In pratica questi pannolini lavabili come si usano?

Ma in pratica questi pannolini lavabili come si usano?

pannolini lavabili

Dopo aver scritto il primo articolo sui pannolini lavabili mi sono arrivate molte domande sulla gestione pratica: come si lavano, come ci si comporta quando il bimbo fa la cacca etc.. in pratica i pannolini lavabili come si usano? Cercherò brevemente di riportarvi la mia esperienza cercando di risparmiarvi tutto il tempo che ho speso io a cercare informazioni in rete.

Una volta deciso quali pannolini acquistare (e anche lì ci sarebbe da parlare molto) prima di iniziare ad usarli è necessario fare 3 lavaggi preliminari per far loro acquisire un po’ di assorbenza. Avete presente gli asciugamani nuovi che prima di qualche lavaggio non asciugano? Perfetto!!! Stessa cosa per i pannolini. Per arrivare a regime ci vogliono almeno 10 lavaggi quindi se prima reggono per poco tempo non vi preoccupate, è normale, ricordatevi solo di cambiare il bimbo un pochino più spesso all’inizio. Dicevamo…3 lavaggi di cui il primo con pochissimo detersivo e gli altri due solo con acqua (non importa far asciugare i pannolini fra un lavaggio e l’altro). Ok ora potete iniziare ad usarli!

Se si tratta di pannolini che devono essere assemblati (tipo il modello pocket in cui gli inserti vanno inseriti dentro la tasca) io consiglio di tenerli pronti vicino a dove cambiate il bimbo. Questo momento lo potete trasformare in un gioco: mettete tutto sul lettone e mentre voi assemblate il bimbo (o i bimbi) possono giocare con le cover colorate.

pannolini lavabili
Esempio di come ordinare i pannolini lavabili pronti all’uso
pannolini lavabili
Esempio di come conservare i pannolini lavabili in un cassetto

 

Al momento del cambio scegliete quale usare (e se il bimbo è più grandicello vi assicuro che sceglierà lui quale mettere..la nanerottola ha imparato i colori con i pannolini) e mettetelo al bimbo. Per il modo corretto di indossare un pannolino lavabile vi rimando al blog di Pannolmumu in questo articolo come mettere un pannolino lavabile.

Una delle domande più frequenti che mi sento rivolgere riguarda la questione “cacca”: come si gestisce? Si può scegliere di usare i velini cattura pupù (indispensabili secondo me quando i bimbi fanno ancora la cacca liquida, quasi superflui più avanti). Questi sono di due tipi:

  • Usa e getta biodegradabili: si trovano in commercio dai rivenditori di pannolini lavabili. Venduti a rotoli, sono fatti di materiali biodegradabili come la cellulosa e possono essere gettati nel wc (io consiglio di non farlo ad ogni cambio per scongiurare qualsiasi ipotetico danno agli scarichi del wc), se non si sporcano possono essere lavati in lavatrice con i pannolini e riutilizzati almeno un’altra volta. Informatevi presso la ditta che si occupa dello smaltimento di rifiuti nella vostra zona se, nel caso, debbano essere gettati nell’umido o nell’indifferenziato. Vantaggio: sono molto comodi da usare. Svantaggio: costano non poco (si trovano prevalentemente on line e se mancano solo questi non conviene pagare le spese di spedizione), sono piuttosto sottili quindi a volte si piegano all’interno del pannolino e non svolgono la loro funzione e comunque produciamo rifiuti.
  • Lavabili in pile: si tratta di veli in pile che si usano esattamente come quelli usa e getta con la differenza che una volta usati si lavano e si riutilizzano. Essendo in tessuto tecnico la cacca si stacca facilmente e si getta nel wc, se si tratta di pupù liquida basta spazzolare delicatamente sotto acqua corrente con una spazzolina per le unghie (io ne uso una che non andava più bene per le unghie). Vantaggio: lasciano il sederino asciutto perchè il pile drena la pipì, si lavano facilmente e asciugano in un attimo, costano molto meno di quelli usa e getta e si possono facilmente autoprodurre (scegliendo quindi anche le dimensioni), sono senza dubbio i miei preferiti! Svantaggio: serve un pochino più tempo per gestirli rispetto a quelli usa e getta ma parliamo comunque di minuti!

Ok! quindi avete il bimbo con indosso il pannolino lavabile. Come per gli usa e getta il bimbo va cambiato ogni 2 massimo 3 ore per questione di igiene. Io tengo sul letto un telo fasciatoio lavabile per salvarlo da eventuali “incidenti” durante il cambio, apro il pannolino e se ha fatto la cacca cerco di pulire il bimbo con il velino raccogli feci (se è in parte pulito) oppure con la carta (anche se mi sto organizzando per produrre delle salviette lavabili) porto il bimbo (e il pannolino sporco) in bagno e lo lavo sotto acqua corrente con pochissimo sapone. Mi preme ricordare che usare abitualmente le salviette umidificate non solo è superfluo ma addirittura dannoso per la pelle delicata dei bimbi. Asciugo e metto un nuovo pannolino lavabile.

