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Giocare con i bambini | Proust e il tappeto magico!

Giochi | Bambini e Tempo per la famiglia

Giocare con i bambini è un’attività alla quale non sempre si riesce a dare la giusta attenzione.

Alle volte, in mille faccende affaccendati, ci dimentichiamo che i nostri bambini hanno bisogno di noi, della nostra presenza attiva e soprattutto della nostra complicità.

Confesso “senza lignate” (senza botte, ovvero di mia spontanea volontà, ndr) come direbbe la mia nonna sicula: quello che sto per raccontare non è stato studiato a tavolino, ma è il frutto di una scoperta del tutto casuale.

 

Oggetti come ambasciatori di emozioni:

una piccola divagazione

Un po’ come lo sono gli oggetti di Proust nella Recherche, ambasciatori di emozioni, il tappeto che abbiamo comprato ci ha aperto un vero e proprio mondo di possibilità, fino ad allora nemmeno prese in considerazione.

Adesso penserete che ho scoperto l’acqua calda, ma giuro, é successo proprio così!

Il momento culminante della consapevolezza e della conoscenza attraverso l’esperienza sensibile derivante da un oggetto: è successo!

Ed è successo dopo aver sistemato il nuovissimo tappeto ikea: sono quasi commossa da come tutto questo possa essere accaduto e avrei voglia di rimettermi a studiare Proust e leggermi follemente tutta la Recherche, solo per poter analizzare la questione ancora più nel dettaglio, ma è una di quelle cose che ho in agenda una volta raggiunti i 50: per ora, non c’è tempo!

Cosa ho sentito?

Improvvisamente ho  preso coscienza di nuove possibilità di relazione con lo spazio e le persone.

Mi sono messa a riflettere su come lo spazio, la realtà che ci circonda, le forme, i colori e la BELLEZZA, nella sua più ampia accezione, siano in grado di costruire non solo le nostre percezioni e i nostri stati d’animo, ma anche le nostre azioni, guidandole verso direzioni altrimenti improbabili. E ancora di definire nuove abitudini e sviluppare attitudini.

Come Proust nel Contre Saint-Beuve:

“[…] ogni oggetto che si rapporti a noi è sensazione […]”

Eccome se lo è! E quanta potenza in certi incontri!

 

Fine della divagazione <–

Permettetemi di scusarmi.

Se siete giunti fino a qui, dovete essere davvero pazienti, o quantomeno fiduciosi in me, pertanto vi ringrazio in anticipo della fiducia che mi accordate: spero sia ben riposta! E se ho divagato troppo, è stato solo per troppo entusiasmo!

Pertanto: basta divagare e torniamo a noi!

Un pomeriggio di Shopping

Succede che, incredibilmente, il mio compagno decida che é giunto il momento di andare all’Ikea.

“Avrà come minimo un’amante da farsi perdonare” penso…

Quale uomo propone di “fare un salto all’Ikea”?! Un matto o un fedifrago, ovvio!!😂

Ad ogni modo, l’ho già perdonato solo per la proposta (evidentemente la sua strategia ha funzionato).

OBIETTIVO: un nuovo tappeto per il soggiorno per attutire le cadute del piccolo camminatore in erba e fornirgli uno spazio più accogliente nel quale giocare.

Non che non lo avessimo, un tappeto, ma ci serviva più grande: la piccola peste, infatti, col tappeto “piccolo”, per la legge di Murphy, si sedeva sempre sul nudo pavimento.

La Scelta

Nonostante il mio compagno fosse inizialmente un po’ perplesso, la mia sicurezza lo ha convinto a cedere, acquistando un enorme tappeto 2 metri per 3: praticamente una presenza. Il sesto abitante di casa nostra, in aggiunta a noi, il piccoletto, il gatto e l’amico immaginario di famiglia di cui però, magari, vi parlerò un’altra volta.

Una volta posizionato il tappeto, devo ammettere che ho avuto un attimo di ansia da restituzione dell’articolo: la presenza, in effetti, occupava praticamente tutto lo spazio calpestabile del soggiorno: 2×3 METRI!!!!

Muta l’ambiente così come i comportamenti

Dopo i primi momenti di smarrimento ci ho fatto l’occhio e, indovinate… Il tappeto é subito entrato in perfetta sintonia con tutti i più o meno stravaganti componenti della famiglia.

In una frazione di secondo, mentre ero impegnata a cucire, seduta accanto al mio piccolo intento a giocare, mi sono resa conto che, non solo il nuovo tappeto é perfetto per giocare, ma anche per guardare la Tv, cantare canzoni, fare musica, rammendare i calzini bucati, fare le coccole al gatto, fare il solletico a papà, o ancora fare la spesa online o sfogliare una rivista, mentre il pupo si diletta in qualche attività ludica proprio di fianco a noi!

Il tappeto magico

L’introduzione di questo elemento nuovo nel nostro soggiorno ha letteralmente modificato le abitudini domestiche. Abbiamo uno spazio nel quale ci mettiamo comodi e compiamo qualunque azione a terra, liberamente ed a un livello di vicinanza maggiore al nostro bambino rispetto a prima.

Evocazione, Percezione, Memoria e Marketing

Con questo tappeto non ci siamo regalati un oggetto, ma la possibilità di passare ancora più tempo insieme ed in stretta sintonia, in uno spazio confortevole per tutta la famiglia.

E poi c’è chi ha il coraggio di sostenere che lo shopping non é terapeutico!

mammacheshock

Mammina sempre piena di entusiasmo e assolutamente innamorata della vita! #maridiamocisu - Ovvero, storie di un ordinario tentativo di essere una mamma bella, brava, attenta; una compagna curata e premurosa; una lavoratrice dedita alla sua professione; una donna brillante sempre e comunque: praticamente Mary Poppins!

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