Ed eccomi agli sgoccioli della terza gravidanza (terzo taglio cesareo 😣) a distanza di otto anni dall’ultimo posso dire di non aver dimenticato l’enorme difficoltà e dolore nel dovermi alzare dal letto subito dopo il parto, senza parlare del bagno 😢… Pochi giorni fa sono passata in ospedale a ritirare tutte le informazioni per la degenza, corredino e da subito è scattato il panico, nella struttura non c’è il nido!
Ormai in tutti i reparti maternità hanno ufficializzato il “rooming in” che prevede il neonato sia posto accanto alla mamma sin da subito, per rafforzare il rapporto mamma/bambino e favorire sin da subito l’allattamento al seno.

Ma in caso di taglio cesareo?

Un passaggio naturale, quasi fisiologico, quello di trascorrere tutto il tempo possibile con il proprio piccolo appena nato. Ma non per tutte le mamme. In alcuni casi, infatti, il rooming in rischia di affaticare troppo la neomamma. Come per la maggior parte degli aspetti che riguardano la gravidanza e il rapporto madre e figlio, benefici e controindicazioni sono, quindi, da valutare caso per caso.

Lasciare il neonato con la mamma tutto il tempo non è la scelta migliore  se il travaglio e il parto sono stati lunghi e complicati. Meglio rinunciare al rooming in anche se la puerpera si sente particolarmente debilitata e stanca o se ha affrontato un intervento chirurgico, cioè il parto cesareo.

Quindi sempre meglio scegliere una struttura ospedaliera ben attrezzata con personale disponibile.

Non tutte le strutture ospedaliere, peraltro, sono in grado di offrire alla mamma la possibilità di tenere il piccolo con sé. Infatti, è necessario che le stanze per la degenza siano singole o al massimo doppie. In questo modo, si evita che il numero eccessivo di persone, il via vai di parenti e amici rendano la prima esperienza “a due” per madre e figlio un po’ troppo affollata e carica di stress.

ESISTE ANCHE QUELLO “PART-TIME”

Nella maggior parte delle strutture ospedaliere che offrono questo servizio, è possibile scegliere tra il rooming in 24 ore su 24 e quello diurno. La seconda opzione prevede che, durante la notte, i neonati riposino nella nursery, dando modo alle neomamme di recuperare sonno ed energie.

Raccontate qui le vostre esperienze ⬇️