un buon paio di corna, VOI che quando il bambino ha delle vere proprie crisi isteriche per i capricci non siete MAI colte dal panico e dalla stanchezza, voi Si’ che sapete come si vive e deve vivere”.
    Ah scusate, qualcuna si e’ sentita offesa dalla mia ironia? Io volevo solo esporre un concetto.

    • alice1 il said:

      NUORA A PEZZI: Mi ricordo che questo è un post molto vecchio , ma potevi a dire il vero evitare proprio.
      Il frigorifero gigante ce l’hai ancora? Le vacanze con la suocera, belle? Il matrimonio della tua amica a cui si è autoinvitata la suocera? Bello? La tua amica è stata contentissima, vero? Ti ha poi detto qualcosa?
      Per favore rispondi, io ti avrei cancellato dalla mia rubrica con una bella croce nera.
      Giudicate voi stesse prima degli altri, prego. Sempre facile fare i leoni con la vita degli altri.
      Non puoi paragonare la fragilità di un’anziana a quella di una suocera che se mi ricordo bene come la tua – abbastanza pimpante. Bisogna valutare la misura giusta per la situazione, anche io ho avuto una parente che ha vissuto la sua vita gay in privato senza dirlo alla madre 80enne, è allora?
      Scusa ma come ti permetti? non sono fatti tuoi. Hai esposto la vita di un povero cristo a meno che non sia tuo padre stesso o un tuo parente cosa te ne da diritto? A te piacerebbe?
      Hai più volte tacciato tua suocera di essere invadente e pettegola, ora davvero non ci arrivi che magari tu tutti i cazzi di questo tizio non li sai? è un tuo ex fidanzato? hai forse visto la sua cameretta o ti ha detto che non poteva portare in casa una vagina ambulante?
      Si chiama proiezione? Stai parlando di tuo marito? Non è che – scusa la franchezza – TUO MARITO abbia brillato nel difenderVi e mi ricordo parecchie cazzate a cui lui si è adeguato che mancavano di rispetto a te e a tuo figlio. Di nuovo scusa eh, ma questo Uomo di 60 anni – si, oh mio DIO, a 60 anni si puo’ ancora vivere pensa te, alla moglie da rispetto. Tuo marito in passati episodi che hai raccontato mi pare se ne sia fottuto alla grande di te e di tuo figlio.
      Io preferirei essere al posto di sua moglie che tuo. Anzi fossi in TE avrei già divorziato invece che farmi mettere i piedi in testa per anni. A meno che, ovvio, tu abbia ingigantito le cose o raccontato solo palle.

      Mi dispiaceva seriamente per gli episodi letti qui, alcuni , sono seria mi hanno fatto venire un magone pazzesco (sono empatica a dismisura!) sentivo la fatica di una ragazza che potevo essere io, troppo buona per mandare a quel paese la suocera e piantare un divorzio sul muso del marito.
      Se parlate tanto allora non dovreste essere qui a lamentarvi, ma divorziare. No?

      Amo questo forum, davvero ma questi giudizi da beghine, mi fanno un po’ schifo.

      Magari voi non avete avuto sul groppone parenti anziani, le case di riposo sono costose e le badanti pure. I miei fratelli se ne sono fregati, il mio padre biologico una cattivissima persona con problemi pesanti di alcool, mia madre e mia nonna (demente perché vecchia, con leucemia e Alzheimer) sono state situazioni pesanti a mio carico.
      Certo che con l’università ho arrancato, sono stata poco al lavoro in periodi brutti quindi ho danneggiato per sempre la mia capacità di essere assunta. Anche io avrei voluto essere viziatella e poter pensare solo hai cazzi miei, non ho potuto.

  7. nuora novella il said:

    @Ely: piu’ rileggo la mia risposta e piu’ immagino che i tuoi commenti in difesa del signore non si riferissero solo a Nuora a pezzi. E allora ecco: se forse ho usato delle parole offensive, per il signore, me ne dispiace. Io trovo il post divertente, per quanto assurdo, e non trovo affatto offensivo il modo di scrivere di Nuora a pezzi. Nel mio commenti ci sono state delle parole forti perche’ il post, oltre a farmi ridere, mi ha fatto un po’ arrabbiare. Premessa : io ho avuto due zii che sono vissuti in casa con le rispettive madri, e almeno uno di loro lo ritengo una persona a postissimo, intelligente, capace, indipendente, semplicemente non aveva trovato la persona giusta. Quindi chiariamo che non giudico il signore per vivere a casa con la madre, in se’. (e l’immagine delle sorprese degli ovetti kinder mi fa ridere perche’ ha rievocato un chiaro ricordo della mia infanzia. punto). Quello che mi fa arrabbiare e’ il mentire. Una persona che mente, che vive due vite, la giudico male eccome. Ti sposi, inviti i parenti e chiedi a tutti di non aprir bocca con tua madre? Comunque. Le parole offensive non vanno mai bene. Ma la mia opinione sul signore rimane. Concordo che avrei potuto esprimerla con parole piu’ appropriate.

    • dulcinea il said:

      Ciao! vi leggo spesso, anche se fino ad oggi non avevo mai pensato di commentare….
      leggendo questo post, però…. perdonate se mi permetto di aggiungere la mia voce (forse discordante) al coro….
      Questo mi è sempre apparso un blog in cui tutto ciò che viene narrato e discusso viene sempre ricondotto all’eterno luogo comune (= topos) di una insanabile guerra tra suocera (stronza) e nuora (vittima incolpevole), guerra talora aggravata dall’atteggiamento collusivo e insopportabile del marito/figlio mammone. E vabbé. E di qui il diritto ad usare l’arma del feroce sarcasmo volto a sbeffeggiare e distruggere l’eterna nemica.
      Ed infatti anche oggi questo post narra una storia che viene introdotta come “true story di argomento suoceresco” e incanalata nel solito percorso di sbeffeggiamento di pavidi figli mammoni e perfide suocere ansiose di mantenere un potere di “signore e padrone” della vita del figlio.
      Io, invece, non ho letto nulla di tutto questo…. bensì una delicata e struggente storia di pietas filiale difronte alla fragilità ed alla malattia dei genitori.
      In una storia così, usare un feroce sarcasmo volto a sbeffeggiare volontariamente i protagonisti, è indizio (perlomeno) di scarsa maturità nel comprendere le situazioni, se non decisamente disdicevole, come sparare sulla Croce Rossa!
      Se proprio vogliamo restare nel campo dei luoghi comuni, non sarebbe più appropriato, nel caso qui narrato, tirare fuori quello dell’amore senile aggravato da quello della accalappiatrice? E chi ci dice che la paventata stereotipata reazione negativa di mammà (“questo matrimonio non s’ha da fare!!”) non sia poi connotata da tanti, molti, elementi di saggezza?
      La vita a me ha insegnato a non emettere mai giudizi così tranchants, sentenze inappellabili e passate in giudicato, quali quelle emesse ad ogni piè sospinto dai leoni (o leonesse) da tastiera di cui è (purtroppo) disseminato il web

  8. dulcinea il said:

