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Essere genitori nell’era digitale: consigli utili

Essere genitori nell’era digitale: l’incontro

Essere genitori nell’era digitale è il titolo di un interessante incontro con lo psicologo Michele Facci, al quale ho partecipato qualche giorno fa a Bovisio Masciago (MB).

Con mia sorpresa, all’incontro organizzato dalla Cooperativa Stripes e il Comune di Bovisio Masciago erano presenti decine di genitori (soprattutto mamme a dire il vero), educatori e curiosi: la sala era davvero piena, tanto che c’è stata la necessità di recuperare come possibile sedie aggiuntive.

Un sintomo di quanto il tema sia sentito, soprattutto da chi Nativo Digitale non è.

Essere genitori nell’era digitale: l’approccio alla tecnologia

Essere genitori nell’era digitale non è banale.

I sistemi educativi che sono andati benissimo con noi, che nativi digitali non siamo, infatti, mal si coniugano all’approccio educativo che noi genitori dobbiamo avere oggi di fronte ad un mondo che è tecnologia allo stato puro.

Ce lo ha spiegato bene lo psicologo.

Il punto è uno e uno solo: l’educazione!

E’ inutile impedire ai nostri bambini, per quanto piccoli possano essere, di interagire con quelle scatolette che noi per primi teniamo in mano costantemente e dalle quali siamo costantemente sollecitati:

  • notifica di un messaggio WhatsApp
  • chiamata della nonna
  • SMS al vicino di casa
  • aggiornamento del nostro profilo Facebook

Il punto non è impedirne l’utilizzo, ma educare i bambini al corretto uso delle tecnologie.

Devono essere uno strumento, non il fine.

Devono essere conosciuti per poter essere utilizzati al meglio: ma come?

La risposta sembra banale, ma non lo è affatto: insieme!

Non lasciamo i bambini soli con le tecnologie.

Non lasciamo che i nostri bambini utilizzino le tecnologie senza un percorso guidato, ma accompagniamoli ed aiutiamoli a comprenderne l’utilizzo corretto.

In questo modo potranno farne esperienza e, man mano che diventeranno più grandi e autonomi, lasciar loro, laddove dimostrino maturità e fiducia, sempre più spazi di privacy.

Dieci dritte per essere genitori dell’era digitale

  1. QUANDO INIZIARE: Il punto non è vietare la tecnologia, ma utilizzarla nel modo corretto
  2. NO ALL’AUTOREGOLAZIONE, SI AD ACCOMPAGNARLI: Non lasciare i bambini soli con il cellulare o il Tablet, ma utilizzare questi strumenti con loro, accompagnandoli verso l’apprendimento di un modello di utilizzo adeguato
  3. Ricordare ai più grandi che Google non è DIO e non ha tutte le risposte, ma che sulla rete esiste ogni informazione e il contrario di ognuna: per questo è necessario spirito critico per scremare le informazioni e saperle valutare
  4. Creiamo un PATTO EDUCATIVO con i nostri figli e, se possibile, anche all’interno della comunità di riferimento (compagni di classe, ad esempio), in modo che le stesse regole possano valere per tutti.
  5. Ricordiamoci che abbiamo delle RESPONSABILITA’ EDUCATIVE che non possiamo, né dobbiamo demandare: per esempio, siamo noi a dover spiegare il sesso ai bambini, non chissà quale sito quasi certamente pornografico in rete!
  6. IDENTITA’ VIRTUALI – Spieghiamo ai bambini che non tutti coloro che sono presenti in rete sono necessariamente chi dicono di essere. Non possiamo sapere chi si cela dietro a un profilo FB!
  7. EDUCHIAMO ALL’ATTESA E FACCCIAMOLI ANNOIARE: So che suona male, ma uno dei problemi maggiori della generazione nativa digitale è l’incapacità di gestire i tempi d’attesa. WhatsApp ci dice se un messaggio è stato letto, FB ci manda le notifiche sullo stato dei nostri post… nella vita reale, invece, bisogna anche saper attendere e il rischio è che i ragazzi non siano più capaci di farlo. Non riempiamo troppo le loro vite con milioni di attività, facciamoli annoiare un po’: anche l’attesa, la noia e la frustrazione sono sentimenti positivi che aiutano a crescere.
  8. NO AL CELLULARE A SCUOLA: I bambini non hanno bisogno di portare il cellulare a scuola. “Se succede qualcosa” sicuramente la scuola possiede un telefono. Non nascondiamo le nostre ansie dietro a questo gesto: non è davvero necessario.
  9. PARLARE e ASCOLTARE: Parliamo coi nostri figli e ricordiamo sempre loro che esiste sempre una soluzione e che se si trovano in difficoltà ci sarà sempre un adulto al quale si possono rivolgere per risolvere il problema, che sia il genitore, un insegnate, un educatore. La soluzione c’è! Parliamo e non lasciamo che le situazioni degenerino. Chiediamo di più “Come ti senti”?
  10. CONDIVIDIAMO le emozioni nella realtà

Perchè parlo di bambini e non di ragazzi?

Perchè è da bambini che dobbiamo aiutarli a conoscere la rete. Un bambino educato in tal senso, sarà un ragazzo meno esposto ai rischi che ne potrebbero derivare!

Incrociamo le dita!

Essere genitori

 

mammacheshock

Mammina sempre piena di entusiasmo e assolutamente innamorata della vita! #maridiamocisu - Ovvero, storie di un ordinario tentativo di essere una mamma bella, brava, attenta; una compagna curata e premurosa; una lavoratrice dedita alla sua professione; una donna brillante sempre e comunque: praticamente Mary Poppins!

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