Una volta sistemato il bimbo mi occupo del pannolino. Come si gestiscono quelli sporchi? Dovete stabilire un posto dove tenerli (di solito è lo stesso posto dove terreste gli usa e getta): chi ha la fortuna di avere un giardino/terrazzo ovviamente il posto migliore è fuori. Io uso il vecchio bidone della spazzatura che usavo in casa prima che fosse introdotta la raccolta differenziata. Qualsiasi tipo di bidone va bene. Io ci tengo dentro una wet bag molto grande che mi facilita la vita. Le wet bag sono borse fatte in pul (e quindi, come i pannolini, impermeabili e traspiranti): esistono nella versione più piccola per quando si cambia il bimbo in giro e nella versione più grande per stoccare i pannolini in attesa del lavaggio. Secondo la mia esperienza è un accessorio indispensabile perché il materiale di cui è fatta non lascia uscire gli odori e ha una pratica cerniera sul fondo che apro prima di mettere in lavatrice. In questo modo, con la rotazione del cestello, i pannolini escono da soli e io non devo più prenderli in mano. Quella che io uso è questa visto che il prezzo non è basso (e che per facilitare il lavoro è bene averne due) ho chiesto ad altre mamme che usano i pannolini lavabili come gestiscono questa fase e ho ottenuto suggerimenti davvero economici:

  • Un sacco in rete abbastanza capiente (di quelli “salvabucato” per intenderci)
  • Una vecchia federa di cotone
  • Un semplice secchio

Nei primi due casi si può mettere tutto in lavatrice e, come per la wet bag, i pannolini escono da soli durante il lavaggio. Nell’ultimo caso il secchio va rovesciato direttamente in lavatrice.

Sul come si lavano i pannolini ci sarebbe da dire molto. In breve serve: poco detersivo (e per poco intendo mezzo cucchiaio per 10-15 pannolini) meglio se ecologico e soprattutto senza enzimi, un cucchiaio di percarbonato di sodio, acido citrico (soluzione al 15%). No a tutto il resto che vi potrebbe passare per la testa (candeggina, ammorbidente etc). Lavaggio a 40/60 gradi, centrifuga massimo 800 giri e se avete l’opzione ogni tanto un doppio risciacquo. Per una descrizione più approfondita leggete (sempre nel blog di Pannolmumu): Pannolini lavabili: come li lavo.

Una volta tolti dalla lavatrice si mettono ad asciugare appesi e possibilmente al sole che è uno sbiancante miracoloso (pannolini a volte tolti dalla lavatrice ancora alonati che diventano magicamente bianchi..le prime volte non credevo ai miei occhi). I tempi di asciugatura dipendono ovviamente dalle condizioni atmosferiche e dai tessuti dei pannolini: i tessuti naturali sono più assorbenti ma ci mettono più tempo ad asciugare quelli sintetici (ad esempio la microfibra) viceversa. Se avete l’asciugatrice ovviamente le cose cambiano, io personalmente la uso solo in caso di necessità per un discorso di consumo energetico, ma non nego che nei lunghi inverni piovosi ha fatto la differenza. L’importante è che non mettiate le cover in pul in asciugatrice perché si rovinano. Per quanto riguarda il pul io consiglio sempre di non mettere la molletta direttamente sul pul e di girare a rovescio le wet bag nelle calde giornate estive quando stendete sotto il sole perché con l’eccessivo calore potrebbero rovinarsi. Sulla base di queste variabili deciderete di quanti pannolini avrete bisogno. Di solito in condizioni normali ne bastano 20-25 per lavarli ogni 2-3 giorni e averne sempre di puliti.

pannolini lavabili
Pannolini lavabili appesi ad asciugare
pannolini lavabili asciugatura
Pannolini lavabili appesi ad asciugare
pannolini lavabili asciugatura
Pannolini lavabili appesi ad asciugare

Una volta asciutti si rinizia il giro. Vi assicuro che tutte queste cose sono più lunghe a dirsi che a farsi…è come se doveste spiegare a qualcuno come fate abitualmente una lavatrice classica di capi in cotone.

E vi assicuro che quando vostro figlio deciderà che non li vorrà più usare li riporrete in un cassetto con un velo di tristezza magari sperando di usarli presto con un altro bimbo. In ogni caso il bello dei pannolini lavabili è anche questo: possono essere usati da diversi bimbi prima che abbiano concluso il loro ciclo vitale.

Per qualsiasi approfondimento vi rimando alla nuovissima pubblicazione di Giorgia Cozza “Pannolini lavabili” e se volete trovare tante mamme che usano i pannolini lavabili e che sanno tantissime cose, sempre pronte a risolvere qualsiasi dubbio ad ogni ora del giorno e della notte entrate nel gruppo facebook Pannolini Lavabili: compro/vendo/cerco/scambio & supporto (A.P.A.).

Un doveroso ringraziamento alle ragazze del gruppo APA che mi hanno permesso di utilizzare le foto dei loro splendidi pannolini.

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Informazioni su esemammaprendeilvizio

Ciao! mi chiamo Francesca ho un Marito Mezzo Matto (MMM) e due bimbi (una nanerottola e un fringuellotto) che mi hanno stravolto la vita. Ho scoperto di essere una eco-mamma ad alto contatto solo dopo esserlo diventata. Il mio blog nasce con l'intento di informare le mamme e i papà su cosa significa essere genitori ad ALTO CONTATTO. Parlerò di tutto ciò che vorrei che qualcuno avesse detto a me prima di diventare mamma, perché ognuno possa fare la propria scelta CONSAPEVOLE e non quella dettata dai pregiudizi della società in cui viviamo o peggio ancora dalle pubblicità o dai programmi tv. Perché solo essendo informati si può scegliere cosa è meglio per la propria famiglia e soprattutto riuscire a cambiare strada se ci accorgiamo che quella intrapresa non fa per noi.

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