    Ciao! vi leggo spesso, anche se fino ad oggi non avevo mai pensato di commentare….
    leggendo questo post, però…. perdonate se mi permetto di aggiungere la mia voce (forse discordante) al coro….
    Questo mi è sempre apparso un blog in cui tutto ciò che viene narrato e discusso viene sempre ricondotto all’eterno luogo comune (= topos) di una insanabile guerra tra suocera (stronza) e nuora (vittima incolpevole), guerra talora aggravata dall’atteggiamento collusivo e insopportabile del marito/figlio mammone. E vabbé. E di qui il diritto ad usare l’arma del feroce sarcasmo volto a sbeffeggiare e distruggere l’eterna nemica.
    Ed infatti anche oggi questo post narra una storia che viene introdotta come “true story di argomento suoceresco” e incanalata nel solito percorso di sbeffeggiamento di pavidi figli mammoni e perfide suocere ansiose di mantenere un potere di “signore e padrone” della vita del figlio.
    Io, invece, non ho letto nulla di tutto questo…. bensì una delicata e struggente storia di pietas filiale difronte alla fragilità ed alla malattia dei genitori.
    In una storia così, usare un feroce sarcasmo volto a sbeffeggiare volontariamente i protagonisti, è indizio (perlomeno) di scarsa maturità nel comprendere le situazioni, se non decisamente disdicevole, come sparare sulla Croce Rossa!
    Se proprio vogliamo restare nel campo dei luoghi comuni, non sarebbe più appropriato, nel caso qui narrato, tirare fuori quello dell’amore senile aggravato da quello della accalappiatrice? E chi ci dice che la paventata stereotipata reazione negativa di mammà (“questo matrimonio non s’ha da fare!!”) non sia poi connotata da tanti, molti, elementi di saggezza?
    La vita a me ha insegnato a non emettere mai giudizi così tranchants, sentenze inappellabili e passate in giudicato, quali quelle emesse ad ogni piè sospinto dai leoni (o leonesse) da tastiera di cui è (purtroppo) disseminato il web

  9. Maffin il said:

    Parlando di matrimonio di nascosto.
    Mia suocera non ha voluto dire a sua madre del mio matrimonio per non farla agitare.
    Davanti alla gravidanza non ha più potuto mentire e ha provato a chiederci di fare un matrimoni finto ai suoi occhi.
    Le é stato risposto picche e di prendersi la responsabilità di un eventuale infarto per averlo saputo dopo.
    Ovviamente non abbiamo visto alcun infarto.
    L’ho vissuta quella di nascondere il matrimonio ed è una stronzata.
    Ovviamente io non volevo e mio marito neppure, ma nessuno dei due voleva sentire i piagnistei di mia suocera e abitiamo lontano quindi ce ne fregava poco di quello che le veniva detto.

  10. dulcinea il said:

    Ciao ragazze! Visito spesso questo blog, ma è la prima volta che tento di commentare anche io.
    anche perché l’argomento del post, a cominciare dal titolo, era veramente intrigante!
    Infatti, dal punto di vista della logica formale, questo è un blog monoargomentante, in cui qualunque cosa viene narrata, è sempre riconducibile ad un unico luogo comune (o topos), quello della sempiterna guerra tra suocera (= stronza fatta e finita) e nuora (= innocente povera vittima destinata), talora aggravata dalla sfacciata collusione del figlio (= mammone).
    E così sembrerebbe anche per questo post, dall’intrigante titolo “il mammone perde il pelo, ma non il vizio” (allusione all’età del suddetto mammone che, avendo 60 anni, avrà perso sicuramente qualche pò di capelli e quindi il pelo di cui si argomenta?), in cui la storia narrata viene introdotta dalla sua definizione quale true story di argomento suoceresco” .
    Ma forse Nuora a pezzi ha preso un palo.
    Io,infatti, non ho letto una storia rientrante nel topos sempre caro e ricorrente (figlio anziano e ovviamente mammone, ancorchè capace industriale, madre ancora più anziana, bisognosa di badante ma ancora signora e padrona della vita del figlio, nuora ovviamente vittima innocente) ma ho letto invece una struggente, delicata storia di pietas filiale di fronte alla fragilità dell’età e della malattia di un genitore molto anziano.
    Ecco perchè l’uso dell’arma del sarcasmo per sbeffeggiare i protagonisti suona un filino volgare, quasi indecoroso, come sparare sulla Croce Rossa
    Se proprio si voleva argomentare per luoghi comuni, qui sarebbe stato più attinente, magari, tirare in ballo quello della straniera povera accalappiatrice di marito italiano benestante…. per cui, luogo comune per luogo comune, chi può negare che la posizione di mammà (questo matrimonio non s’ha da fare!!) non sarebbe poi stata connotata da qualche elemento di saggezza?
    Ma noi non sappiamo nulla dei veri sentimenti di queste persone, dei loro dolori o delle loro gioie….e, allora, emettere giudizi tranchants su situazioni delicate di cui non si ha esperienza, sputando sentenze inappellabili passate in giudicato, si addice molto ai leoni (ed alle leonesse) da tastiera forti della protezione dell’anonimato e di cui,purtroppo, abbonda il web.
    più difficile risulta l’esercizio dell’umiltà e lo sforzo di comprendere le altrui difficoltà

  11. rosablu il said:

    so che ora verro attaccata su tutti i fronti ma volevo esprimere la mia opinione riguardo alcune frasi dette da 2 persone negli ultimi commenti…..
    premesso che ho sempre preferito “una verita che uccide ad una bugia che illude”……..devo dire che anch io ho avuto in casa x molti anni un nonno malato di Alzheimer eppure ho finito le mie scuole e mi sono creata una professione e un lavoro…..nemmeno noi abbiamo mai avuto la badante x mio nonno….
    sulla questione di non dire le cose ad un genitore piu o meno anziano x paura che faccia un “infarto” dal dispiacere beh sinceramente la trovo una cosa un po da struzzo che mette la testa sotto la sabbia…..ognuno di noi indipendentemente dall eta potrebbe fare un infarto x tutti i motivi che vogliamo…conosco anche chi a 21 anni ha avuto un infarto mentre dormiva e tengo a precisare che non beveva e non fumava x chi avesse voglia di pensare subito male visto la giovane eta ed era un grande sportivo……e allora che facciamo nascondiamo sempre tutto x paura….ogni figlio da dei dispiaceri piu o meno grandi ad un genitore o li subisce a sua volta…..e allora non facciamo piu nulla?
    il signore in questione da quello che ho capito non si occupava lui della madre,ma gia aveva la badante che lui ha poi sposato,x cui non stiamo parlando di un figlio che da solo si prende cura della madre,ma di uno che fa la sua vita con lavoro etcc e lascia la gestione della madre ad altri…..scusate dove sarebbe la pietas filiale?poteva benissimo prendere un altra badante x la madre e lui vivere con la moglie andando comunque dalla madre come buon figlio….che problema ci sarebbe stato?che credete che tutti gli anziani che hanno la badante o nelle case di riposo i figli siano li ogni ora del giorno?beh non mi sembra che x questo siano dei figli degeneri hanno solo deciso di vivere la loro vita avendo comunque cura che i genitori vecchi e malati abbiano qualcuno vicino che se ne prende cura sarebbero forse da recriminare?

