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Dimmi che genitore sei e saprò il nome tuo figlio!

Dimmi che genitore sei e ti dirò come chiamerai tuo figlio!

Suona come una provocazione, ma non è affatto così!

Scegliere il nome di un bambino

Siete in attesa del vostro degno piccolo erede e non avete idea di come chiamarlo?
Quello della scelta del nome è uno dei dilemmi più complessi cui si trovano di fronte i futuri genitori.
E se i latini avessero tuttora ragione e il detto ‘Nomen Omen’ rispondesse a verità?

Rischieremmo forse di voler dare il nome sbagliato a nostro figlio?

Io credo di no.

Tutti muniti, quindi, di libro dei nomi e applicazioni varie che illustrano significati, origini e usi di ogni singolo nome, da Aida a Zeno.

Un nome comune o un nome originale?

Tra i fattori che spiccano nella scelta del nome c’è anche quello legato alla sua diffusione:

  • Non sceglierne uno troppo comune, minimizzando il rischio che mentre siamo intenti a richiamare il pargolo per la merenda al parco, si venga sommersi da decine di bambini golosi che portano lo stesso nome
  • Non sceglierne uno troppo particolare per evitare che si senta ‘quello strano‘ (confesso col sorriso -adesso- che quando ero bambina credevo di essere l’unica bambina in Italia col mio nome)

Dimmi che genitore sei e ti dirò come chiamerai tuo figlio!

La lunghezza del nome è spesso una discriminante importante per molti genitori.

Qui ci sono diverse categorie di genitori:

I MUSICALI: Vogliono un nome corto, perché odiano i diminutivi, al loro orecchiano stonano troppo!

I SINTETICI: devono ottimizzare tutto e anche un nome lungo per loro è un peso. Trooooppo sbattimento dover pronunciare ogni volta un nome lungo!

I MILITARI – Sono quelli che quando devono sgridare l’erede ci devono mettere poco perché il tono rigoroso si addice maggiormente ad un richiamo veloce, chiaro e definitivo!

Dimmi che genitore sei e ti dirò come chiamerai tuo figlio!

Forza, dimmi che genitore sei…

Con le categorie di genitori possiamo davvero sbizzarrirci… e la scelta del nome, beh… vien da sè!

GLI INDECISI – Sono quelli che, nel dubbio, ne affibbiano un paio, non sapendo di rischiare di creare doppie e triple identità, in quanto è matematico che la creatura sarà chiamata in un modo in determinati contesti e nell’altro in altri. Tutto questo nella migliore delle ipotesi, sempre che gli amici non decidano di affibbiargli un nuovo soprannome… E qui ci sarebbe da aprire non una parentesi, ma un capitolo.

I NOBILI – Quelli che il nome lungo ha una certa dignità e non ci rinunciano affatto! Questa categoria, per onestà scientifica, spesso si reincarna anche a quella degli INDECISI.

I TRADIZIONALISTI – Quelli che, anche se si chiama Concetto, il nome del nonno è sacro! Probabilmente sono della scuola di pensiero che lo scontro col figlio adolescente è sano! Siate consapevoli di ciò cui andate incontro!

I FANTASIOSI – Quelli che “mio figlio avrà un nome unico” previo poi non distinguerlo da una boccetta di profumo.

I FAN – Talmente presi dai loro idoli, siano essi televisivi, cinematografici, musicali o letterari, che legano per sempre la creatura a una loro passione.

I MULTICULTURALI – Non importa che il figlio faccia di cognome Brambilla o Esposito, loro il figlio lo chiamano Pedro!

I CLASSICI – Che come il nero, sta bene con tutto. Via libera agli Andrea, Luca, Marco e Anna.

GLI ILLUSI – Quello che sceglie un nome talmente infantile che spera che il piccolo rimarrà bambino per sempre. Vi do una dritta: crescerà!!😉

I LETTERATI – Quelli che Enea, Paride, Arianna e Achille.

I ROMANI CONVINTI – Meritano una categoria a parte solo per la serie di meravigliosi nomi della tradizione classica come Lucilla, Claudio, Cesare, Augurto, Flavia, Patrizia e così via…

I POETI – Quelli che non sia mai che il nome dell’erede faccia rima con qualcosa di strano!

I BOTANICI – Quelli che Iris, Viola e Gemma

GLI OTTIMISTI – Quelli che Gaia, Allegra e Felice: ne riparliamo in adolescenza?

E voi, che genitori siete?

mammacheshock

Mammina sempre piena di entusiasmo e assolutamente innamorata della vita! #maridiamocisu - Ovvero, storie di un ordinario tentativo di essere una mamma bella, brava, attenta; una compagna curata e premurosa; una lavoratrice dedita alla sua professione; una donna brillante sempre e comunque: praticamente Mary Poppins!

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1 Response

  1. Gisella scrive:

    Bellissimo post! Ironico ma molto realistico……

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