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Social Street: un’idea da condividere!

Social Street: qualcuno ne ha sentito parlare?

Io ho scoperto di recente che ne esiste una nella mia città e allora ho chiesto a Emiliano Ferrari, che l’ha lanciata a Desio (MB) di raccontarcela.

L’intervista vuole essere un modo per fornire uno spunto e, perché no, diffondere l’idea anche in altri contesti!

Buona lettura!!

Emiliano, cos’è una Social Street?

Social street è solo un gruppo di persone che vivono e frequentano lo stesso ambiente, che sia un condominio o più condomini della stessa via; nasce da esigenze comuni tra vicini di casa, un po’ come le cascine di una volta, ma con l’aiuto di facebook.

Ci racconti la “tua” Social Street?

Dove si trova,
come ti è venuta l’idea di dare il via a questa iniziativa?

La Social street di Via Milano è nata il giugno scorso, ma il primo passo è stato quando spinto dalla voglia di reagire ad un senso di routine ho cominciato a condividere con i miei vicini di casa, le semplici abitudini famigliari di un caffè preso insieme o una passeggiata per prendere un gelato.
Poi sono venuto a scoprire dell’esperienza di via Fondazza a Bologna, dove è nata la prima Social street ed il principio mi ha completamente catturato.
L’idea che mi sono posto è quella di eliminare la diffidenza, condividendo le mie abitudini e cercando di giorno in giorno una migliore disposizione alla vita ma in comune con gli altri.

 

socialstreet via milano

Il Gruppo della “Social Street Via Milano” al lavoro!

 

Qual è stata la risposta della cittadinanza?

Lo so che può sembrare strano detto così ai miei vicini, con i quali mi relaziono in modo sincero, ma c’è stata una reazione uguale e contraria per cui ora anche loro mi invitano ad uscire di casa.

Come credi che la Social Street possa essere di supporto alla comunità locale?

Ai tempi dei nostri nonni, tutti si conoscevano per nome o soprannome, le vite delle persone erano collegate dal ciclo delle giornate e delle stagioni. Oggi ciò che ci accomuna paradossalmente sono i social, ma anche il “consumismo” e la mancanza di tempo. Penso che tutto questo sia collegato. Secondo me molti usano i social per mettersi in contatto, mentre un bar o una gelateria sono diventati i luoghi dove è più facile conoscersi. Il tempo che ci accomuna è semplicemente quello che dedicheremmo per le nostre abitudini, per tanto diventa più semplice fare una colazione insieme, oppure andare ai giardinetti con i bimbi o incontrarsi per qualcosa di utile, così si vengono a creare relazioni a volte anche di mutuo aiuto, senza necessariamente impegnarsi in attività extra. Semplice no?
Social Street non è una associazione, ne un gruppo informale. Il termine Social Street serve solo a definire una condizione tra le persone che vogliono trarre beneficio dal vivere insieme e questo lo fanno coscientemente abbattendo i muri dell’ indifferenza.

Cosa suggerisci a chi sta pensando di dare il via a una Social Street nella propria città?

Consiglio a chiunque voglia fare una Social Street, di impegnarsi per primo ad essere propositivo e disponibile verso il suo vicino di casa, se si crea la situazione che sperava , allora può proporre ai vicini di collegarsi al gruppo facebook della sua via.

Il sito di riferimento è comunque www.socialstreet.it

Social streetAllora, siete pronti a dare il via alla vostra Social Street?!

mammacheshock

Mammina sempre piena di entusiasmo e assolutamente innamorata della vita! #maridiamocisu - Ovvero, storie di un ordinario tentativo di essere una mamma bella, brava, attenta; una compagna curata e premurosa; una lavoratrice dedita alla sua professione; una donna brillante sempre e comunque: praticamente Mary Poppins!

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