    • Dulcinea ha colto il senso di quello che volevo dire.
      A darmi fastidio non e’ stato il senso del post in se’; condivido con voi l’idea che una persona debba avere sia il diritto a vivere la propria vita, che il coraggio delle proprie azioni, ed e’ innegabile che il signore non si stia comportando molto bene nei confronti della propria moglie.
      Quello che cerco di dire, e’ che magari per tutto questo c’e’ un motivo VALIDO, che noi, non conoscendo la situazione non possiamo capire o sapere.
      Per questo (e qui mi trovo ancora d’accordo con Dulcinea) sarebbe il caso di evitare di esprimere giudizi troppo “trenchant” limitandoci a dire “Io mi comporterei in modo diverso” non “E’ un mammone, un senza palle…” e chi piu’ ne ha, ne metta.
      Poi magari la mamma di questo tizio e’ solo una ricattatrice morale di prima categotia… ma proprio perche’ le cose non si sanno non si possono, a mio avviso, esprimere giudizi, solo opinioni.
      Trovo giusto il modo di comportarsi di questo dignore? Personalmente no, la bugia per me non e’ mai una buona via d’ uscita. Mi sento di definirlo un’idiota smidollato? Ancora una volta no, cerco di evitare di giudicard le persone che conosco, figuriamoci un estraneo.

    • rosablu il said:

      maffin:grazie mille…….x me mentire è sempre sbagliato in ogni caso tanto poi alla fine le cose saltano fuori e forse è anche peggio xche vai anche a perdere la fiducia nell altra persona…..

  12. dulcinea il said:

    ….. ragazze, come invidio le vostre certezze, il vostro avere la verità in tasca ed essere così certe di volerla sempre elargire a destra e a manca!…
    Vi invidio perché é evidente che questo vi deriva dal non aver mai dovuto affrontare situazioni veramente complicate, quelle che ti mettono di fronte all’alternativa del diavolo, cioè che qualunque cosa decidi, hai sbagliato…..
    Se tua mamma è lì nel suo letto di malata di cancro terminale e tu, facendole la siringa di morfina che il medico ti ha prescritto, l’hai mandata in coma morfinico….. e tu cosa devi fare? fargliene un’altra e ucciderla con le tue mani o risvegliarla col Narcan e consegnarla ad un altro pò di futuro di durata incerta, ma pur sempre troppo breve, ma condito di inenarrabile sofferenza?
    Io non vi dirò cosa ho scelto, ma una cosa è certa: ho imparato che la certezza della scelta è in verità una cosa del tutto opinabile fino a che non ci sei dentro e che la cosa più difficile è poi sopravvivere dopo le proprie scelte….
    La vita (quella vera, non quella dietro alla tastiera) ti mette di fronte a cose tremende. E se al posto di mia mamma ci fosse stata mia suocera, che pure mi ha fatto tanto incazzare, tante volte? ma nella sofferenza, io credo, tutte le donne si rassomigliano…..
    e vi invidio dal profondo del cuore per il fatto che la scelta più grande che avete dovuto affrontare è stata se comprare un freezer che non volevate o bloccare il numero della suocera perché vi ha telefonato una volta di più….. e soprattutto invidio quella che presuppongo essere la vostra certezza che nel caso si fosse trattato di scegliere per vostra suocera….. ahi, non lo so cosa avreste ritenuto più confacente al vostro odio: ucciderla subito per mano vostra o rimandare la sentenza nelle mani di Dio, regalandole ancora giorni di dolore???….

  13. rosablu il said:

    D’uscita:tu parli tanto che nuora a pezzi ha sbagliato a sentenziare in modo scherzoso sulla vita di questo uomo ma tu stai facendo esattamente la stessa cosa con le nostre vite dicendo che x noi la vota è stata semplice e che solo tu hai vissuto situazioni gravi o complicate….ma come ti permetti?che ne sai tu delle nostre vite?che ne sai se anche io ho vissuto cose e dolori che mi hanno messo davanti a scelte dure e difficili nella mia vita?prima di dire agli altri di non sputare sentenze cerca di non farlo tu x prima e forse poi puoi dirlo agli altri…..anche io ho avuto scelte difficili da fare e periodi molto duri nella mia vita e se permetti mi arrosto il diritto come madre di non voler gente che fa del male ai miei figli vicine…col mio lavoro queste scelte ho dovuto farle spesso e sono convinta che la scelta di morire spetta solo a DIO e non a noi…..

  14. dulcinea il said:

    @Rosablu: cara mi spiace se tu hai letto nelle mie parole un attacco personale o una emissione di sentenze riguardo alla tua vita ed alle tue scelte! credimi, nulla è più lontano dalle mie intenzioni o dai miei convincimenti!.
    se ho usate parole che ti hanno potuto far credere che stessi emettendo giudizi sulla tua vita, ti chiedo scusa, perché io avrei torto e tu ragione.
    in verità io stavo parlando solo intorno alla sommarietà di alcuni giudizi ed alla superficialità di taluni comportamenti. in generale.
    puoi essere sicura che, se tu non hai mai emesso un giudizio sommario né tenuto un comportamento superficiale, allora sei ovviamente esclusa dal novero di quelle ragazze su cui comunque io non ho emesso alcuna sentenza ma nei confronti delle quali ho solo detto di provare invidia perché “la scelta più grande che hanno dovuto fare è stata se comprare un freezer che non volevano o se bloccare il numero della suocera perché ha telefonato una volta di più”.
    non ho mai affermato che solo io ho vissuto situazioni gravi e complicate….. infatti sono certa che anche tu sei stata ferita duramente dalla vita, che ti avrà costretto a scelte che, forse, per indole non ti appartengono…. e che ancora ti fanno soffrire, suppongo, vista l’accoratezza della tua risposta.
    ma, allora, perché sentirti offesa dal mio post?

    • rosablu il said:

      dulcinea:sinceramente non mi interessa se attacchi me personalmente o meno xche nella vita ho sempre avuto il coraggio delle mie azioni sia nell giusto che nello sbaglio…..tu hai usato i termini “voi ragazze che …….”e se l italiano non è un opinione è un plurale x cui non è qustione di me personalmente ma ti sei rivolta a tutte noi qui sul blog xche se no avresti dovuto usare nomi o nick name piu specifici…….certo nella vita tutti sbagliamo e facciamo scelte che possono essere discutibili o meno e credo che tutti abbiamo il nostro bagaglio di sofferenza sulle spalle x cui non è che non volevi puntare il dito verso” noi ragazze con nessun problema al mondo se non scegliere un nuovo frigo o bloccare o meno nostra suocera sul cel” l hai proprio fatto e basta…….ma parlo nel generale non x me stessa in particolare……anche xche nel mio specifico sono ben contenta ad oggi di aver vissuto tutte le mie esperienze anche le piu dure xche mi hanno reso forte e combattiva e fiera di essere cio che sono pur con tutti i miei errori e difetti………

  15. dulcinea il said:

    c’era una mia risposta a Rosablù e la sua risposta alla mia risposta.
    mi sono fermata a riflettere prima di rispondere alla risposta e ora non le vedo proprio più.
    forse il webmaster le ha giustamente cancellate.
    io infatti ero qui a chiedere scusa per essere andata fortemente fuori thread.
    trascinata dalle mie emozioni.
    chiedo scusa di nuovo.
    non succederà più
    magari continuerò a leggervi con tanto affetto

