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Paura del parto: no all’ansia verso le donne incinte!

Paura del Parto? Tutto normale

La paura del parto è una cosa del tutto comune e assolutamente naturale: più o meno tutte, credo, abbiamo dovuto fare i conti con questo sentimento.

Spesso, però, leggo post di ragazze quasi terrorizzate dall’idea di partorire e questo, francamente, mi sembra troppo.

Troppo, non perchè sia sbagliato provare questa paura, ma perché chi ha già partorito, dal mio punto di vista, dovrebbe esimersi da lanciare anatemi vari ed eventuali: non è giusto!

Nel mio quotidiano confronto con amiche, compagne di pancia, neomamme, mamme etc, ho incontrato i più diversi generi di persona, ma giuro, le più fastidiose, sono quelle che già in un altro pezzo (più scherzoso di questo, a dire il vero) definivo le Cassandre da evitare in gravidanza.

Quelle che l’esperienza peggiore l’hanno avuta loro.

E BASTA!

Sappiamo bene che esistono esperienze felici e altre meno, parti più o meno veloci, dolori che da donna a donna vengono sopportati in modo diverso, però trovo ingiusto vomitare sulle ragazze che sono in attesa di partorire esperienze negative che non possono che far aumentare in loro la paura del parto.

La responsabilità delle Mamme

Io credo, invece, che responsabilità di ogni mamma e obiettivo primario della condivisione delle esperienze, sia quello di accompagnare le future mamme nell’affrontare l’esperienza del parto nel modo più sereno possibile!

Cassandre, non siete d’aiuto con le vostre esperienze traumatizzanti!

Paura del parto: Delicatezza e Rassicurazione

Visto che siamo tutte mamme, vi chiedo: quando eravate incinte avreste voluto incontrare delle Cassandre oppure persone che lucidamente, oggettivamente e, perché no, anche con una certa sensibilità vi aiutassero ad affrontare un momento delicato come il parto?

Io mi arrabbio ogni volta che sento una donna raccontare il proprio parto come se si trattasse di una violenza.

Ora, lo so benissimo che alcune donne non hanno trovato nel parto un’esperienza, diciamo “appagante” (e non voglio sminuire in alcun modo la difficoltà di certi momenti), ma dal mio punto di vista vale una regola importantissima:

Se non hai niente di bello da dire, TACI!

Soprattutto di fronte ad una donna carica di ormoni, che non sai come potrebbe prendere quello che dici.

Insomma, non dico di dire falsità, ma, santo cielo:

  • Non esagerate nei racconti
  • Omettete le parti più soggettive ( e Dio solo sa quanta lucidità ed obiettività possa esserci durante il travaglio)
  • Possibilmente, sottolineate gli aspetti positivi

Affrontiamo un problema alla volta

Tanto, ogni donna è diversa, ogni parto è diverso e allora quella panciona che avete di fronte, affronterà la situazione a seconda di quello che si presenterà quando sarà il momento!

Non carichiamola di ansia inutile a priori: non l’aiuta!

ESEMPI CLASSICI

Ero molto incinta e andavo in piscina. Una ragazza (madre di due figli) mi chiede dove avrei partorito. Le rispondo in quale struttura e lei mi risponde, con l’aria grave in faccia:

“Sai, anche io ho partorito lì due volte. Io tutto bene, ma una mia amica, invece…”

Ecco, io sono una che ride e che queste affermazioni se le fa scivolare… ma non siamo tutte così… se al posto mio avesse incontrato una ragazza più insicura?

Avrei voluto chiederle:

“Ma sei normale? Raccontami le tue esperienze positive e basta, no?”

CONCLUSIONE

Quindi vi prego… TRASMETTETE POSITIVITA‘: non fate le Cassandre!!!!!

paura del parto

mammacheshock

Mammina sempre piena di entusiasmo e assolutamente innamorata della vita! #maridiamocisu - Ovvero, storie di un ordinario tentativo di essere una mamma bella, brava, attenta; una compagna curata e premurosa; una lavoratrice dedita alla sua professione; una donna brillante sempre e comunque: praticamente Mary Poppins!

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