UNA DOMENICA “BESTIALE” SULLA NEVE!!!!

20160306_100202Era già da qualche tempo che stavamo programmando di trascorrere il week-end sulla neve dove abbiamo la casa in montagna. Per un motivo o per l’ altro continuavamo a rimandare.

Percui la tanto attesa giornata di ieri era colma di aspettative ed entusiasmo.

Per nostra figlia era la prima volta quest’ anno che vedeva la neve e che la portavamo al freddo, quindi non sapevamo bene come potesse reagire. Per il suo papà era la prima sciata di stagione, il piacere di incontrare gli amici di infanzia sulle piste e la voglia di condividere con noi quello che doveva essere una “giornatona”.

Ore 7.30 del mattino: Ginevra ci dà il buongiorno in maniera originale. Colpo di tosse e allaga il lettino di catarro!!! Mentre pulisco e la rassicuro, nella mia testa penso sia un bene, dal momento che tutti mi dicono sempre che è meglio che “butti fuori”. Metto a lavare tutto, bimba compresa, eccitati ci prepariamo cercando di non dare troppo peso all’ accaduto.

Ore 8.00 momento tragedia n. 1: indossare la tuta da sci. Mia figlia è una di quelle bambine che non ama farsi vestire, benchè meno quando la costringo in abiti scomodi che prevedono cinture, tanti bottoni e bretelle!! Il giorno che ho scelto la tuta da sci, avrò cambiato idea sul modello una decina di volte optandoto alla fine per il due pezzi con bretelle!!! Ora penserete che me la sia cercata, lo penso anche io, ma in quel momento sembrava la più comoda!!! Finalmente la vesto, le metto gli scarponcini e mentre usciamo io e suo padre ridacchiamo guardandola camminare tutta vestita a regola d’ arte!

Ore 8.30 arrivo alle piste, suo padre è già sparito! Neanche il tempo di ammirare il panorama che Simone si è già dileguato. Io rimango con la bambina, in braccio, in coda per affittare il bob. Penso che per fortuna avevo “solo” uno zainetto sulle spalle ma che la decisione di non prendere il passeggino, inquanto solo d’ impiccio, non è stata delle migliori. Per fortuna faccio veloce, acchiappo il mio slittino e mi dirigo verso lo spiazzo ai piedi della pista baby.

Ore 9.00 colonizzo: dopo una pausa al bar, sono arrivata all’ inizio della pista baby tirandomi lo slittino nelle caviglie almeno una decina di volte e sempre con Ginevra in braccio in modalità koala. Guardando le altre mamme mi rendo subito conto di aver fatto un errore clamoroso, NON HO PRESO IN AFFITTO LA SDRAIO!!!!!!! Non vi dico la mia faccia in quel momento, cercando di far finta di nulla, inizio a coinvolgere mia figlia per farla sedere sul bob. Dopo qualche tentativo, piagnucolando, si lascia trasportare ma la poesia finisce presto perchè perde l’ equilibrio non riuscendo a tenersi con le manine perchè indossa le moffole!!!!!!!!!!!

Ore 10.00 il primo SMS: apparentemente calma torno dentro il bar. Sapendo che non mi sarei mossa da lì per la sucessiva ora, spoglio Ginevra e ordino un caffè per me e della schiumetta per lei. A quel punto sono un po più tranquilla, e decido di scrivere un sms a Simone informandolo che che lo aspetto lì. Dopo 20 minuti arriva e mi chiede con fare stupito, perchè non fossi sulla pista a divertirmi. In quel momento c’è voluta tutta la mia pazienza e lui, capendo di aver sbagliato frase, prende la bambina e usciamo per riprovare di nuovo l’ approccio con il bob.

Ore 10.30 la prima discesa: saliamo tutti insime sulla pista per la prima discesa con lo slittino. Nel tentativo di coinvolgere mia figlia che continuava a piagnucolare, intono una delle sue canzoncine preferite e mi preparo con il cellulare a scattare la foto mentre ride divertendosi. Simone non capendo le mie intenzioni, e forse più divertito di mia figlia, inizia la sua discesa lasciandosi me dietro a fare la foto (vedi immagine articolo!!) e con Ginevra che urla disperata!!!!

Ore 11.00 torno al bar: con mia figlia abbracciata che mi dice “basta mamma” mi dirigo verso il bar già stanca della mattinata. Convinco Simone ad andare a prendere in macchina il passeggino, faccio rilassare Ginevra che si addormenta senza troppa fatica e mi lascio a qualche chiacchera con una paio di amiche sorseggiando una birretta e godendo del sole caldo.

Ore 12.45 pausa pranzo: mia figlia dorme ancora e suo padre è tornato alle sue piste. Mi chiama al telefono per dirmi che potrei salire anche io per pranzare insieme alla baita. Cerco di fargli capire che sarebbe una bellissima idea, ma non sono molto convinta di riuscire a tenere ferma e seduta la bambina per tutta la durata della salita. Quasi convinto, rimaniamo che ci vediamo dal solarium per mangiare un piatto caldo dentro al ristorante. Poco dopo Ginny si sveglia, e con la simpatia che la distingue da appena alzata, mi si riaccozza in braccio rendendo vano ogni mio tentativo di coinvolgimento con i bambini delle mie amiche.

Ore 13.30 al ristorante: arrivato Simone ci dirigiamo a mangiare. Il profumo della polenta e della carne ci aveva aperto una voragine nello stomaco peccato che non è stato così per mia figlia. Nemmeno il tempo di spogliarci, che inizia a tossire, allagandomi con uno spruzzo di rigurgito che becca anche la vicina del tavolo affianco! Dopo aver ripulito tutto e tutti, usciamo di corsa decisi di voler solo una cosa, casa nostra!!!!

Ore 13.45 la nostra fantastica giornata sulla neve è FINITA!!!!!!! e su questo eravamo tutti d’ accordo!!!!!!!!

#mumtobe

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