  16. Premesso che non era nemmeno mia intenzione giudicare chicchessia e alzare i toni della polemica, una cosa detta da Dulcinea mi ha colpito.
    Ho amiche che si lamentano in continuazione delle loro suocere, e per inciso in molti casi hanno anche ragione…ma in altri mi viene da domandare COSA ci sia nel commento di una suocera che le fa inviperire come iene, quando magari LE STESSE IDENTICHE COSE sono state dette da altre persone: amici, parenti, colleghi, io stessa… e liquidate per quello che erano: uscite infelici, o magari consigli dati in buona fede ma non sempre nei modi e tempi migliori.
    Non so voi, ma a me è capitato spesso di avere a che fare con gente che giudicava me, la mia vita, sono anche volate parole pesanti… ma alla fine ho capito che non valeva davvero la pena starle a sentire, e quando anche mia ex-suocera si è unita al gruppo, la cosa mi ha lasciato abbastnza indifferente.
    Quello che a volte faccia fatica a capire è come mai l’invadenza di alcune persone, che davvero meriterebbero di essere mandate a quel paese amici, colleghi, magari i nostri stessi famigliari, riesce a essere non dico tollerata, ma gestita con la giusta dose di rassegnazione della serie “Se una persona non capisce, non la posso neanche ammazzare”, poi le stesse identiche cose le fa/dice una suocera (che magari si è costretti a frequentare una sera a settimana, a differenza di amici e colleghi che infestano le nostre vite) e si arriva subito alla quarta guerra mondiale, SENZA fermate intermedie.
    Della suocera non frega niente, non l’abbiamo voluta nella nostra vita… ma neanche i colleghi e gli amici si possono scegliere sempre a tavolino, eppure nella maggior parte dei casi riusciamo a gestirli senza crearci uno stress aluccinante o un odio irriducibile.
    Perchè con la suocera non possiamo fare le stesse identiche cose? Io la mia la detestavo cordialmente, e so che il sentimento era reciproco, ma non credo siamo MAI arrivate al risentimento e all’odio che sento trasparire dai racconti delle mie amiche, quando magari il “reato” consiste nel fatto che la suocera ha detto col tono più blando possibile “Mi passi il sale? Mi sembra che la pasta sia un pochino insipida” e non “Cos’è questa merda che mi hai mesos nel piatto”.
    Mhà.

  17. dulcinea il said:

    @ ely. grazie.
    io in questi momenti ho solo tanti dubbi e molto dolore dentro. ma, senza dubbio, nessuna voglia di giudicare chicchessia o alzare i toni della polemica. perciò mi ero ritirata in buon ordine.
    ho senz’altro fatto l’errore di parlare di cose personali, estremamente dolorose, qui in questo blog. e, dalle risposte ricevute, anche se solo da Rosablù, mi ero convinta che le frequentatrici di questo blog avessero evidentemente tutte una coda di paglia tanto lunga da renderle refrattarie a qualunque tentativo di riflessione critica (o autocritica)
    mi fa piacere constatare che Rosablù non è stata eletta all’unanimità portavoce / rottweiler del gruppo e che il dubbio, l’incertezza possono albergare anche qui.

    • rosablu il said:

      dulcinea:io non sono il portavoce i il rottweiler di nessuno….ho solo espresso un mio pensiero e opinione sulle tue parole e basta….e se tu x prima attacchi tutti a spada tratta non puoi aspettarti comprensione dagli altri….

  18. Qui nessuno e’ il portavoce dell’umanita’ e si possono esprimere tranquillamente idee e opinioni, e’ questo il bello della democrazia.
    Anche la mia vita e’ stata un po’ “particolare” e mi ha insegnato a NON giudicare in modo troppo deciso o aggressivo le vite altrui.
    Non abbiamo alle spalle TUTTI lo stesso background, e quella che da fuori appare come pusillanimita’ o debolezza, (e forse in certi casi anche lo e’) puo’ essere il prodotto di un vissuto e di scelte difficili.
    Mi danno piu’ da pensare le persone che si atteggiano a “leoni” e poi al minimo (ma davvero minimo) problema se la fanno addosso, che non le persone che ammettono di essere deboli, ma cercano cmq di far funzionare le cose meglio che possono , anche se in modi poco condivisibili e ortodossi.
    Magari mentre parliamo il signore e’ gia’ riuscito a confessare alla madre tutta la verita’, chi lo sa?
    Quello che mi piace ripetere sempre e’ che tra forza di carattere e aggressivita’ c’e’ una grossa differenza, e mi dispiace vedere ragazze sotto ogni altro aspetto encomiabili, diventare delle specie di iene su due gambe (finendo anche col passare dalla parte del torto) per averla vinta in una lotta di potere e competizione che, spesso e volentieri, mi sembra MOLTO fine a se’ stessa.
    Una mia amica ha passato mezz’ora a inveire contro la suocera a suo dire “colpevole” di aver fatto venire una candida al bambino… quando sono andata su Internet e le ho spiegato che la Candida alla bocca si puo’ contrarre ANCHE dal seno materno, e’ sceso un silenzio imbarazzante.
    Antipatia e distacco li capisco, ci sono passata… ma un’aggressivita’ che al confronto Hitler sembra una persona sana ed equilibrata, quello no, non la trovo comunque accettabile, a prescindere dal fatto che la suocera sia o meno una persona orribile.

  19. dulcinea il said:

    la penombra che ho attraversato mi ha costretta dolorosamente a compiere un viaggio dentro di me che mi ha cambiata, facendomi rivedere in chiave (auto)critica tanti miei comportamenti.
    Io ancora non riesco davvero a farci pace dentro di me con mia suocera. Mia madre mi diceva “Prima di giudicare una persona, cammina nei suoi mocassini per tre lune” ed io mi sforzo di camminare nei suoi mocassini, ma forse ancora non ci riesco.
    Forse fino a che penserò che è lei che deve camminare per prima nei miei mocassini, non ci riuscirò.
    Siamo molto diverse eppure tanto uguali.
    forse un marito ti sceglie perché è colpito in maniera subliminale dalla tua somiglianza (sotto-sotto) con sua madre. o almeno così è nel mio caso.
    Le situazioni hanno tante facce e la verità mi sembra non essere mai quella che ti appare al primo sguardo
    Certo, ridurre il problema in termini di lotta di potere, di gelosie etc, inizialmente ti sembra il modo più semplice di gestirlo, o almeno per me lo è stato. ma il rancore poi ti corrode dentro e non ti rende una persona migliore, anzi…..
    Siccome questo dialogo con me stessa è molto duro e faticoso, mi piace cercare qua e là in rete, per vedere se riesco ad ottenere qualche insight di saggezza che mi aiuti nel mio percorso interiore.
    tu, ely, me ne hai forniti alcuni.
    ed anche rosablu, suo malgrado.

