Crea sito

Le caraffe filtranti

Nelle grandi catene di ipermercati e nei negozi di casalinghi si vedono sempre più spesso le caraffe filtranti in cui mettere l’acqua del rubinetto che, attraverso un sistema di microfiltri, restituisce acqua pulita. Questo sistema è pubbliczzato per  permettere di risparmiare sull’acquisto di acqua in bottiglia.

Ma una denuncia sull’inutilità delle caraffe è stata effettuata da Mineracqua, il consorzio delle acque minerali che dovrebbe rappresentare la concorrenza. Per questo il primo dubbio che viene in mente è che questa mossa fosse un modo per danneggiare l’avversario. Ed invece, secondo i controlli, pare che il consorzio avesse ragione.

Il problema sarebbe proprio nei microfiltri che, a lungo andare, divengono delle colture di microbatteri e quindi, potenzialmente, pericolosi. I capi d’imputazione a carico di produttori sono davvero gravissimi: commercio di sostanze dannose alla salute, violazione della normativa sullo smaltimento dei rifiuti e frode in commercio, mentre se ne potrebbe aggiungere un quarto: violazione delle norme sugli alimenti.

 I produttori di caraffe si difendono dicendo che i loro prodotti hanno superato dei severi controlli da parte del consiglio superiore della sanità.

E noi restiamo in attesa del giudizio…

3 Risposte a “Le caraffe filtranti”

  1. http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_09/caraffe-filtranti-indagati-qualita-acqua-peggiora-sacchettoni_e6b0a42a-a9f4-11e0-9d03-960d18ba419d.shtml

    Ho letto anche io la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati dei produttori dei filtri delle caraffe (io ho proprio una Brita), ma si chiarisce anche che non è stato disposto il sequestro. L’iscrizione da sola è un atto dovuto, a seguito di una denuncia, e non significa che le indagini abbiamo dato ragione al denunciante. C’è di mezzo la salute pubblica, credo che se ci fossero allarmi seri avrebbero disposto subito il sequestro… lo spero, soprattutto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.