8 DIVERSI TIPI DI PIANTI, guida per i genitori!

Cari genitori, preparatevi a trascorrere ore e ore del suo primo anno di vita a sentirlo piangere. Con 8 diversi tipi di pianti vorrei darvi il consiglio su come fare a riconoscere, quanto prima, i diversi tipi di pianti per ridurre il più possibile questo quantitativo di ore!!! Imparate quindi velocemente a capire e a interpretare le sue crisi di pianto e a intervenire di conseguenza.

Mia figlia è sempre stata cintura nera in questo “sport”, pensate che la sua prima settimana di vita è rimasta quasi senza voce da come strillava. Il mio orecchio si è trasformato in automatico in un radar naturale sensibile alla frequenza del suo pianto. La  pressione schizzava alle stelle a ogni vagito, e ho scoperto una sorprendete agilità fisica.

Premetto che i bambini non piangono tutti allo stesso modo, ma dalla mia esperienza e di quella delle mie amiche, ho individuato almeno 8 tipi di pianto che dovete assolutamente imparare a riconoscere.

  1. FAME: il più importante in assoluto, parte quasi lagnoso per trasformari in fretta in un ritmo insistente e assordante. La bocca è spalancata e se provate ad avvicinare un dito proveranno a ciucciarvelo.
  2. SONNO: accompagnato spesso da manine che si stropicciano il viso. Mia filgia tendeva a strapparsi i capelli o altri a toccarsi le orecchie. Le labbra a volte vibrano ed è un ritmo sempre lamentoso.
  3. NOIA: non necessariamente assordante. Inizia e si interrompe, è irregolare. Finisce spesso se lo prendete in braccio e se vi muovete con il passeggino. Capiterà spesso se siete nei negozio a fare spese o se vi fermate a fare due chiacchere con le amiche.
  4. DOLORE: vi sembrerà che sia scattato un antifurto, scoppia all’ improvviso! Mia figlia dal dolore tende a trattenere il respiro, diventa quasi cianotica. La figlia di un’ amica arriva a svenire dal male che prova.
  5. CAPRICCI: impossibile non riconoscerlo. Lagnoso ed estenuante, spesso accompagnato da pugni chiusi e mani che si agitano quà e là. E’ il bambino che decide quando farlo finire mentre al genitore non resta scoprire quanta pazienza ha. E’ un pianto che evolve in base all’ età del bimbo.
  6. COLICHE: pianto inconsolabile! Strilli acuti che durano ore. In alcuni casi sono alternati da apne. Vi sentirete impotenti e proverete frustrazione. Impossibile anche in questo caso, non riconoscerlo.
  7. DISAGIO: spesso capiterà a causa del pannolino sporco, troppo freddo o caldo e infine per la posizione scomoda. Se non si presta attenzione si può trasformare in un pianto deciso e lungo.  A volte capita anche quando vengono presi in braccio da persone che non gradiscono.
  8. RABBIA: è una fase lunga e intensa che a volte capita sfoci in un spasmo affettivo. Noi l’ abbiamo vissuto in prima persona, quando mia figlia aveva solo 8 mesi. Si irrigidiscono e rimangono con la bocca spalancata trattendendo il respiro a volte fino allo svenimento. Per i bambiniè una forma di protesta o di capriccio, nel nostro caso è successo perchè le stavamo vietando di mangiare un grissino.

Non vi resta quindi che affinare la vostra tecnica e sviluppare al meglio i vostri sensi, l’ unione fa la forza e non abbiate mai timore di chiedere aiuto.

#mumtobe

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