  20. No ma davvero state tentando di giustificare un sessantenne che si è sposato di nascosto da mammà e che ha una vita segreta pur di non darle un dispiacere? La follia proprio….
    E’ un blog, si raccontano aneddoti e storie, se non vi piace, bhè…

  21. Lilith il said:

    @dekla: sante parole! Ok che è tutto soggettivo, ma una vicenda come quella raccontata da nuoraapezzi è davvero da brivido! Certo, non dovremmo mai giudicare situazioni che non conosciamo ecc ecc, però dai, siamo serie, ci sono storie (e questa è una di quelle) davvero allucinanti!! Relativizzare sempre e relativizzare tutto ci fa perdere la bussola e l’orientamento… quoto su tutto rosa blu e dekla

    • rosablu il said:

      lilith:grazie x le tue parole almeno ora capirà che non ero il portavoce di nessuno ma che stavo esprimendo solo un mio pensiero……

  22. Susan Storm il said:

    Spero che la leucemia contratta alla veneranda età di 7 anni mi renda abbastanza titolata ad esprimermi.
    Vedo un gran rigirio di frittate. ‘Ho detto questo? Veramente l’ho detto? Ma no, non era mia intenzione, avete capito male voi.?’ Chi mi ricorda questo atteggiamento? Vediamo un po’…toh, mia suocera.
    Gente che non s’è mai vista, che non ha mai condiviso una parola, si accorge di avere una tastiera per scrivere solo quando c’è della gran melma da spalare addosso all’autrice del blog e a chi la segue.
    Quello che penso della storia narrata da Nuora a pezzi? Il protagonista è un idiota, mammone. L’ho giudicato, senza conoscere i dettagli. E allora?
    Il sarcasmo di Nuora a pezzi a me ha divertito. Sono cattiva e cinica…e non ho problemi ad ammetterlo. Io stessa sfottevo pesantemente due miei conoscenti che avevano adottato uno stile di vita ai limiti della surrealità: avevano affittato un appartamento dove abitavano da venerdì a domenica sera. Finito di lavorare andavano a fare la spesa, entravano in casa, accendevano luce, aprivano l’acqua, stavano tutto sabato e domenica staccavano tutto e tornavano alle rispettive abitazioni. Il tutto di nascosto ai genitori, contrari alla convivenza prematrimoniale (meglio un bel divorzio 10, ma anche 5 anni dopo, magari coi figli di mezzo, eh?).
    Ora, consapevole che la cosa mi renderà impopolare, a me danno fastidio i molti OT di una utente in particolare, però non è il MIO blog, io sono ospite, non posso decidere io cosa la gente deve scrivere e come. Se ne vedo uno, lo ignoro, perchè sono, appunto, a casa d’altri. O in alternativa sfrutto il gran potere datomi dalla X in alto a destra. Provateci, è facile.

  23. dulcinea il said:

    certamente si può essere portatrice sana di idee e comportamenti arroganti e meschini senza dover per forza invocare a giustificazione di aver contratto la leucemia a 7 anni.
    per scaramanzia, non lo farei mai proprio e massime in un blog di mamme di figli piccoli.
    eh si! la posizione condivisa di chi afferma con fastidio e forza di non voler ascoltare le voci del dissenso argomentato, che anziché produrre critico dibattito vengono destinate alla censura, non la definirei “impopolare”: mi basterebbe aver studiato un pò di storia per capire che ci sono molti altri aggettivi spregiativi più calzanti che nel tempo hanno classificato questa posizione e soprattutto mi insegnerebbe a prevedere in quale barbarie esso sfoci.
    non vi stancate neppure a premere la X in alto a destra.
    mi sono stancata prima io.
    adieu

    • Susan Storm il said:

      Qua si sta sfiorando l’assurdità.
      Porti a giustificazione delle tue tesi disgrazie di vario ordine e grado, ma non accetti se lo fa qualcun’altro.
      Redarguisci chi nomina (non augura, capisci la differenza sì?) la leucemia perchè siamo su un blog di mamme con bimbi piccoli, quando tu stessa hai scritto ‘malata terminale di cancro’.
      Le tue idee sono dissenso argomentato, quel che persegui è il critico dibattito, che scema. Dovevo capirlo quando ti sei riferita a Rosablu col costruttivo e per niente denigrante appellativo di rottweiler.
      Guarda, se non fosse che lei manco sa come si accende un PC, penserei che sei veramente mia suocera.

      • rosablu il said:

        susan storm:si hai proprio ragione che bel dialogo costruttivo che ha avuto……la cosa l avevo lasciata perdere xche con certe persone non si puo ragionare le sfighe le hanno solo loro e nessun altro nella vita e se solo ti ergi a dire che qualcuna l hai avuta pure tu allora diventi la piattola che si lamenta x nulla o che non dovrebbe scrivere certe cose su siti di mamme con bimbi piccoli…..gia che mi da poco fastidio essere paragonata ad un cane,anche xche non mi pare di non aver mai permesso ad altre persone qui sul blog di esprimere le proprie opinioni anche se contrarie alle mie……

  24. Vivo ANCORA con mammà, ma faccio valere le mie idee e questo da diversi decenni, non ho paura di dire la mia (anche perchè mia madre mi ha insegnato a ragionare con l’appendice attaccata al collo e l’importanza di avere idee proprie senza farsi trascinare dalla massa, nonostante poi cerchi sempre di far valere le sue idee sulle mie, ma si sa, a volte le mamme predicano bene e razzolano male ;-P).
    Il senza palle in questione (SI’, lo reputo proprio un senza palle), non solo ha paura di dare un dispiacere alla mamma, sembra proprio avere paura di lei, oltre ad averle abdicato il diritto di decidere sulla sua vita al 100%. E’ chiaro che non ha mai provato a far valere le sue idee in tutta la sua vita e preferisce fare i salti mortali. E penso che in 60 anni di vita non ha mai avuto il coraggio di contraddire mammina, ok, una mammina che è peggio di un cerbero, visto che la sorella è scappata a gambe levate per stare in pace e non farsi schiacciare.
    In famiglia si litiga, si discute, si hanno opinioni diverse, ecc. ma se una persona non ha mai messo in discussione la mamma è ovvio che questa continuerà a dettare legge e a decidere al posto suo. Se, come succede (o dovrebbe succedere) nella normale (credo, opinione personale) fase di evoluzione dei rapporti familiari e di maturazione dell’individuo, ad un certo punto si mettono in discussione quello che dicono i genitori, per una crescita interiore e la formazione della propria personalità, invece si abdica costantemente a mamma o papà qualunque decisione, idea, opizione, ecc. non si cresce, si rimane succubi e timorosi di contraddire o di affrontare una discussione, arrivati ad un certo punto non si prova più ad emanciparsi o a far valere le proprie idee.

    Non so se ha un senso quello che ho detto operchè l’ho buttata giù di getto e già faccio pena quando scrivo con un po’ più di calma.

