All’ultimo giorno di scuola. A te che sorridi e a me stessa che piango.

All’ultimo giorno di scuola. A te che sorridi e a me stessa che piango.

In fondo il tempo vola.

Proprio ieri ti accompagnavo dal fotografo per scattare quella foto che avrebbe fatto capolino su quell’armadietto, e quel cassetto.

Quella foto che ti avrebbe accompagnata in un percorso, fatto di primi distacchi di lacrime amare e nascoste.

Di risate bambine e di visi che sarebbero cambiati di giorno in giorno.

Proprio ieri tenevo tra le mani le tue cose per portarle all’asilo. Le stesse cose che oggi mi vengono restituite lasciando un armadietto anonimo e pronto a settembre ad ospitare un’altra foto, un altro bambino, un’altra storia.

La vita è fatta di cicli, che iniziano e si chiudono. Di prime e di ultime volte, in un cerchio che disegna incroci e storie da ricordare.

Tu sei raggiante, così orgogliosa di te stessa, di essere grande e sei entusiasta di iniziare un nuovo percorso.

Io piango invece, di nascosto e in silenzio. Ma quella che piange non è la mamma, è quella che era una bambina bionda che salutava la scuola materna con entusiasmo, inconsapevole che un giorno avrebbe rivissuto tutto negli occhi della propria figlia. E proprio in quel preciso momento avrebbe provato un’assurda malinconia.

Piango di malinconia. Piango di orgoglio. Piango perché quando una cosa finisce non ci sarà più e ci saranno altre cose. Belle o meno ma comunque diverse.

Piango del tempo che è passato troppo veloce.

Piango perché mi manca la te piccola, e la me piccola e inconsapevole.

Perché i ricordi, anche se impressi nella mente col tempo perdono colore e la forma sfuma, e non possiamo nulla per evitarlo.

Perché tu sei più grande e io non sono pronta, ma quale mamma è mai pronta?

Perché certe cose avrei voluto andassero diversamente ma non ho potuto evitarlo.

Piango per la scuola materna che è finita. Un anno che è passato e la tua infanzia che procede veloce.

La mia infanzia che mi manca.

I tuoi sorrisi che sono la cosa più importante che ho che danno un senso a tutto questo.

E adesso buone vacanze amore mio!

Sorridi alla vota come sai fare, adesso piango io per te, un giorno  mi capirai.

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