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Svezzamento in cinque passi

Svezzamento e Stress

Il momento del cosiddetto svezzamento può risultare un po’ stressante sia per il piccolo che per la mamma.

In particolare, per la mamma, lo stress maggiore proviene da tutte quelle mille scuole di pensiero che, una più invadente dell’altra, tentano di porsi come Tavole della Legge, creando alle neomamme non pochi dubbi sul da farsi.

Lo svezzamento diventa così uno di quegli argomenti da terrorismo acuto per i quali, schiacciate da mille moniti contrastanti, le mamme rischiano di ritrovarsi smarrite all’angolo.

Calma: ritorniamo in noi!

Come in tutte le cose, è bene informarsi, leggere qualcosa, per quanto possibile, e tentare di crearsi un’opinione personale che ci faccia stare tranquille e a posto con noi stesse.

State tranquille e vedrete che una volta uscita dal tunnel dello svezzamento, i dubbi che avevate all’inizio vi sembreranno alquanto inconsistenti: questo non per sminuirli, ma per tranquillizzarvi.

Quando iniziare lo svezzamento

La norma vuole che lo svezzamento inizi intorno ai sei mesi.

Personalmente ho provato ad essere il più svizzera possibile, più o meno come da indicazioni della mia pediatra: 6 mesi di allattamento esclusivo e poi via, introduzione della prima frutta, etc, come da schema fornito dalla mia dottoressa.

“Ho tentato”, in realtà perché la nostra pediatra consigliava di iniziare con la frutta intorno al quarto mese:

“per abituare il piccolo al cucchiaino”

ma su questo punto sono sempre stata scettica: se il bambino non è pronto, il cucchiaino sarà ovviamente rifiutato.

Proponendoglielo al momento adatto, non avrà alcun problema: e così è stato.

Il momento giusto per lo svezzamento

Io trovo che il momento giusto per lo svezzamento (e qui ci tengo a sottolineare che non sono un medico, ma solo una mamma) è semplicemente quando il bambino lo richiede.

Poco prima che compisse 6 mesi, mi sono accorta che il mio bambino aveva una spiccata curiosità nei confronti del cibo che mangiavano mamma e papà.

Ogni volta che ci sedevamo a tavola, la sua attenzione era rivolta al nostro gesto di portare le pietanze alla bocca e in qualche occasione ha anche provato ad afferrare qualche boccone.

Era evidente che il mio bambino era pronto e desideroso di fare una nuova esperienza, e così ho iniziato, assecondando la sua curiosità, ma all’interno di una base di “regole di svezzamento” fornite dalla pediatra, che ho utilizzato più come spunto e base di partenza per poi fare di testa mia, che non come vera e propria guida.

Svezzamento, alimenti e gusti

Come dicevo, ho letto diversi articoli e anche un paio di libri dedicati allo svezzamento e alla fine sono arrivata alla mia personale conclusione: avrei utilizzato lo schema di svezzamento della pediatra, ma con una certa flessibilità.

Anche perché gli schemi rigidi, purtroppo per me, non fanno parte della mia natura, quantunque ci provi!

E così ho fatto!

La prima pappa e l’aria schifata

I gusti del mio piccoletto, alla faccia di quelli che “i gusti arrivano col tempo” sono stati subito ben comprensibili.

La prima pappa è stata un fallimento totale: Mais e Tapioca…

Dopo avergliela proposta, giuro, mio figlio ha storto il naso e si è girato dall’altra parte: direi che non poteva essere più chiaro di così!

Ma voi l’avete assaggiata la crema di Mais e Tapioca? Che diavolo è?!

Sarà che sia in gravidanza che in allattamento ho sempre mangiato qualunque cosa, anche molto saporita, ma al mio bambino, le tristi crimine, proprio non andavano giù: per fargliele mangiare volentieri dovevano essere sempre arricchite con qualcosa di “gustoso”.

Così ho deciso di passare al piano B: proporgli gusti veri, cibi che avessero davvero un sapore e così abbiamo fatto, praticamente subito.

A parte il primissimo brodo (la prima volta ho seguito le indicazioni fornite dal pediatra) fatto con patata e carota. I successivi sono stati fin da subito arricchiti da cipolla, sedano, zucchine e via via da zucca, piselli, fagioli e altre verdure.

Eccome se li mangiava quei passati di verdura! Era un piacere guardarlo mentre si gustava la pappa a tutta velocità.

La CIPOLLA – Qui immagino che qualcuna pensi: la cipolla?! Ebbene si, ho inserito proprio la cipolla tra i primissimi alimenti, perché dona ai cibi un gusto dolce e piacevole. Provare per credere!!

Lo svezzamento in cinque passi

  1. INFORMARSI – Importante, per non cadere vittima delle varie “scuole di pensiero” sullo svezzamento è informarsi, leggere e crearsi un’opinione. Questo è il punto di partenza!
  2. INTERPRETATE LE RICHIESTE – I nostri bambini comunicano costantemente con noi. Il riuscire a comprenderli è una questione di sensibilità e volontà. Non pensate necessariamente che quello che va bene per voi andrà bene anche per il vostro bambino. Quel frugoletto che vi è piombato in casa è un individuo diverso da voi con una sua unicità: ascoltatelo e abbiate fiducia in lui!
  3. QUESTIONE DI GUSTO – Tenete conto delle preferenze del vostro piccolo interpretandone i gesti: la pappa non deve diventare una costrizione, ma deve essere un piacere, un momento di scoperta e soddisfazione.
  4. ORGANIZZATE LE PAPPE – Munitevi di contenitori che siano adeguati sia per il freezer che per il microonde e preparare più monoporzioni da conservare in freezer. Potete fare questa operazione sia con il brodo che con il passato di verdure: in questo modo non avrete bisogno di cucinare ogni giorno. Con un pentolone ben fatto, potete preparare tranquillamente pappe per tutta la settimana.
  5. CREATE UN MENU’ – Per variare sul tema potete creare una specie di menù che vi aiuti a non dover pensare ogni giorno a quello che dovrete metter in pentola. Per esempio potete preparare un paio di pentoloni di verdure e frullare tutte le verdure insieme, oppure alcune per un contenitore ed altre per altre (per questo motivo potete cuocere le verdure anche tutte insieme, ma in pezzi grossi, così da mixarle come volete una volta cotte). per praticità potete creare delle piccole etichette da apporre sui contenitori, con strisce di carta e scotch: i questo modo saprete sempre cosa avete conservato, sempre che non si evinca dal colore!

Svezzamento

Svezzamento

mammacheshock

Mammina sempre piena di entusiasmo e assolutamente innamorata della vita! #maridiamocisu - Ovvero, storie di un ordinario tentativo di essere una mamma bella, brava, attenta; una compagna curata e premurosa; una lavoratrice dedita alla sua professione; una donna brillante sempre e comunque: praticamente Mary Poppins!

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