  25. dulcinea il said:

    @ susan storm: Per dovere professionale sono costretta a fare una rapidissima mini-precisazione: le mie competenze professionali mi impongono di informarti che le cure praticate contro la leucemia compromettono per sempre la fertilità. Tu mi pare che invece hai un figlio di 18 mesi. e ancora tanta voglia immatura di scrivere scemità. Ergo tu non hai avuto nessuna leucemia, ma solo tanta voglia di fare una battuta di cattivissimo gusto.
    Una ragazzina che ha superato una leucemia merita tutto il mio rispetto e la mia comprensione. Un pò meno di comprensione e rispetto mi permetto di riservarle ha chi fa dello spirito assai stupido su malattie serie di cui non capisce nulla perché non ci ha mai avuto a che fare (per sua fortuna). Capisci la differenza, si?
    Tanto era dovuto per rispetto di chi invece queste guerre le ha combattute e/o le sta combattendo adesso per davvero e solo per questo ti rispondo, ma non raccoglierò più stupide provocazioni personali

    • penelope il said:

      dulcinea cara, ti informo che una mia cugina di primo grado, all’età di 10 anni, ha avuto una leucemia e le dovute cure del caso. Ora ha quasi 50 anni, e 2 figli bellissimi. Sei dunque male informata. E anche un pò cattiva, visto che metti in dubbio le parole di chi non conosci, accusandola di mentire, per cosa poi? per spuntarla su di te e sulle tue argomentazioni? Che tristezza.

    • penelope il said:

      dulcinea cara, ti informo che una mia cugina di primo grado, all’età di 10 anni, ha avuto una leucemia e le dovute cure del caso. Ora ha quasi 40 anni, e 2 figli bellissimi. Sei dunque male informata. E anche un pò cattiva, visto che metti in dubbio le parole di chi non conosci, accusandola di mentire, per cosa poi? per spuntarla su di te e sulle tue argomentazioni? Che tristezza.

    • rosablu il said:

      dulcinea:forse è meglio che rivedi un po le tue competenze e anche il tuo modo di attaccare le persone,visto che hai parlato tanto che non vuoi che lo si faccia con te e hai fatto tanto la vittima dando a me del rottweiler…..hai comunque attaccato un altra persona mettendo in dubbio una sua esperienza di vita e x cosa?
      comunque tornando al punto sono ore che sto girando in internet x cercare correlazioni tra leucemia infantile e sterilita e non ce assolutamente nulla che lo provi addirittura ci sono articoli medici,e parlo di luminari come VERONESI non il primo cretino arrivato,che parlano proprio di tutto il contrario…..bambine che hanno avuto leucemie che poi hanno gravidanze assolutamente normali con figli normalissimi e sanissimi…..e approposito conosco anche chi ha affrontato un tumore alle parti intime e dopo 2 anni dalla remissione completa ha avuto una figlia naturalmente….

  26. Lilith il said:

    @dulcinea, qui si sta sfiorando il ridicolo. Conosco anch’io una persona che ha combattuto la leucemia, di cui si è ammalata a 26 anni, ed ha avuto due figli…
    Se dovessimo mettere in dubbio l’intervento di Susan storm, potremmo farlo anche con la storia che hai raccontato tu… Io però non mi sognerei mai, non vedo alcuna ragione per cui una di noi dovrebbe inventare vicende del genere dietro l’anonimo…

  27. Susan Storm il said:

    Non mi piace sparare sulla croce rossa, nemmeno quando loro stessi mi forniscono l’arma carica e urlano FUOCO, quindi non ti chiederò da quale fonte scientificamente attendibile hai ricavato i dati con cui hai tentato maldestramente di infamarmi.
    Forse ti sfugge la differenza tra la leucemia e il tumore alle ovaie, ecco…magari è quello il busillis.
    Certo è che il percorso interiore che hai intrapreso verso la saggezza è quantomeno singolare, se è infamando sconosciuti pescati a caso nel web che lo compi.
    Ora ti lascio alla tua professione. Non l’hai specificato, ma mi sono fatta una mezza idea di quale eserciti…

  28. SantaPace! il said:

    No vabbè..devo per forza rispondere xke nn posso più trattenermi..
    Io quoto al 1000×1000 quello che dice rosablu..
    e @Susan storm va tanto di cappello..sia per il percorso che ha dovuto affrontare in un’età la cui preoccupazione più grande dovrebbe essere solo con quale gioco giocare…e sia x il modo in cui ha risposto alla signora che sta solo gettando fango su questo blog.
    A me Dulcinea mi pare tanto mia suocera..diceva di dare commenti costruttivi..ma quali?non è certo infangando che si costruisce qualcosa…e poi…tutta sta saggezza di cosa?che nn le si può dire nulla di contrario a quello che lei dice..che subito da delle bugiarde…ma x favore!se il blog nn è di tuo piacimento esci pure!

  29. dulcinea il said:

    @ susan storm: ho molto riflettuto se risponderti ancora o no…. io te ed il Buon Dio sappiamo la verità e a me tanto basta, francamente non mi interessa continuare ad alimentare sterili polemiche! il problema è tuo e non mio: tu dovrai continuare a frequentare questo blog condannata a portare per sempre l’aureola immeritata di sopravvissuta ad una leucemia infantile, che le altre frequentatrici del blog (inesperte di iperboli letterarie ma anche di tante altre cose terribili della vita) sono state così gentili da porti sulla testa cosa che (ne sono certa) ti darà qualche problema non solo di coscienza ma anche di timore scaramantico, vittima del tuo stile letterario che talora ti prende la mano e ti fa ricorrere ad iperboli sfortunate! Io me ne devo andare, disgustata, perchè il tuo stile ti ha costretta, messa alle corde del ring del nostro combattimento letterario, ad insultarmi nel modo più becero cui una donna può ricorrere contro un’altra donna, quando proprio non sa più a quali argomenti ricorrere per ferire l’avversaria! francamente da te mi aspettavo di meglio!
    Ormai lo scadimento di stile è tale da risultare insopportabile. per inciso, sono laureata in medicina e chirurgia e no, non mi sfugge affatto la differenza tra leucemia infantile e tumore delle ovaie. adieu!

  30. chicca il said:

    http://www.airc.it/cancro/terapia-tumori/chemioterapia/effetti-collaterali/

    “Conseguenze su sessualità e fertilità

    La stanchezza provocata dalla malattia e dalle cure e la preoccupazione per la propria salute possono togliere interesse per la vita sessuale in questo periodo. È importante tuttavia mantenere aperto il dialogo con il partner anche su questo tema delicato, ed eventualmente cercare la collaborazione di personale esperto.
    Oltre agli aspetti psicologici ci possono essere anche difficoltà di tipo fisico: le mucose femminili, danneggiate dalla chemioterapia, possono rendere doloroso il rapporto. In questo caso ci si può aiutare con un gel lubrificante.
    Per le coppie in età fertile è importante garantirsi una contraccezione sicura perché molti farmaci usati in chemioterapia potrebbero provocare malformazioni nel feto.
    Infine, sebbene i farmaci in genere non passino nello sperma e nel liquido vaginale, l’uso del preservativo può evitare di passare al partner anche piccole quantità di sostanze farmacologicamente attive.
    Una grossa preoccupazione di chi si deve sottoporre alla chemioterapia in giovane età è la possibilità che le cure compromettano la fertilità futura. È bene parlare di questo aspetto con il proprio medico prima dell’inizio delle cure perché nelle scelte terapeutiche si tenga conto anche del desiderio di avere in futuro dei figli.
    Oggi, soprattutto in funzione della sempre maggiore quota di bambini e ragazzi che guariscono dal cancro, e in particolare dalle leucemie, si presta molta attenzione a questo aspetto e molti ricercatori sono impegnati a cercare soluzioni su questo fronte: gli schemi di chemioterapia sono sempre meno aggressivi, si può prevedere la raccolta e il congelamento di sperma e ovociti prima del trattamento, nuovi approcci sperimentali sono in studio anche grazie al sostegno di AIRC.
    Sono innumerevoli i racconti di persone che, guarite dal cancro, si sono formate una loro famiglia.”

