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Sesso: in gravidanza e dopo – cosa succede?

Sesso: tutto come prima?

Quando si diventa genitori non è sempre semplice tornare alla normale attività sessuale.

I motivi possono essere molteplici e possono derivare da “intoppi” tangibili e cause psicologiche.

Parlando con decine di genitori, sia uomini che donne, ho sentito di tutto a proposito di sesso e alle volte, devo dire, mi è capitato di venire a conoscenza di realtà che nemmeno avevo immaginato.

Prima della nascita del bambino

Durante gli ultimi periodi della gravidanza è comune che, soprattutto gli uomini, siamo alquanto restii nell’avere rapporti sessuali con la propria compagna.

Molti, addirittura, evitano di avere rapporti con le partner fin dai primi mesi della gravidanza, considerando il corpo di lei una sorta di “tempio sacro”, bloccati, in qualche modo, simbolicamente, dalla presenza di questo nuovo componente della famiglia che già identificano come una persona.

Le donne, in questo frangente, sono invece generalmente più aperte nel continuare ad avere rapporti col proprio partner, nonostante la reticenza di questi ultimi.

Subito dopo la nascita di un bambino

Non appena arrivato il primo figlio, invece, spesso i ruoli si invertono.

Motivazioni Fisiche – Se durante la gravidanza è l’uomo ad essere più reticente, complici la carica ormonale, la carenza di sonno, la stanchezza generale, l’attenzione selettiva nei confronti del nuovo arrivato e, alle volte, anche eventuali conseguenze del parto (vedi cesareo o episiotomia), diverse ragioni portano le donne a “mettere temporaneamente da parte” la propria vita sessuale.

Senza contare che, in alcuni casi, le nuove modifiche che subisce il corpo di una donna dopo il parto rischiano di portarla verso la non accettazione di se stessa.

Motivazioni Psicologiche – Il fatto in sè di “diventare mamme”, poi, implica che nella psiche femminile vangano messi in atto una serie di meccanismi che vanno a modificare la percezione che una donna ha di sè e della propria sensualità.

Il calo del desiderio

Il calo del desiderio (che è anche un fatto ormonale, non dimentichiamolo) in questi casi è in genere piuttosto comune tra le 6 e le 8 settimane dopo il parto.

Certamente, però, per ristabilire gli equilibri, trovo sia necessario uno sforzo da parte di entrambe le parti.

L’uomo messo da parte

In questo frangente non è inconsueto che gli uomini si sentono “messi da parte“.

Spesso, infatti, la figura maschile si sente frustrata dal:

  • non trovare il proprio posto nell’asse principale mamma-bambino
  • non riuscire a ristabilire con la propria compagna un equilibrio di coppia e una complicità, anche dal punto di vista dell’intesa e dei bisogni sessuali

Le problematiche maschili

In questo contesto, non dobbiamo dimenticare che anche gli uomini possono avere delle reazioni che sono sintomatiche del disagio di cui sopra, quali:

  • disfunzioni erettili
  • eiaculazione precoce
  • calo del desiderio

Che fare?

Purtroppo non ho la soluzione in tasca, ma forse con qualche piccolo accorgimento si può “limitare il danno”:

  1. In primo luogo è importante prendere coscienza si tratta di una situazione che può avere luogo ed è tutt’altro che anomala.
  2. Ritagliarsi del tempo come coppia e non far mancare all’altro le piccole attenzioni: soprattutto nelle prime settimane dopo la nascita di un bambino è sicuramente complicato, ma questo non significa necessariamente uscire a cena a 2 o affidare il piccolo a terzi, ma come spiegavo in un altro post (Coppia: ricordiamoci che esiste) bastano piccoli gesti per innescare nuovamente una complicità che può sembrare spenta: il sesso è solo una conseguenza!
  3. Esplicitare il desiderio: non c’è nulla di male nell’esplicitare il proprio desiderio sessuale, anzi! E’ chiaro che non bisogna scadere nelle forzature, ma in una condizione del genere l’altro rafforzerà la propria percezione di sensualità con evidenti benefici per la coppia.
  4. Esplorare nuove strade e aprirsi alla sperimentazione: forse questo momento, proprio perché particolare, potrebbe essere quello giusto per dare concretezza a fantasie magari mai esplorate prima… chissà che nuovi stimoli non possano aiutare?! Via libera alla fantasia! 😉

 

sesso

mammacheshock

Mammina sempre piena di entusiasmo e assolutamente innamorata della vita! #maridiamocisu - Ovvero, storie di un ordinario tentativo di essere una mamma bella, brava, attenta; una compagna curata e premurosa; una lavoratrice dedita alla sua professione; una donna brillante sempre e comunque: praticamente Mary Poppins!

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2 Responses

  1. lucia scrive:

    Mio figlio oramai è grande….ma la cosa più difficile è stata e lo è tutt’ora ritagliare del tempo!
    Post interessante!

    • mammacheshock scrive:

      Grazie Lucia!
      Quanto hai ragione… tra lavoro e incombenze quotidiane è facile lasciarsi trascinare nel vortice della quotidianità dimenticandoci di prenderci degli spazi… Non possiamo che provarci… nella speranza di riuscirci!! 😉
      A presto!