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Allattare in pubblico: finiamola coi polveroni!

Allattare in pubblico: basta coi polveroni!

Allattare in pubblico: questo l’ultimo tormentone del web.

Oggi, curiosando su Facebook, ho visto più tette al vento che in una manifestazione di Femen!

Cosa c’è di male?

Nulla, se non fosse che con questa questione dell’allattamento in piazza a tutti i costi stiamo finendo per fare un polverone, anche a tratti antipatico, su una questione che è più che naturale.

Francamente non capisco perché vogliamo a tutti i costi alzare polveroni su questioni che dovrebbero essere già assodate e sdoganate…

Basta mettere in discussione tutto: eh già! Perché è questo che si fa facendo un eccessivo rumore.

Si rischia di mettere nuovamente in discussione ciò che invece è ormai acquisito.

Allattamento in pubblico: sì o no?

Io ho allattato.

L’ho fatto in casa, al parco, in piazza, al ristorante e ovunque mi capitasse.

Una donna che sceglie di allattare, specialmente a richiesta, se ne rende conto ben presto: non ci sono alternative.

La differenza sta nel modo.

C’è chi è infastidito da una tetta al vento, chi più pudico si imbarazza, chi invece viene colto da attacchi di tenerezza.

Io, ripeto, ho sempre allattato mio figlio ovunque senza problemi, ma l’ho sempre fatto senza ostentazione…

Non ritengo, infatti, che l’allattamento in pubblico sia la nuova frontiera del Femminismo 2.0, perché se così fosse, saremmo tornati indietro, e di parecchio.

L’intimità dell’allattamento

Personalmente lo ritengo un momento unico, meraviglioso, naturale, ma anche intimo che ho voglia di vivere con tranquillità e come più mi fa sentire a mio agio.

Non mi piace l’ostentazione a tutti i costi.

Che ognuno faccia quello che si sente, ma credo che da donne intelligenti dovremmo anche essere in grado di capire che una situazione come questa, per quanto normale e assolutamente naturale, per qualcuno possa anche essere causa di imbarazzo, anche semplicemente dovuto a un certo pudore.

Si imbarazzano? Problemi loro

Ebbene, non dico certo che ci si debba nascondere per allattare un bambino, allo stesso tempo, però, non è nemmeno necessario dimenticarsi che viviamo in una società fatta di individui con sensibilità diverse e, nel rispetto di ognuno, ci sono gesti che, seppur stupendi, necessitano comunque di un certo grado di intimità, anche solo per preservarne il valore.

Ho allattato in pubblico e continuerò a farlo, ma basta con queste tette al vento ad ogni costo!

#ioallattoconstile

 

mammacheshock

Mammina sempre piena di entusiasmo e assolutamente innamorata della vita! #maridiamocisu - Ovvero, storie di un ordinario tentativo di essere una mamma bella, brava, attenta; una compagna curata e premurosa; una lavoratrice dedita alla sua professione; una donna brillante sempre e comunque: praticamente Mary Poppins!

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3 Responses

  1. ylenia scrive:

    Guarda,per allattare bisogna tirare fuori il seno e porgerlo al bambino…non credo si possa fare con più o meno pudore,si fa così e basta.non ho mai visto nessuna donna nuda con un bimbo al seno in mezzo alla strada.In più,non credo bisogni rispettare nessuno perché la malizia sta negli occhi di chi guarda.Dovremmo allora chiedere a gay e lesbiche di non baciarsi in pubblico perché potrebbero turbare qualcuno?dovremmo dire anche gli etero di non farlo perché mia nonna negli anni 20 non lo faceva e ora potrebbe avere una sincope?dovremmo dire al parroco di girare senza crocifisso al collo perché al musulmano potrebbe dare fastidio?….io credo di no.Distogliere lo sguardo da ciò che non ti aggrada senza rompere le palle é avere stile.

  2. Giorgia scrive:

    Basta con queste tette al vento ad ogni costo??

    Ma secondo me non solo tu non allatti con stile, ma non hai mai proprio allattato in vita tua, se pensi che una madre non veda l’ora di tirare fuori ste tette ad ogni angolo di strada per mostrarle al mondo.

    Si fa perché non si può fare altrimenti, a meno che tu non voglia a) chiuderti in casa per tutto il tempo dell’allattamento b) tirarti il latte o usare quello artificiale quando sei fuori casa o c) ignorare un bambino che ha fame.

    Avete rotto fragorosamente le ovaie con questo ennesimo inutile contributo alla discussione.

  3. Fabiana scrive:

    Ciao, sono d’accordo con quanto dici in merito all’unicità dell’esperienza dell’allattamento. Anche io sto allattando e spesso mi trovo in contesti differenti per poterlo fare. Inizialmente mi sentivo in difficoltà forse perchè alla prima esperienza, ma ora trovo naturale farlo anch ein luoghi pubblici perchè al primo posto metto l’esigenza del bambino. Non so se lo faccio con stile ma di certo non mi nascondo nel farlo. Mi sfugge il significato del “Non mi piace l’ostentazione a tutti i costi” oppure ” basta con queste tette al vento ad ogni costo!” anche perchè tu non spieghi nel post cosa intendi e a meno che tu non ti sia chiusa nel retrobottega del ristorante quando hai allattato in un luogo pubblico o non abbia inventato abiti con un foro a favore di allattamento, non si capisce bene cosa tu intenda. Forse ti riferisci a fatti specifici che io mi sono persa in questi ultimi mesi…
    Grazie, buona serata.

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