  31. Vivivi il said:

    State dando potere a un troll. Internet ne è pieno. Probabilmente dietro il nick “dulcinea” si nasconde una suocera che legge il blog da un po’ (e una la avrei presente),oppure una sua arzilla “groupie”,o una persona inviata appositamente a screditare il sito per questo o l’altro motivo. Potrebbe essere persino un uomo.
    La regola è una:DON’T FEED THE TROLL
    Siete voi a darele potere. Ignoratela e si stuferà da sola.
    Saluti a tutti :)

  32. controanchio il said:

    Cara Dulcinea e care tutte quellecheognitantociprovano, non entro nel merito della chemioterapia infantile e della sterilità perché non ne so niente e francamente diffido della tuttologia generalista del web, però devo dirvi alcune cose, con molta serenità. Questo è un blog fatto così. se non sei allineata con le opinioni di nuora a pezzi e delle lettrici/commentatrici, sei prima ignorata, poi attaccata ed infine bollata come fake e/o troll, anche se non si capisce bene a che pro una dovrebbe perdere il suo tempo a dire loro cazzate in mala fede. Appena si leva dal coro una voce diversa sciamano e insorgono in massa, non risparmiando insulti a nessuno. Loro vogliono stare lì a dire quello che hanno sempre detto, non cercano dibattito né confronto, e ti invitano, se non ti sta bene, a cliccare la crocetta. E in fondo hanno anche ragione, entro certi limiti a “casa loro” possono dire, fare e pensare liberamente ciò che vogliono. Solo che non bisognerebbe cascarci. Talvolta in un afflato di ottimismo ho commentato anch’io, indovina come è finita? Però il bello del web è che è vario e sconfinato, ed ognuno può trovare altrove quello che cerca davvero. In mancanza di altro, meglio passare a giallo zafferano, dove nessuno inveisce se hai fatto aggrumare la besciamella. Ci sentiamo per la ricetta del risotto alla zucca

    • Susan Storm il said:

      Non mi pare che Ely sia stata ‘linciata’, eppure ha criticato duramente l’articolo. E anche Marianna, per sua stessa definizione suocera imperfetta, ha scritto e si è confrontata parecchie volte, eppure nessuna ha pensato fosse un troll. Perchè hanno esposto il loro pensiero senza offendere o sfottere. Perchè più di quel che scrivi, conta come scrivi. Il dissenso argomentato, senza sarcasmo, senza polemica è sempre stato bene accetto. Chi, come alcune, tra cui tu, controanchio, va appositamente a sbeffeggiare un gruppo di persone solo per il gusto di farlo, traendo da ogni risposta contrariata nuova linfa vitale per continuare la sua opera di ‘disturbo’, ecco, quello è un troll. Comportamento differente, trattamento differente. Tutto qui.

  33. rosablu il said:

    controanchio:se il dialogo è veramente costruttivo nessuno buttata fuori nessuno e ognuno puo avere le sue idee,ma quando si comincia a dare agli altri rottweiler o delle bugiarde o di quelle che avranno i rimorsi di coscienza x aver detto cose diverse da te vuol dire che non cerchi un dialogo costruttivo tu x prima……non puoi dare delle bugiarde alle persone che ti dicono che persone che conoscono,siano esse amiche/i o parenti,hanno avuto esperienze diverse da quello che tu credi di sapere come verita assoluta….. il dialogo costruttivo sarebbe cercare di capire e forse rivedere qualche tua conoscenza e parlarne e non solo dire certe cose……altrimenti non puoi aspettarti comprensione dalla gente se tu x prima non ne dai…..

  34. Vivivi il said:

    Sostenere di essere immeritatamente tacciate come troll..ma siete comparse assieme così, casualmente. I casi sono due:o vi siete date appuntamento, o siete troll,magari la stessa persona. C’è poco da atteggiarsi a “indignate”,si capisce dal modo di scrivere. Al di là delle età e categorie, il cervello non lo fate/fai lavorare solo voi/tu. TROLLONA.

  35. rosablu il said:

    è proprio questo l atteggiamento che da fastidio e non le opinioni diverse su cui poter discutere e confrontarsi come con Marianna o Ely come diceva anche Susam storm…..la straffottenza da fastidio e non le opinioni differenti….

  36. Vivivi il said:

    Ti paghiamo la pensione e tu non trovi di meglio da fare che scansionare il web per disturbare. Va a lavorare,che è meglio. Mantenuta.
    E non raccontare che hai lavorato,che quei quattro soldi che hai versato non bastavano nemmeno per un anno di (immeritata) pensione.
    Ridicola. E chiudo.

  37. Controanchio il said:

    Il commento quanto meno maleducato di vivivi non merita nessuna replica, perché rientra nella nota fenomenologia comportamentale di chi, presumendosi molto ma molto smart, protetto dall’anonimato del web, si permette, non essendo probabilmente capace di farlo nella vita reale, di insultare, pre-giudicare, insolentire persone di cui non sa assolutamente nulla, solo per poter rafforzare la propria evidentemente problematica autostima e tentare di ampliare il proprio spazio psicologico verso direzioni peraltro poco funzionali alla risoluzione dei problemi personali. E’ l’epitome di ciò che voi tutte invece dite di non accettare: giudicare senza conoscere, relazionarsi all’altro in maniera arrogante e strafottente, chiudersi al dialogo ed al confronto costruttivo. Com’è evidente, non esiste un al di là e un al di qua del recinto. Gli stronzi sono ovunque, però perché nessuna di voi ha redarguito vivivi mentre lo ha fatto nei confronti di altri interventi analoghi ma di “parte avversa”? Se una cosa è sbagliata è sbagliata sempre. Mi pare di ricordare che qualcuna di voi ha affermato che i relativismi alla lunga non aiutano ad orientarsi bene nella vita, e io sono sostanzialmente daccordo. Sono una troll? Sono fake? Sono amica di Dulcinea oppure il suo alter ego? Non lo saprete mai con certezza, non potete, però a mio parere gli spunti di riflessione che vi propongo potrebbero essere validi a prescindere. Mi fa morire l’idea che pensiate che io sia una suocera, o peggio vostra suocera!Forse lo sono, forse non lo sono, chissa? Niente è sicuro, soprattutto nel villaggio globale del web, e cedere alla paranoia in questo ambiente virtuale è alquanto facile… Non vi saluto per sempre, non me ne vado sdegnata e offesa, perché di fondo ho cose più importanti a cui pensare per potermi davvero risentire di ciò che dicono alcune di voi, però vi confesso che leggervi di tanto in tanto mi piace, mi insegna qualcosa, e commentero’ tutte le volte che mi verrà voglia di farlo, a meno che nuora a pezzi non blocchi i mie post, ma questo si che sarebbe davvero grave!

  38. rosablu il said:

    Controanchio:ricordati che non puoi dare maleducazione e arroganza continua e poi pretendere che a te xo venga portato rispetto. …certo la maleducazione e sempre sbagliata xo se se ne continua a ricevere prima o poi la si becca anche….pensaci….

    • penelope il said:

      Cara controanch io, che tu sia una nuora o una suocera, oppure nessuna delle due, perché non hai avuto figli oppure perché nessuno ti ha presa per quello che sei, se sei qui, e scrivi in questi termini, evidentemente la tua vita tanto serena non lo è, o non lo è stata. Se leggi i post che sono pubblicati qui, e a volte commenti in modo cosi’ aspro e duro, c è qualcosa evidentemente di irrisolto tra te e la vita. Penso che in questo blog, ci siano alcune nuore che si ostinano a portare avanti guerre che non avranno mai fine, a volte su cose futili, che si potrebbero lasciar correre. Ma questo accade perché ancora non hanno sciolto ancora tutti i nodi, perché forse come dici tu, non hanno abbastanza autostima da poter capire che loro valgono, e che non è giusto perdere il controllo della loro vita, perché qualche vecchia ignorante si è messa in testa di viverla la loro vita, al posto loro, e il figlio di queste vecchie, non chè sposo di queste “povere” donne, è complice consenziente di questo scempio. Certo, tante nuore potrebbero scegliere loro stesse, prima ancora dei loro figli, perché non si può annientare se stesse e le proprie aspirazioni sul modo di vivere e di gestire la propria esistenza, in nome di un unità familiare che, diciamocela tutta, non esiste e mai esisterà. E’ solo un abbassare la testa, e subire, pensando appunto forse, di meritare questo, perché non si è abbastanza per farsi valere. Scegliamo noi stesse, scegliamo la nostra serenità. E se proprio non c è modo di arrivare al compromesso, che si decida di chiudere tutto per sempre, anche il confronto e la comprensione. Per un figlio, è meglio una mamma serena, che una mamma ed una nonna sempre in guerra tra loro. Controanch io, non so chi tu sia, e quanti anni tu abbia. Posso solo dirti che mi dispiace, per te. Perché se hai per certi versi tanto astio, per queste nuore, per queste donne, e per queste suocere anche, evidentemente qualcosa che ti ha tolto la tranquillità nella vita ti è capitata. E ancora oggi ne porto i segni. E mi dispiace anche per tutte quelle donne che, purtroppo hanno lasciato il veleno impadronirsi del loro cuore, e stanno facendo davvero tanta fatica a tornare quelle di prima, a riprendersi se stesse. Rosablu, ti leggo spesso, e voglio prendermi il permesso di dirti una cosa, spero perdonerai la mia sfacciataggine. So che hai sofferto molto, su moltissimo hai ragione, su alcune cose magari, potresti anche passarci sopra. Ma ora basta però. perché ora non te ne rendi conto, e quando questo succederà. sarà tardi per rimediare. Stai perdendo tanti bei momenti felici insieme ai tuoi figli, perché non sei serena, perché rimugini su quello che poteva essere e non è stato. Facciamocene una ragione, sia tu, ma anche io. E’ andata così. Non pensare piu’ a chi ti ha fatto del male, io è un anno che ci provo, è ancora difficile, ma sto molto meglio. Finalmente rivedo me stessa, e comincio a vedere mia figlia, comincio a vedere noi. Scegliamo la serenità, scegliamo noi. Gli anni passano e non tornano piu’. E se un dialogo o un confronto non può esserci, chiudiamo la porta di casa nostra e lasciamo tutto fuori.

      • rosablu il said:

        penelope:sai hai perfettamente ragione mi sono persa tante cose dei miei bimbi x tutti i nervosi patiti x colpa loro,ma sai ora anch io sto cercano di sperare e andare avanti con la mia vita con loro fuori dalla mia casa e dalla mia vita…purtroppo xo ogni tanto ci ricasco xche loro tornano alla carica con qualche nuova stronzata…….xo cerco di passare sopra e chiudere la porta sia di casa che del mo cuore x non lasciarmi piu ferire da loro…….il percorso è lungo e difficile ma sto cercando di farlo x me e i miei figli……comunque ti ringrazio molto x le tue parole…..

  39. dulcinea il said:

    Da wikipedia:
    Un troll etico (“ethical troll”) è chi sostiene e mantiene una logica etica o politica dietro al comportamento che lo porta a essere additato come “troll” dagli altri utenti (senza che debba per questo effettivamente esserlo – come abbiamo visto la percezione di un utente come un “troll” è un fatto relativamente soggettivo).
    Una volta che abbia rivendicato i propri principi, la sua condotta andrebbe esaminata coerentemente a un punto di vista etico, piuttosto che comportamentale. Per esempio, qualcuno che lotta contro le pseudoscienze potrebbe reagire veementemente contro chi le divulga: questo però non è prova di un problema comportamentale della persona, quanto piuttosto di un suo forte disaccordo etico o politico rispetto all’argomento in questione.
    Molte di queste persone, cooperando, possono costringere una comunità a un punto di vista nuovo, sfidando un pregiudizio sistemico esistente o un “pensiero di gruppo”, purché si mantengano eticamente coerenti e politicamente disciplinati.
    Durante la fase di scontro delle idee questi utenti vengono additati come “troll”, ovvero estranei alla comunità. Essi, a loro volta, consapevolmente, accettano strategicamente di assumere su di sé l’etichetta di “troll” pur non considerandosi effettivamente tali.
    Sebbene il “troll” sia generalmente considerato una presenza indesiderabile, la sua attività può invece portare conseguenze utili alla comunità. Esso può infatti:
    • contribuire alla maturazione democratica di una comunità nel tollerare il dissenso.
    • scardinare posizioni di potere, dominanti o di controllo autoritario all’interno di una comunità.
    • stimolare o rianimare, anche involontariamente, le discussioni e la partecipazione informativa.

  40. Il martire (“martyr troll”)
    Queste persone di solito manifestano comportamenti di tipo passivo-aggressivo, mostrando contemporaneamente arroganza e affabilità nel portare avanti le proprie tesi più o meno complottistiche e nel confrontarsi con le critiche che vengono loro mosse. Quando qualcuno si prende la briga e la pazienza di sottolineare i difetti o la pseudoscientificità delle loro affermazioni, questi troll si comportano come se fossero le vittime di una campagna mirata contro di loro o parte delle vittime innocenti di più grandi complotti.

    Ecco cosa sei. Se ti affidi a Wikipedia, un minimo di coerenza…e nonché una perdigiorno (scrivi a ogni ora!non hai una vita!). E una persona malata. Ma così ti foraggio. Per cui,ti lascio alla tua misera esistenza,dulcinea,o il nick che preferisci. Mi dispiace tanto per te e la tua povera vita vuota.

  41. Controanchio il said:

    Dopo cotante dotte spiegazioni, mia carissima vivivi (minuscolo), ho capito, e spero che ciò risulti chiaro anche alle altre frequentatrici del blog, che qui IL TROLL SEI TU. Poiché di te e dei tuoi sproloqui non me ne importa un emerito ca@@o, seguo il tuo suggerimento: d’ora in avanti ti ignoro. Da me non avrai più nessun feedback. E vediamo anche se qualcun’altra lettrice saprà rendersi conto della realtà vera. Sei tu, cara, che fai pena e che non hai una vita. Congratulazioni, sei falsa come una patacca! E per finire cito Dulcinea, che fra l’altro mi piacerebbe davvero conoscere: adieu!

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